Curiosità grammaticali

Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Conoscere l'editing

Interviste a scrittori

Le ultime dal blog...

  • Autore: Davide Spinelli
    Mer, 16/12/2020 - 11:30

    Ricognizione nella letteratura postcoloniale – La produzione di Nadine GordimerIn questa ottava puntata della rubrica dedicata alla scoperta mensile di dodici premi Nobel per la letteratura, conosciuti e meno conosciuti (qui la puntata precedente), racconteremo di Nadine Gordimer, vincitrice del premio nel 1991. Analizzeremo l’opera dell’autrice sudafricana offrendo una ricognizione circa i temi principali che intessono la sua produzione.

    La letteratura di Gordimer, nonostante il filo rosso tematico segua lo sviluppo dell’apartheid, ha avuto fasi tra loro differenti, definendo una produzione eterogena che ha saputo avvicendarsi con gli eventi storici e poi plasmarli in una fiction nuda e serrata. Storia e letteratura, reale e finzione si intrecciano nell’opera della Gordimer, fino a rappresentare un atto di riflessione e di veicolo della verità[1...

  • Autore: Emmanuele Antonio Serio
    Mer, 16/12/2020 - 11:30

    Montale e i Baustelle. L’amore ai tempi della fineNella raccolta Le occasioni la guerra, con tutte le devastazioni che causa, è una minaccia palpabile ma ancora lontana, una spada di Damocle che oscilla minacciosamente sull’Europa e il mondo intero.

    Nella Bufera e altro, raccolta successiva, invece il disastro è compiuto. Se tra i versi delle liriche delle Occasioni serpeggiano il terrore e l’inquietudine, che consumano nell’attesa di un pericolo ineluttabile, nella Bufera ecco che esplode, in tutta la sua ferocia, ciò che prima era solo temuto: un secondo conflitto mondiale.

    Da poco sul corso è passato a volo un messo infernale

    tra un alalà di scherani, un golfo mistico acceso

    e pavesato di croci a uncino l’ha preso e inghiottito

     

    La...

  • Autore: Alberto Spinazzi
    Mar, 15/12/2020 - 11:30

    Una novella siciliana. “Donna Francesca Savasta, intesa Ciccina” di Laura LanzaLa Sicilia probabilmente è la regione italiana che ha maggiormente fornito trame e pretesti letterari. Alcuni nomi: Verga, Pirandello, Sciascia, Brancati, Bufalino, Consolo, Patti, D'Arrigo, Tomasi di Lampedusa, per finire con l'acclamatissimo Camilleri. Recentemente sagre e storie di illustri famiglie siciliane portano la firma di alcune scrittrici. Tra queste, si colloca Laura Lanza che compone un agile libretto di sapore ottocentesco, incentrato su un paesino in cui tra le piccole faide familiari e curiali regna un certo blando regime boccaccesco. Il titolo è Donna Francesca Savasta, intesa Ciccina (Astoria).

    Come si è anticipato si tratta di un lavoro che meglio avrebbe figurato in un'antologia di novelle dell'Ottocento. Il termine “novella” suona conseguente allo sviluppo del testo. Questione non solo di misura, ma di taglio, di respiro,...

  • Autore: Gianluca Garrapa
    Mar, 15/12/2020 - 11:30

    Una crudele gioia. “Vi dichiaro marito e morte” di Simone ConsortiVi dichiaro marito e morte, l’ultimo lavoro di Simone Consorti pubblicato da Edizioni Ensemble, raccoglie dieci racconti ben scritti e lineari che giocano con le situazioni più varie. Alternando gli ambienti e i punti di vista, Consorti evidenzia sia il suo amore per la poesia sia la sua passione per la fotografia e con stile ironico tratteggia personaggi che si fanno carico delle piccole tragedie quotidiane, mescolando tenerezza e buoni sentimenti, ma pure meschinerie e violenze atroci.

    La penna dell’autore sa comunicare financo l’impossibilità della comunicazione stessa, e l’esito, però, è sempre l’immagine nitida dell’ambigua natura umana.

     

    «Quella notte era stata una specie di time lapse. Intanto a passare in un attimo era stata la loro vacanza, visto che avevano già terminato i soldi.»(Al mio paese le donne non parlano). I suoi racconti sono delle...

  • Autore: Daniele Villata
    Lun, 14/12/2020 - 11:30

    Una favola pastorale, l’Aminta di Torquato TassoL’Aminta è un’opera composta da Torquato Tasso nel 1573, e stampata in seguito da Aldo Manuzio nel 1581. Nell’anno della sua composizione, l’opera venne rappresentata sulla piccola isola di Belvedere sul Po, nei giardini della villa estense, alla presenza di tutta la corte di Ferrara, e il successo fu immediato, tanto che l’anno successivo fu richiesta alla corte di Urbino.

    La rappresentazione teatrale è di tema bucolico, un dramma pastorale diviso in cinque atti, i cui versi sono strutturati in settenari ed endecasillabi.

    Il modello di Tasso è classico, infatti al termine di ogni atto è previsto un coro, come accadeva nella tragedia greca, e vengono rispettate le regole aristoteliche della rappresentazione; l’opera si può leggere come manifesto della concezione di Tasso di un mondo utopico, ideale, fuori dalla storia, che dà sfogo ai sentimenti, all’amore, pienamente correlato alla sensibilità umanistico-rinascimentale.

     

    Desideri...

  • Autore: Francesco Forestiero
    Lun, 14/12/2020 - 11:30

    “L’inverno più nero”, un libro tra le indagini per omicidio e l’inferno del 1944Tra le indagini del commissario De Luca, quella che Carlo Lucarelli racconta ne L’inverno più nero è senza ombra di dubbio la più intricata e particolare. Soprattutto perché il noto autore e conduttore televisivo, in questo suo sesto lavoro dedicato al citato personaggio, ha sviluppato un intreccio narrativo che si snoda attraverso tre vicende separate.

    Ma come amava scrivere e ripetere spesso lo stesso Lucarelli, partiamo dal principio...

    La storia è ambientata a Bologna, nel 1944. Un periodo cupo e tragico, che vede la città occupata dai tedeschi, martoriata dai bombardamenti e vittima di continue e ripetute incursioni dei partigiani. E non solo. È teatro di scontri tra questi ultimi e le Brigate Nere, ferita da atti di violenza e oppressa dalle molte organizzazioni e squadriglie che portano avanti i propri ideali e la propria giustizia.

    È nel bel mezzo dell’inverno più nero, come recita il...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.