In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

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Le ultime dal blog...

  • Autore: La Redazione
    Mer, 28/10/2020 - 13:30

    Perché si dice «fare il parto della montagna»?Lo scrittore francese Jean de La Fontaine, celebre per alcune favole con protagonisti gli animali, si era ispirato a una favola di Fedro per raccontare che una montagna aveva annunciato di essere vicina al parto e che questo avrebbe imposto una serie di conseguenze.

    Quando cominciarono a sentirsi boati dal ventre della terra, tutti temevano che un figlio gigantesco nascesse dalla madre montagna, avvolta dal fumo. Gli alberi cadevano e il frastuono era tanto. La gente, spaventata, decise di recarsi a pregare e fra rumore e caos, quando la natura divenne di nuovo calma, spuntò dalle rocce un topolino; la montagna aveva partorito un topolino.

     

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    L’espressione ha diverse varianti:fare come la montagna che partorì il topolino, essere il parto della montagna, essere come il parto della montagna.

    Il significato...

  • Autore: Irma Loredana Galgano
    Mer, 28/10/2020 - 11:30

    Un libro che è come una stanza degli specchi. “L'ora buca” di Valerio VaresiA volte è proprio nell'ordinario di una normale e in apparenza banale vita quotidiana che si scatena il caos più totale. A generarlo è un recondito senso di frustrazione che innesca una ribellione motivata dalla volontà di trasformare il vuoto in pieno. Il protagonista di L’ora buca (Frassinelli), il nuovo romanzo di Valerio Varesi, tenta di sopperire alla propria insoddisfazione cercando la notorietà, però per farlo accetta pericolosi compromessi che lo portano dapprima a rovinare esistenze altrui, poi anche la propria.

    Il Professore è un insegnante, è un pensatore ed è molto insoddisfatto della vita, della professione che svolge, è deluso per l'incapacità di portare avanti e concludere un progetto concreto e complesso, è demotivato a causa delle insolubili verità esistenziali cui non trova risposte, per sé ma soprattutto per i suoi alunni per cui si sente già destinato alla menzogna.

    Una delusione, quella del professore del libro di Varesi, che accende un faro su una...

  • Autore: Melissa Minò
    Mer, 28/10/2020 - 11:30

    Storia di un libro mutaforma. “Il camaleonte” di Samuel FisherSi chiama John ed è il protagonista del romanzo d’esordio di Samuel Fisher, Il camaleonteÈ un libro, ma non uno di quelli che siamo abituati a conoscere noi, è un mutaforma capace di assumere le sembianze di qualsiasi libro, ma è anche più di questo: contiene tutto il conoscibile e può assumere qualsiasi forma della carta stampata e offrire al lettore di turno il contenuto corrispondente, sia esso un quotidiano, l’ultimo best seller in testa alle classifiche o un manuale di chimica. John ha imparato che può intervenire sul testo di cui si appropria e proprio attraverso questi atti di indipendenza si è costruito un’identità.

    «Ora – a parte il mio breve soggiorno nella pelle di un assassino – avevo sempre indossato libri già pubblicati. Posso averli modificati un po’, aver aggiunto una parola qui, tolto un paragrafo là, ma in genere rimanevano riconoscibili per le persone che li avevano scritti. Fu attraverso questi gesti di espressione, piccole deviazioni rispetto a ciò che già esisteva...

  • Autore: La Redazione
    Mar, 27/10/2020 - 13:30

    Quando e come usare le anticipazioni nel tuo libroCos’è l’anticipazione? Come funziona? Quali sono i pregi di questo particolare dispositivo letterario? Come bisogna usarlo? Quali errori evitare?

     

    Sono questi i punti che affronteremo nel tutorial di oggi.

     

    Che cos’è un’anticipazione?

    L’anticipazione, che in inglese è indicata con il termine “foreshadowing”, è uno dei dispositivi letterari usati in genere per costruire una storia.

    Si ha un’anticipazione quando uno scrittore dà in anticipo qualche elemento di come la storia evolverà. È uno di quei dispositivi che aggiunge suspense alla narrazione in modo da spingere il lettore a proseguire nella lettura.

     

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    Cosa non è un’anticipazione?

    ...
  • Autore: Fabio Cozzi
    Mar, 27/10/2020 - 11:30

    Il corpo ulceroso del Regime fascista. “M. L’uomo della provvidenza” di Antonio ScuratiL’anno scorso Antonio Scurati ha finalmente vinto il Premio Strega con il primo volume dedicato alla storia di Benito Mussolini: M. Il figlio del secolo. Il libro, edito da Bompiani, raccontava il periodo immediatamente successivo alla fine della Prima guerra mondiale, quando il fuoriuscito con ignominia dal partito socialista tentava di solleticare la parte più conservatrice del Paese e organizzare la risposta violenta e allo stesso tempo vincente alla “paura rossa”. Il romanzo documentario arrivava fino all’alba del 1925, dopo l’uccisione di Giacomo Matteotti, quando il futuro dittatore cominciava a dare la sterzata decisiva per annientare lo Stato liberale e instaurare la dittatura che verrà spazzata via soltanto vent’anni dopo, a causa del secondo conflitto mondiale.

    «Potevo fare di questa aula sorda e grigia un bivacco di manipoli», la filosofia era già compendiata nel suo primo...

  • Autore: La Redazione
    Lun, 26/10/2020 - 13:30

    La relazione tra Martin Heidegger e Hannah Arendt, le prime due lettereLa relazione tra Martin Heidegger e Hannah Arendt trova forse il suo più alto compendio nelle lettere che i due si scambiarono. In italiano sono state pubblicate da Edizioni di Comunità nel 2001 con la traduzione e la curatela di Massimo Bonola e il titolo di Lettere 1925-1975.

     

    Martin Heidegger e Hannah Arendt s’incontrarono per la prima volta nell’autunno del 1924, quando l’appena diciottenne Hannah, si reca all’Università di Marburgo per seguire le lezioni dell’allora trentacinquenne Martin, professore straordinario presso quell’ateneo.

     

    A novembre dello stesso anno Arendt chiede un appuntamento ad Heidegger nell’orario di ricevimento, come ricorderà l’autore di Essere e tempo, nella prima lettera che scriverà alla futura autrice di Le origini del totalitarismo.

     

    Desideri...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.