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Le ultime dal blog...

  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 07/09/2009 - 15:41
    Sulla scia dei suggerimenti contenuti nella lezione 87, vi invito a prendervi del tempo per rileggere le vostre cartelle, con un unico obiettivo: controllare la punteggiatura e gli errori grammaticali.
    Dedicateci del tempo in questi prossimi giorni. Sarebbe semplice consigliare di fare tutto questo alla fine della sfida dei 100 giorni, invece ritengo opportuno farlo ora per diverse ragioni.

    La prima è che potreste soffrire di abitudini errate, costrutti ai quali siete affezionati, magari non corretti in lingua italiana. Prima intervenite meglio è per il romanzo.
    La seconda è che il controllo finale tende a essere non di rado superficiale, siete felici di avere concluso l’opera e perciò siete poco propensi a concentrarvi ancora, soddisfatti oramai del risultato ottenuto.
    La terza è che affiancare la scrittura alla rilettura continua per qualche giorno vi abituerà a riportare alla mente scene, immagini, dialoghi, personaggi, in funzione della ricerca dell’armonia, dell’attenzione verso i particolari, dello scoprire eventuali errori...




  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 07/09/2009 - 14:18

    Rudolf Steiner asseriva che “è un’opinione del tutto fallace, legata a casualità, il dichiarare che l’immagine che si presenta in un determinato momento è la cosa”.
    Oggi, grazie o a causa dei mezzi di comunicazione strutturati e differenziati e numerosi, è lecito sostenere che l’utilizzo diffuso delle immagini ha moltiplicato le percezioni, i confronti fra percezioni.
    Che cosa è la cosa di cui si ha un’immagine?

    Se prima della contemporaneità già era una tematica filosofica complessa, si può affermare con sicurezza che noi, noi cittadini del 2009 con a disposizione giornali-televisione-radio-internet, siamo di fronte a un aumento continuo delle immagini, su qualsiasi cosa. Accanto a coloro che reputano il processo in corso indispensabile per la disponibilità di più critiche e scambi intellettuali e informativi, vi sono altri che da anni avvertono l’opinione pubblica dei possibili rischi, fra i molti, la relatività dell’autorevolezza di una tesi. Se, semplificando con coscienza, tutti possono dire tutto, nessuno si può ergere...



  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 07/09/2009 - 10:58

    "The autodidact course catalog" di Dale Kieger
    "Their love is alive" di Louisa Thomas
    "Who will write the future?" di David Milofsky
    "Mirror, mantra" di Tabish Khair


  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 07/09/2009 - 10:19

    Buongiorno, vorrei iniziare chiedendole a quale età si è avvicinato alla scrittura e se è stato o meno un caso fortuito.

    Nella vecchia casa della mia nonna materna, in una stanza che non veniva mai aperta, c’era una scrivania su cui era poggiato l’oggetto dei miei desideri: una macchina da scrivere. Avevo cinque anni e non mi permettevano nemmeno di toccarla. Perché non sapevo scrivere. Perché ero piccola. Oggi, quella stessa macchina da scrivere, fa bella mostra di sé nel mio salotto.

    Se consideriamo come estremi l’istinto creativo e la razionalità consapevole, lei collocherebbe il suo modo di produrre scrittura a quale distanza dai due?

    Il pendolo di Schopenhauer oscillava tra dolore e noia. Quello del “mio produrre scrittura”, per usare la sua espressione, oscilla incessantemente tra ragione e istinto. Ho provato ad analizzare retrospettivamente il mio modo di lavorare. E mi sono accorta di non saper dare una risposta più definitiva, più stabile.

    Moravia, cascasse il mondo, era solito scrivere tutte le mattine, come descriverebbe...







  • Autore: Morgan Palmas
    Sab, 05/09/2009 - 16:40
    Io, vado, di solito, al mare, con un libro, per leggere. Io vado di solito al mare con un libro per leggere. Io vado di solito al mare con un libro, per leggere. Io vado, di solito al mare, con un libro per leggere. Giusto! Avete indovinato: la virgola.
    Essa può in una frase così semplice stravolgere il significato, oltre a essere posizionata in modo errato talvolta. Non date per scontata la capacità di “frequentarla” in maniera attenta.

    La virgola ha il dono di subentrare per una pausa mirata, la sua presenza esprime un attimo di respiro, talora un momento di riflessione nella fluidità della scrittura. Fornisce ritmo, redarguisce il lettore da una fragile e veloce lettura, impone una cesura nello scorrere delle immagini. Una cesura leggera, non al pari del punto, ma sempre una cesura. E interrompere può divenire una magia spezzata se compiuto senza accorgimenti, senza riflettere con calma sulle motivazioni di una scelta di punteggiatura particolare.

    Meditate sul senso della pause, abbiate cura di distinguere la virgola dal punto...




  • Autore: Morgan Palmas
    Ven, 04/09/2009 - 16:37
    L’intento di questa lezione è di aiutarvi a presentare un cumulo di pagine scritte in qualcosa che assomigli a una cartella editoriale.
    Non importa che il desiderio sia di inviare il manoscritto a una casa editrice oppure conservarlo per le occasioni di lettura con il nipote, in entrambi i casi il romanzo dovrà avere un vestito grafico formale: la presentazione visiva denota anche serietà e considerazione per chi legge, oltre che rispetto per se stessi.

    Anzitutto scegliete un carattere leggibile, non font strani, sono adeguati il Times New Roman, Arial, Courier New, Verdana. Il corpo del carattere dovrebbe essere equilibrato, né impossibile per un miope né esagerato da riempire con poche parole la riga. Per quanto concerne i quattro font citati, la dimensione 12 va benissimo.
    La cartella dovrà essere di 1800 battute (considerate che pure lo spazio vuoto è una battuta), 30 righe e ogni riga 60 battute. Ora vi immagino, qualcuno di voi si esaspererà per ottenere il risultato preciso, lasciate perdere, con alcuni caratteri si diventerebbe...



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Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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