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In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Corso online di scrittura creativa

Le ultime dal blog...

  • Autore: Alberto Spinazzi
    Mar, 07/05/2019 - 12:30

    Storia di un uomo perseguitato dalla fortuna. “Benevolenza cosmica” di Fabio BacàNel recensire Benevolenza cosmica di Fabio Bacà (Adelphi) viene da pensare che si tratti di un'occasione mancata. Bello lo spunto, ma forse troppo difficile da sviluppare. Il tema della nevrosi derivata dalla soverchiante fortuna sembra prevaricare lo svolgimento, la scrittura si dilunga oltre il necessario, al punto di rischiare di andare “fuori tema” per troppa premeditazione e autoreferenzialità. Scrittura virtuosistica. Libro fin troppo abilmente scritto, da perdersi in se stesso e allontanare il lettore da un’intensa partecipazione.

    Il dramma sofferto dal protagonista Kurt O’Reilly (padre inglese, madre italiana) consiste nella propria “seriale” fortuna. Tutto gli va bene. Troppo bene da suscitare in lui angoscia. L'uomo fortunato si tormenta della regolarità e del disvalore della propria fortuna. Perseguitato dalla buona sorte. Possibile che tutto gli vada bene? Cosa c'è che non va in lui? Assurdità...

  • Autore: Pierfrancesco Matarazzo
    Mar, 07/05/2019 - 12:30

    L’età straniera in cui siamo tutti immersiPoco meno di due anni fa usciva per Einaudi Exit West dello scrittore pachistano Mohsin Hamid. Il romanzo immagina l’esistenza di porte segrete sparse per il mondo che permettono al fuggitivo che le oltrepassa di materializzarsi in un altro luogo, lontano dalle guerre e dagli orrori in cui vive. Un posto dove poter ricominciare, come se l’orrore potesse generarsi da sé e non dalle scelte che ogni uomo difende. Leggendo il nuovo romanzo di Marina Mander (L’età straniera – edito da Marsilio e nella dozzina di attuali candidati al Premio Strega) mi è tornato alla mente il romanzo di Hamid per la stessa capacità di costringere il lettore a porsi domande scomode sulla possibilità (e voglia) di difendere la diversità, anche a costo di scoprirla inaccettabile per il proprio sistema di valori.

    L’età straniera è lastricato di prese di posizione che...

  • Autore: Riccardo Bonini
    Mar, 07/05/2019 - 10:30

    La delusione de “Il sangue dei codardi” di Jean-Yves DelitteLa prima impressione che si trae da un’attenta lettura dei due volumi che, ad ora, compongono la versione italiana de Il sangue dei codardi a firma di Jean-Yves Delitte, uscito in Italia nel corso dell’ultimo anno per i tipi di Mondadori Historica grazie alla traduzione di Marco Cedric Farinelli, è quella di un’operazione riuscita solo in parte.

    L’indiscutibile talento narrativo dell’autore belga, solitamente evidenziato nel calcolare con grande precisione gli incastri delle svolte del racconto, non appare in questo caso supportato da un materiale narrativo all’altezza.

    Cerchiamo di capire perché. Sicuramente non è una novità il tentativo di collocare la figura di un detective ante-litteram in un contesto storico ricostruito con precisione ed efficacia (ce lo ha ricordato anche la recente messa in onda de Il nome della rosa, più per i rimandi al libro che per i risultati effettivamente...

  • Autore: Francesco Borrasso
    Mar, 07/05/2019 - 10:30

    Quei legami che vanno oltre il tempo e lo spazio. “Una volta è abbastanza” di Giulia CiarapicaPuntata n. 77 della rubrica La bellezza nascosta

     

    “Appostate dietro i cipressi di via Santa Croce che conduce all’ultima casa del paese, quella subito dopo il ponte nei pressi del mulino, Annetta e Rita studiano la situazione prima di passare all’attacco. Non c’è anima viva. La campagna con le belle piante da frutto del signor De Paoli sembra strizzare l’occhio a quelle giovani donne affamate. «Se hai così tanta paura puoi anche fare a meno di restare qui. Tornatene a casa, non sia mai che ti devo avere sulla coscienza» dice Annetta stizzita. Sono amiche da sempre, compagne di furti da qualche anno, precisamente da quando la guerra è arrivata anche a Casette d’Ete. «Quando fai così t’acciaccherei. Ho paura solo perché so che quello può sparare, non ci mette tanto. Mi sto preoccupando anche per te, sa’.»”

    ...
  • Autore: Irma Loredana Galgano
    Lun, 06/05/2019 - 12:30

    Un libro e un atto di coraggio. “Pecorelli deve morire” di Valter BiscottiÈ da poco uscito il rapporto 2019 di Reporters Sans Frontières sulla libertà di stampa, sempre a rischio anche in quelle che si dichiarano democrazie avanzate e consolidate. Rapporto che definisce il quadro allarmante di una situazione diffusa in cui «l'odio verso i giornalisti è degenerato in violenza». Una violenza che va da minacce verbali ad aggressioni fisiche, da intimidazioni e querele temerarie a veri e propri attentati. Violenza che proviene da malavitosi e criminali ma anche, purtroppo, dalla società civile e dalle istituzioni.

    Quando un giornalista sa fare il proprio lavoro e non ha timore di rendere pubblico quanto è riuscito a scoprire deve essere pronto davvero a tutto. Purtroppo. Ed è sempre stato così. Purtroppo.

    Il 20 marzo del 1979, quaranta anni fa, fu ucciso Mino Pecorelli, un giornalista le cui inchieste ma, soprattutto, la cui morte violenta s’intreccia con nomi tristemente celebri come Giulio Andreotti, Licio...

  • Autore: Eva Luna Mascolino
    Lun, 06/05/2019 - 10:30

    Amélie Nothomb e la sua storia d’amore e di odioNon si è tradita neanche quest’anno: puntuale in libreria, originale come lo è da oltre trent’anni, Amélie Nothomb e il suo stile immediatamente riconoscibile – non solo sulla pagina, ma anche nella vita. Una classe e un estro che partono dalle foto di lei nella copertina delle sue opere nella traduzione italiana di Isabella Mattazzi per Voland e la cui quadratura del cerchio si raggiunge nell’ultima frase del romanzo di turno, scolpita con una maestria che quasi si direbbe sovrumana.

    Il 2019, nello specifico, è l’anno de I nomi epiceni, 109 pagine che raccontano una doppia storia d’amore e una doppia storia di odio. Entrambe, naturalmente, quanto più possibile lontane da un immaginario collettivo prevedibile. L’ultima pubblicazione della scrittrice belga, tuttavia, non si limita a sondare la complessità dei sentimenti umani tout court, e sembra anzi...

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.