Corso online di editing

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Corso online di scrittura creativa

Le ultime dal blog...

  • Autore: Morgan Palmas
    Mar, 06/10/2009 - 10:05

    Buongiorno, vorrei iniziare chiedendole a quale età si è avvicinato alla scrittura e se è stato o meno un caso fortuito.

    Ho cominciato a scrivere in età tardiva, rispetto a quello che si sente in giro. Era il 1997 e avevo quasi ventinove anni. Posso dire che le cause scatenanti sono state probabilmente tre: la consapevolezza che il mio diploma in violino era stato completamente inutile; una storia che era nata nella mia mente e premeva per essere scritta; la scoperta di un autore contemporaneo molto famoso, ma che mi ha fatto pensare che se scriveva lui potevo tentare anch’io. Così è nato il mio primo racconto.

    Se consideriamo come estremi l’istinto creativo e la razionalità consapevole, lei collocherebbe il suo modo di produrre scrittura a quale distanza dai due?

    Di solito quello che scrivo inizia da un’immagine: uno o più personaggi che si muovono su uno sfondo. È per me impossibile dire da dove vengono queste immagini. Se si possono definire ispirazione o, meglio, istinto creativo non so proprio. Poi, se queste immagini si radicano...





  • Autore: Morgan Palmas
    Mar, 06/10/2009 - 09:18

    The Millions
    The Writing Dance: una bella riflessione sul fare arte di Edan Lepucki.

    Business-standard.com
    Una fuga di cervelli letterari indiani? Un punto di vista peculiare.

    Huffingtonpost.com
    Una vicenda singolare di economia dello sviluppo culturale, l'unione fa davvero la forza.






  • Autore: Morgan Palmas
    Mar, 06/10/2009 - 08:59

    Segnalo oggi due soli contributi, il primo necessita di qualche attimo per riflettere, e scrivo qualche attimo con ironia distaccata, forse non basta una vita, il secondo è piuttosto lungo, ma vale davvero la pena rileggerlo a distanza di tempo.

    Giuseppe Genna
    Il 7 Maggio 1970 così discussero a Bombay un Maestro che faceva il tabaccaio e un visitatore andato a interrogarlo...

    Nazione Indiana
    Helena Janeczek si chiede: siamo tutti Saviano?





  • Autore: Morgan Palmas
    Mar, 06/10/2009 - 08:33
    Di Renzo Montagnoli

    Leggere un libro di Filippo Tuena è sempre un’esperienza del tutto particolare, perché si può star certi, ogni volta, di trovarsi di fronte a una spiccata originalità, sia come struttura che come stile, entrambi mai ripetitivi.
    La sua espressione artistica, infatti, non è mai rivolta a soddisfare il gusto di un pubblico assuefatto a modi di scrivere tradizionali, ma è il frutto di una ricerca che se nelle prima pagine può disorientare finisce poi con lo stupire, il meravigliare, perché non c’è nulla come la novità che possa veramente colpire il lettore attento.
    Inoltre ci si accorgerà che successive riletture faranno scoprire nuovi motivi di riflessione, mantenendo inalterato il gradimento dell’opera.
    Tuena, per parlarci di un Michelangelo al termine della sua vita, avrebbe potuto scrivere un romanzo tipicamente storico, magari avvincente, e invece ha saputo costruire una narrazione che travalica i limiti propri di quel genere, offrendoci non solo un affresco di pregevole...




  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 05/10/2009 - 17:46
    Decidere di scrivere un romanzo, come già spiegavo nel primo corso, è un viaggio interiore.
    Mettersi con frequenza a testa china alla ricerca di parole non è semplice, appartiene a un’intima trasformazione di noi stessi. Non ci si può “trasformare” soltanto grazie a un ragionamento, non è qualcosa di intellettuale.
    La spinta che vi ancori poi alla sedia concerne la parte più profonda di voi stessi. Qualcuno la chiama anima, altri “vocina interna”, altri ancora “soffio vitale”, non importa qui indagare le categorie - si finirebbe, temo, in campi religiosi o psicologici o filosofici -, bensì prendere coscienza che quella forza misteriosa non è un pensiero, una cosa è un pensiero appunto, una cosa è metterlo in pratica. Non basta pensare di voler scrivere un romanzo. Quante volte vi è capitato di produrre idee simili? Data la causa, c’è stato sempre l’effetto immediato? Ne dubito per la maggior parte di voi.

    Ecco la ragione per la quale scrivere con impegno un...



  • Autore: Morgan Palmas
    Lun, 05/10/2009 - 07:56

    The Independent
    Jenny Colgan: I absolutely love books. That's why I hate the Booker.

    The Independent
    Richard Dawkins: 'Strident? Do they mean me?'.

    The Independent
    October book events: Nobel, Frankfurt, Planeta, Booker and more (reminder- update).

    Critical Mass
    Guest Post by Allen Barra: Poe’s Fading Star.

    Thanhnien
    Literature in Vietnam.

    ...














Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

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La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

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