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Vladímir Majakóvskij e i suoi libri per bambini

Vladímir Majakóvskij e i suoi libri per bambiniVladímir Majakóvskij non fu solo l’eclettico artista che tutti noi conosciamo come autore di una produzione letteraria e non solo dedicata a un pubblico adulto. Alcune sue opere infatti, combinando la finalità propagandistica con un’alta attenzione agli aspetti artistici, furono indirizzate direttamente ai bambini e con intenti chiaramente pedagogici.

Il poeta, scrittore, artista, attore, sceneggiatore e regista Vladímir Majakóvskij, il più noto nel «gruppo di sperimentatori d’avanguardia emerso dall’oscurità grazie ai benefici di un appoggio statale», scrive Ainsley Morse, professore di Letteratura Russa presso l’Università di Harvard, aveva già raggiunto un buon livello di notorietà a partire dal 1917. Dopo la Rivoluzione, si gettò con tutto se stesso nella creazione di azioni e testi di propaganda a favore del Partito e «divenne la sirena del socialismo».

Almeno all’inizio. «Col senno di poi», evidenzia Morse, è difficile osservare le carriere dei primi artisti sovietici «senza trasalire: tutti questi artisti e scrittori che sono in stretta relazione con la macchina dello Stato che in breve però li avrebbe portati alla distruzione fisica e mentale: prigione, esilio, fame e suicidio». E proprio quest’ultimo il destino ebbe in serbo per Majakóvskij che si uccise nel 1930, quando il totalitarismo paranoide di Stalin aveva iniziato a rafforzarsi sempre di più. Comunque negli anni Venti, Majakóvskij fu «guidato da un impegno ideologico» oltre che da «esigenze finanziarie» scrive Robert Bird dell’Università di Chicago.

 

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Vladímir Majakóvskij e i suoi libri per bambini

Sebbene fosse ampiamente criticato da altri artisti per il suo lavoro al servizio della propaganda, «grazie a lui la poesia russa iniziò a esprimersi con un gioco di suono e ritmo più flessibile ed espressivo, persino anarchico».

Vladímir Majakóvskij e i suoi libri per bambini

Majakóvskij applicò i suoi talenti non solo ai poster e alla poesia per adulti ma, come abbiamo anticipato, anche a opere per bambini. «I primi anni dell’Unione Sovietica furono un’epoca d’oro per la letteratura dei bambini», sostiene il «New York Review of Books» nel parlare di Il cavallo di fuoco, il primo esempio di pedagogia sovietica elaborato da Majakóvskij e dai poeti Osip Mandelstram e Daniil Kharms. Le pagine che vi mostriamo qui come foto sono tratte dalla prima edizione di un altro libro per bambini di Majakóvskij, una lunga poesia intitolata Chi sarò?, pubblicata per la prima volta nel 1932, due anni dopo la morte dello scrittore, e con le illustrazioni di Nisson Shifrin.

Vladímir Majakóvskij e i suoi libri per bambini

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Vladímir Majakóvskij e i suoi libri per bambini

In questi versi, Majakóvskij esorta i lettori a scegliere il proprio percorso, «creare le proprie identità», e il libro canalizza i loro desideri «verso specifici ruoli già esistenti» predeterminati da un numero molto limitato di scelte professionali. Nonostante ciò, nei versi finali Majakóvskij scrive: «Tutti i lavori vanno bene per te: / Scegli / a tuo piacimento!». Il libro illustra quello che Ruxi Zhan definisce «l’inefficacia della pedagogia sovietica» nelle sue prime fasi. Lenin e il suo successore dal pugno di ferro desideravano «una generazione di lavoratori fedeli». Invece i libri per bambini come questo di Majakóvskij «enfatizzavano la fantasia sovietica» spesso richiedendo quella «libertà che fondamentalmente contrariava le aspettative sovietiche dato che il regime auspicava che fossero seguite le direzioni stabilite senza porle in questione o interpretarle».

Vladímir Majakóvskij e i suoi libri per bambini

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Nella prima storia per bambini di Majakóvskij, Il cavallo di fuoco, molti artigiani collaborano per fare un bellissimo cavallo giocattolo per un bambino che sogna di diventare un cavaliere. Il libro, scrive Morse, ha «senza dubbio una finalità didattica» spiegando «in dettaglio come viene fatto il cavallo, e a costo di quale lavoro». La storia però suona non tanto come un esempio di quel paradiso dei lavoratori che propagandava lo stato quanto come una vignetta dalla società del “mutuo aiuto” dell’anarchico, aristocratico e naturalista Peter Kroptokin.

Vladímir Majakóvskij e i suoi libri per bambini

È naturale che i libri per bambini di Majakóvskij e dei suoi compagni riflettessero la loro audacia stilistica. «Non era molto lontano dal loro spirito» dato che l’idea principale era la creazione di libri per bambini in cui «testo e illustrazioni fossero interdipendenti».

 

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Vladímir Majakóvskij e i suoi libri per bambini

Alla fine, però, anche artisti come Majakóvskij subirono le purghe e le censure del regime.

Bird lo dimostra grazie alle pagine che vi mostriamo nell’ultima e che sono tratte da un’edizione del 1947 del libro. Queste sono andate a sostituire alcune pagine che nell’edizione del 1932 mostravano un ingegnere. Oltre alla sostituzione di un entusiasta lavoratore adulto con un obbediente bambino, «le illustrazioni astratte di edifici costruttivisti sono sostituite da rappresentazioni realistiche di edifici neoclassici». Nel 1932 il realismo socialista era solo alle prime armi nella definizione di uno stile ufficiale dell’Unione sovietica. A partire dal 1947 la sua autorità assoluta era indiscutibile.

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