Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Perché è importante leggere

Come leggere un libro

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

“Vietato calpestare le rovine” di Andrea Appetito, frammenti di umanità

“Vietato calpestare le rovine” di Andrea Appetito, frammenti di umanitàVietato calpestare le rovine di Andrea Appetito (Effigie) ha una premessa chiara e semplice: il mondo è esploso in frammenti che vagano nello spazio metafisico, senza un ordine prestabilito dal tempo, dove ogni tipo di umanità viene ricordata per come ha affrontato la fine.

Ci si ritrova in città note, meno note o immaginarie, in quello che per noi è passato, futuro o presente. La fine è di lì a poco dal giungere ma l’ottica è tutta sulla risposta squisitamente umana alla fine delle certezze, che siano sociali, ambientali o emotive.

Proviamo a pensare i romanzi come profumi, per capire poi il profumo di Vietato calpestare le rovine. Potremmo dire che la nota di testa, quella che colpisce al primo impatto, è lo stile personale, la nota di cuore, che ci cattura per il tempo della lettura, è la trama. Infine, la nota di fondo, che rimane per anni e anni è il senso profondo del libro. D'altronde le tre brevi lezioni non erano altro che una semplificazione a uso dello scrittore neofita. Un buon libro dovrebbe affascinare su tutti e tre gli aspetti o, almeno, non peccare in nessuno.

 

Vuoi conoscere potenzialità e debolezze del tuo romanzo? Ecco la nostra Valutazione d’Inedito

 

Vietato calpestare le rovine riesce a trasmettere un senso profondo, che è sicuramente il punto forte del libro. Lo fa con uno stile personale, su cui Andrea Appettito non tentenna. Infine, la trama risulta corale, per sua natura, ma anche debole per la stessa ragione. È ben orchestrata nella sua linearità, ma procedendo lungo le unità narrative rischia di perdere la sua freschezza.

“Vietato calpestare le rovine” di Andrea Appetito, frammenti di umanità

Volendo insistere nel paragone tra profumi e narrativa, le note olfattive sarebbero, in realtà, gruppi di note, che moltiplicano le possibilità espressive. Trovare le proprie note e saperle comporre è il lavoro dello scrittore. Una linea guida può sempre essere Calvino e Le lezioni americane, citate alla fine del mio primo articolo. Proprio a Calvino mi ha fatto pensare Vietato calpestare le rovine, in particolare al Calvino de Le città invisibili, che pure sfruttava il fix-up come forma narrativa, e l'ispirazione sembra chiara, nonostante Calvino sia inimitabile nel vigore delle sue immagini. La visibilità è una delle sei lezioni. L'ultima lezione, l'incompiuta, è la coerenza, che in Vietato calpestare le rovine rimane strenuamente e accompagna il lettore.

«Emma decide di andare fino a Ostia. Il più possibile vicino al carcere. Alla stazione di Piramide si imbarca sul traghetto che porta al litorale. La luce rossa del tramonto illumina la distesa d’acqua oleosa nella quale Roma affonda. Qualcuno scherzosamente ha piantato sulla banchina un vecchio cartello dei Beni Culturali su cui c’è scritto: “Vietato calpestare le rovine”.»

 

Se Vietato calpestare le rovine fosse un profumo, vi sarebbe, compreso, anche l’odore della pioggia sull’asfalto. L’odore della rassegnazione, dell’uomo che si lascia andare passivamente alla catastrofe del mondo. La condizione umana, come viene chiamata, che altro non è che perdere la capacità di essere uomo, artificio e ingegno, la capacità di rivoluzionare la realtà. Tutto al modico prezzo di sentirsi piccoli, deresponsabilizzati, non colpevoli. Mi chiedo se tutta questa umanità non nasca dall’incapacità di sfruttare il più grande superpotere dell’uomo: la capacità di trasmettersi idee con il linguaggio, in maniera costruttiva, proattiva, gentile e incentivante.

“Vietato calpestare le rovine” di Andrea Appetito, frammenti di umanità

Ciò che più mi ha colpito del libro, ciò che lo rende magistrale, riguarda la lezione incompiuta di Calvino: il riuscire a organizzare, in meno di cento pagine, l’enorme incoerenza che l’umanità porta avanti nel mondo reale con elegantissima coerenza sul piano artistico. A dimostrazione del fatto che per parlare dell’incoerenza in un libro non c’è bisogno di rivoluzionare la narrativa.

 

GRATIS il nostro manuale di scrittura creativa? Clicca qui!

 

La leggerezza dei personaggi con cui parla della fine del mondo nei suoi tratti della quotidianità, la rapidità dei capitoli, di poche pagine ciascuno; frammenti di mondo in cui ogni unità è autonoma, con luoghi, tempi, personaggi e punti di vista diversi, sfruttando la cornice del fix-up anche se, forse, non al pieno delle possibilità. Ciononostante, lo stile è un esempio di maturità e si adatta alle situazioni mutevoli all’interno dell’opera con esattezza. I temi sono svariati ma l’unità di senso è solida e intrigante, osserva con attenzione quel paradosso umano del rendere inevitabile tutto ciò che non siamo disposti ad accettare di cambiare. C’è la lotta, la decadente bellezza dell’equilibrio precario, l’ignavia, lo status quo, fino alla fine del mondo nei suoi più piccoli frammenti di umanità.


Per la prima foto, copyright: ActionVance su Unsplash.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.5 (2 voti)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.