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Viaggio in Polonia – Cinque libri da leggere

PoloniaI cinque libri che consigliamo oggi forniscono un valido motivo per un viaggio in Polonia, in particolare nella sua capitale, Varsavia, teatro di uno degli episodi più atroci durante la seconda guerra mondiale: la distruzione del ghetto, la conseguente morte di 56mila ebrei e la deportazione dei superstiti nei campi di sterminio. La Polonia ha poi saputo risollevarsi dagli orrori del conflitto, raggiungendo un buon tasso di sviluppo e migliorando in modo sensibile la qualità di vita della sua popolazione. Tuttavia, ci sono pagine di Storia che non vanno dimenticate e con i nostri suggerimenti vogliamo apportare anche noi un piccolo contributo alla memoria.

Iniziamo con La mia testimonianza davanti al mondo di Jan Karski (Adelphi, 2013). Karski fu imprigionato prima dall'Armata Rossa e poi dai tedeschi. Riuscì a fuggire e a diventare uno dei più attivi testimoni dell'orrore nel suo Paese. Il suo appello giunse ai più importanti rappresentanti del mondo occidentale – tra cui il presidente Roosevelt –, ma allora non venne ascoltato. Karski, così, mise nero su bianco le sue memorie. La riscoperta di questo autore avvenne grazie a Shoah dell'85: il regista Claude Lanzmann intervistò Karski e una nuova luce venne accesa sul genocidio polacco.

Il bambino. Varsavia 1943. Fuga impossibile dall'orrore nazista di Dan Porat (Rizzoli, 2013) è incentrato proprio su questa figura-simbolo dell'Olocausto: un bambino immortalato con le mani alzate, all'indomani dell'ordine di Himmler al generale delle SS, Jürgen Stroop, di radere al suolo il ghetto di Varsavia e sterminare chi aveva osato, qualche mese prima, opporsi alla dittatura nazista. Quel bambino si è salvato? L'autore del libro cerca di ricostruire le vicende di quei tragici giorni.

Il pianista. Varsavia 1939-1945. La straordinaria storia di un sopravvissuto di Wladyslaw Szpilman (Baldini & Castoldi, 2013) è l'autobiografia di questo pianista polacco, la cui vicenda è stata portata al cinema da Roman Polanski (per la sua interpretazione di Szpilman, l'attore Adrien Brody vinse l'Oscar come migliore attore). Il pianista racconta la storia della Polonia occupata dai nazisti, la creazione del ghetto, la morte di amici e famigliari del protagonista, la sua vita salvata da un ufficiale tedesco, che lo sentì suonare il Notturno di Chopin.

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Il ghetto di Varsavia. Diario (1939-1944) di Mary Berg (Einaudi, 2009) raccoglie le pagine di diario di questa Anne Frank polacca. La Berg iniziò a scriverlo a quindici anni nel '39: il diario è un'intensa testimonianza di una parentesi difficilissima per la Polonia, in cui la Berg narra episodi di grande importanza storica, arricchendoli con aneddoti sugli aspetti più privati della sua quotidianità.

Concludiamo con Polonia di Caterina Filippini (Il Mulino, 2010), in cui l'autrice ripercorre la storia lunga e travagliata dello stato europeo, soprattutto dopo le ferite causate dalla seconda guerra mondiale e da quarant'anni di governo comunista. La vera libertà giunse nell'89, dopo dieci anni di lotta contro il regime: la Filippini descrive il passaggio di questo ex Paese socialista a una condizione di maggiore democrazia e indipendenza, con l'adesione alla Nato, l'ingresso nell'Unione Europea e una maggiore crescita economica, preludio dell'attuale Polonia.

Ecco cinque libri che vi aiuteranno a conoscere più a fondo la Polonia, guidandovi in un viaggio storico in questa nazione.

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Commenti

Nell'articolo non se ne fa menzione ma la foto raffigura Cracovia, non la capitale Varsavia!

Certo, Anonimo, per questo la didascalia della foto recita "Polonia", non "Varsavia".

L'episodio più atroce? Ghetto? Lo sterminio degli ebrei? Varsavia è stata rasa al suolo! È stata occupata per cinque anni, la popolazione viveva in una realtà terrificante. Ma alla fine è riuscita ad alzarsi e combattere per 63 giorni, non avendo le armi, da sola. Sono morti 10000 militari e 200000 civili. E tu parli di 56 mila ebrei... Forse non hai capito che la Seconda Guerra Mondiale non riguarda solamente gli Ebrei. Non è solo Shoah.

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