In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Come realizzare i propri desideri. I consigli di Bruce Lee

14 scrittori famosi e le loro ultime parole

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Una vita vissuta senza buttare via niente. “Bruciare i giorni” di James Salter

Una vita vissuta senza buttare via niente. “Bruciare i giorni” di James SalterPuntata n. 52 della rubrica La bellezza nascosta

 

«C’è la vita come la conosci tu e anche come la conoscono gli altri, forse in modo imperfetto, ma alla quale si deve attribuire una certa importanza. È difficile rendersi conto di essere osservati sotto molteplici aspetti che, sommati, hanno una loro fondatezza.»

 

In alcuni casi la vita di uno scrittore può essere quasi più avvincente delle storie che ha raccontato. Basta mettere sotto la lente di ingrandimento Kerouac o Melville, oppure Hemingway; ma uno dei maggiori scrittori contemporanei, James Salter, è stato, probabilmente, quell’emblema del coraggio e dell’assoluta abnegazione verso qualcosa che è molto lontano dalla scrittura, soprattutto da un punto di vista oggettivo, ma forse molto vicino allo scrivere se si considerano altri fattori, quali: la forza di volontà e il dubbio.

Lo scrittore americano ha passato gran parte della sua vita pilotando aerei da guerra, passando da una città all’altra, da una missione all’altra, stringendo rapporti di amicizia con soldati che ha dovuto vedere morire, allacciando relazioni amorose che non ha poi potuto continuare, con donne alle quali ha sempre preferito l’aviazione, almeno nella prima parte della sua vita.

Ma, nonostante tutto quello che possa accadere, se un uomo possiede il demone della scrittura, è certo che questo demone verrà fuori, e richiederà sacrificio, e richiederà rinunce.

Una vita vissuta senza buttare via niente. “Bruciare i giorni” di James Salter

Desideri migliorare il tuo inedito? Scegli il nostro servizio di Editing

 

Salter, trovandosi al bivio, con dolore e rammarico, decise di abbandonare l’aviazione, lui doveva e voleva diventare uno scrittore, il suo passaggio in quella vita doveva essere significativo, si disse.

James Salter è nato a New York nel 1925, dove è poi deceduto nel 2015. Bruciare i giorni è stato pubblicato in Italia dalla casa editrice Guanda, con traduzione a cura di Katia Bagnoli.

La storia di una vita, la vita in un romanzo; Bruciare i giorni è tutto quello che c’è di straordinario nell’esistere. La storia di James Salter, da cadetto ad aviatore a sceneggiatore e poi scrittore; tra amici e superiori e donne, e dolori che in ogni pagina esplodono come fossero delle bombe. Squarci di New York e dell’Italia, della Corea durante la guerra e di Parigi; un romanzo fiume, che altro non è che il riassunto di una vita vissuta senza buttare via niente.

«Kerouac era uno dei cosiddetti ringer, gli imbucati, studenti già laureati che ogni anno venivano chiamati a gestire le squadre scolastiche. Più grandi, meno delicati, con facce che già mostravano le ombre dell’età virile, erano gli eroi della scuola, e allo stesso tempo erano esclusi dal gruppo. Non ho mai parlato con nessuno di loro, non avevamo niente da dirci. Più avanti di noi di un anno o due, tenevano i libri in una mano sola con nonchalance e avevano la patente. Kerouac ci stupì sottoponendo dei racconti alla nostra rivista letteraria, un gesto decisamente anticonformista per un ringer.»

Una vita vissuta senza buttare via niente. “Bruciare i giorni” di James Salter

Le pagine scritte da Salter hanno il poter di destabilizzare, la sua scrittura è pura, scarnificata, priva di qualsiasi cosa che possa essere definita superflua; con uno stile preciso e denso, ci trasporta all’interno delle camere dove ha dormito e bevuto e fatto l’amore, ci porta dentro gli aerei, dentro il buio dei decolli notturni, dentro il terrore puro di avere un caccia alle spalle pronto a fare fuoco; e ogni riga del suo racconto racchiude potenza e delicatezza.

 

LEGGI ANCHE – Tutte le puntate di La bellezza nascosta

 

Bruciare i giorni è uno di quei libri da leggere senza fretta, ma da leggere in maniera obbligatoria; una perla, un cumulo di memorie, ordinate, che echeggiano e fanno rumore e che, attraverso le parole dello scrittore americano, diventano preziose e fondamentali.

«Ricordi i campi di aviazione, la prima volta che ne hai visti alcuni, il senso di profonda familiarità che provi per altri. A parte quelli che ti comparivano davanti all’ultimo minuto, nella nebbia o sotto la pioggia battente, il più bel campo secondo me si trovava nel Sud del Marocco. Si chiamava Boulhaut, una lunga e impeccabile pista nera costruita per i bombardieri strategici e mai usata, i numeri ad ogni estremità enormi e chiari… nessuno pneumatico li aveva mai segnati.»

Una vita vissuta senza buttare via niente. “Bruciare i giorni” di James Salter

Vuoi collaborare con noi? Clicca per sapere come fare

 

Se la storia di un uomo è quasi sempre irraccontabile nella sua interezza, gli avvenimenti che hanno costruito quella storia sono, alla fine, solo volti o incontri o scontri, sono luoghi e posti e case ed emozioni. Dice Salter, in Bruciare i giorni, citando Léeautaud: la tua lingua è la tua patria; ma allo stesso tempo, lo sono anche i ricordi, perché forse il valore di una cosa si percepisce solamente postumo. In fondo, una vita non è altro che un amalgama, non è altro che una lotta incessante tra vivere e morire, un campo di battaglia tra quello che siamo stati e quello che non saremmo mai più.


Per la prima foto, copyright: Danica Tanjutco.

Per la seconda foto, la fonte è Wikipedia.

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (1 vote)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.