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Una guida completa al benessere. “Biologia della gentilezza” di Immaculata De Vivo e Daniel Lumera

Una guida completa al benessere. “Biologia della gentilezza” di Immaculata De Vivo e Daniel LumeraBiologia della gentilezza (ed. Mondadori) nelle sue oltre trecento pagine è uno fra i manuali più completi, moderni e di facile lettura dedicati al benessere nella sua accezione più ampia.

Daniel Lumera, scrittore, formatore internazionale, ideatore del metodo My life Design® ed esperto di meditazione, e Immaculata de Vivo, docente di medicina della Harvard Medical School e professoressa di Epidemiologia, in questo volume riescono a fare incontrare punti di vista che fino a qualche anno fa viaggiavano su due piani opposti: la scienza e la consapevolezza.

«Ce lo dice la scienza che negli ultimi decenni ha passato al microscopio ogni cellula del nostro corpo alla ricerca di conferme di ciò che abbiamo istintivamente sempre saputo: che vivere in armonia con noi stessi e con gli altri può regalarci una vita lunga, serena e in salute.»

 

Il tema centrale del volume è, appunto, il benessere, che viene messo sotto la lente d’ingrandimento e approfondito sotto ogni punto di vista.

 

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Partendo da quelli che per gli autori sono i valori fondamentali, i pilastri del vivere bene, ossia la gentilezza, l’ottimismo, il perdono, la gratitudine e la felicità, il libro si snoda in una continua alternanza di dati scientifici, approfondimenti spirituali, esercizi pratici, consigli ed esperienze di vita vissuta.

Ogni pagina è un piccolo miracolo di comprensione, ha il potere di arrivare sottopelle, in fondo al cuore e smuovere emozioni. Dall’altro lato, l’enorme lavoro di ricerca della De Vivo conferma ai lettori come ai giorni nostri la scienza stia dimostrando che il vivere in armonia con sé stessi, il prossimo e l’ambiente che ci circonda è oggettivamente la chiave di volta per vivere una longevità in piena salute.

«Oggi la scienza ha prove a sufficienza per affermare che lo stile di vita conta molto di più della genetica per determinare il nostro stato di salute generale. [...] Il nostro DNA è modificabile e le nostre scelte di vita possono modificare la nostra genetica.»

 

Oggi giorno, grazie all’epidemiologia e alle neuroscienze, si è capito che il destino, la lunghezza della vita non è solo scritta nei geni del DNA, ma dipende dalle scelte che ogni essere umano compie durante la propria vita.

Una delle più grandi scoperte degli ultimi decenni sono i telomeri (composti del DNA), che si sono rivelati i marcatori dell’invecchiamento o le sentinelle della longevità.

Malattie come diabete, scompensi cardiovascolari, infarti, ictus, tumori, Alzheimer sono direttamente legate all’accorciamento dei telomeri.

Partendo da questo assunto, il volume, citando centinaia di studi scientifici, dimostra come un corretto stile di vita, l’intrattenere delle relazioni sane con il prossimo, quindi, il benessere in una visione più allargata, siano direttamente collegati con la lunghezza dei telomeri e quindi, con la possibilità di vivere più a lungo e in salute.

Ciò che qualche anno fa era pura teoria si sta concretizzando in oggettivo dato scientifico e Biologia della gentilezza è un manuale che affronta l’argomento in maniera approfondita, chiara, semplice, di facile lettura sia per chi non ha esperienza sia per il lettore preparato.

Il libro dimostra come ci sia una diretta interazione fra ambiente e salute, confermando che condurre un cattivo stile di vita porta a invecchiare e morire prematuramente. 

Una guida completa al benessere. “Biologia della gentilezza” di Immaculata De Vivo e Daniel Lumera

Quindi, una corretta alimentazione, una vita senza stress, l’attività fisica, la consapevolezza del prossimo e del pianeta in cui si vive, ma anche l’educazione della mente, la meditazione sono direttamente responsabili della nostra longevità.

«Da queste considerazioni risulta chiaro che vi è un urgente lavoro interiore che dobbiamo compiere come specie, ridefinendo la percezione di noi stessi, del nostro ruolo e della nostra importanza, alla luce di una nuova consapevolezza su interconnessione, interdipendenza e modelli evolutivi.

La radice del nostro impatto sull’ambiente e sulla qualità̀ della vita è senza dubbio interiore: inizia nell’intimità̀ della mente.»

 

Ogni capitolo approfondisce nel dettaglio l’argomento trattato, sfatando miti e descrivendo come si sono evoluti sia il modo di pensare sia l’approccio della medicina alla malattia, riportando gli ultimi studi in campo scientifico.

Paragrafo interessante è quello dedicato all’alimentazione umana, argomento di cui si sente parlare molto in questo periodo. Gli autori elogiano la dieta mediterranea, che nel 2010 è stata riconosciuta dall’Unesco come uno dei patrimoni immateriali dell’umanità, intendendo un’alimentazione caratterizzata da un alto consumo di vegetali e un marginale apporto di carni, latticini e grassi saturi.

Nelle pagine successive, gli autori si spingono oltre parlando di come l’impatto che una dieta a base prevalentemente di alimenti di origine animale non sia sostenibile per l’ambiente, dati gli altissimi consumi di acqua e la deforestazione selvaggia per fare spazio alle coltivazioni.

Le correlazioni che esistono fra le scelte alimentari e l’inquinamento sono temi di cui si parla poco e raramente vengono affrontati con la schiettezza usata dagli autori.

«[la dieta mediterranea] È anche una dieta sostenibile, perché ha un minore impatto ambientale rispetto ad altri regimi alimentari.  Essendo basata su larga misura sul consumo di frutta e verdura e su un basso impiego di prodotti animali, ha un ridotto impatto su parametri di consumo di acqua, suolo ed energia ed emissione di gas serra, laddove altri stili alimentari tipicamente occidentali contribuiscono invece ad aumentare ciascuno di questi valori.»  

 

Altro capitolo decisamente nuovo, nel quale si affrontano argomenti che difficilmente si trovano altrove, è quello intitolato La Natura che guarisce, nel quale Lumera a tratti tocca il sublime spiegando le interazioni fra uomo e natura, introducendo l’antropocentrismo (ossia il dominio dell’uomo sul pianeta) come l’origine di tutti i mali; ragionamenti che in genere si leggono in testi settoriali, come quelli di ecologia profonda, ad esempio, in questo libro vengono visti in una chiave più ampia che affonda le radici nelle filosofie orientali. 

Un’interconnessione non solo fra ogni essere umano, ma fra ogni specie, tra qualsiasi vivente ospite sul pianeta, identificando il Pianeta Terra come un unico grande ecosistema.

 

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Il volume tratta poi l’argomento più attuale del momento, dedicando alcuni paragrafi anche al Covid-19.

«L’ultimo report del WWF parla dell’effetto boomerang relativo alla distruzione degli ecosistemi. La deforestazione dovuta all’esigenza di estrarre legname, creare nuove zone per pascoli e spa- zio per nuove costruzioni ha rotto e violato un equilibrio impor- tantissimo per la nostra salvaguardia. Le foreste, infatti, sono custodi di una biodiversità che funge da protezione per l’uomo: tante specie animali differenti che coesistono creano un “effetto diluizione” per i virus che si bloccano e si indeboliscono prima di arrivare all’uomo. Esiste quindi una strettissima relazione tra azione dell’essere umano che ha causato perdita della biodiversità, cambio climatico e alterazioni degli habitat naturali con la diffusione della zoonosi, ossia malattie di origine animale come Ebola, SARS, MERS, HIV... e COVID-19.»

 

Biologia della gentilezza è un volume da leggere tutto d’un fiato o da studiare passo passo, un manuale completo e attuale che dà una visione oggettiva delle ultime ricerche scientifiche in merito al benessere dell’uomo, ma che approfondisce anche i più importanti aspetti metafisici della vita.

Una guida completa alla salute, fisica ed emozionale, una pubblicazione utile per una vasta gamma di lettori e che non può mancare dalla personale libreria anche di quelli più informati o scettici.


Per la prima foto, copyright: United Nations COVID-19 Response su Unsplash.

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