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Come leggere un libro

Una finestra che accompagna al cambiamento. “Luce” di Igor Bragato

Una finestra che accompagna al cambiamento. “Luce” di Igor BragatoLuce. Appunti di viaggio per la tua anima è quel tipo di libro che ti sceglie. Che appare fra gli scaffali di una libreria e cattura il tuo sguardo, fra decine di altri libri messi lì, in attesa di essere letti.

A me è successo più o meno così: è arrivato a casa mia, ho sbirciato fra le righe, ne ho annusato la carta. E poi ho iniziato a leggerlo e rileggerlo, nei momenti più impensabili, l’ho anche abbandonato sul comodino di camera mia per giorni e giorni, perché aprirlo faceva molto male.

Un po’ saggio e un po’ manuale, è una guida pratica alla consapevolezza, con la prefazione di Roy Martina, uno dei più noti maestri nel mondo del self-help.

Propone soluzioni per il miglioramento personale, da svolgere in completa autonomia, ma tratta altresì di materia di vita, di situazioni comuni a ogni essere umano. Un volume che parte da assunti già noti a chi è avvezzo al mondo della crescita personale, come ad esempio «vivere nel qui ed ora», oppure «ciò su cui mettiamo l’attenzione tende ad espandersi». Ma la differenza sostanziale che ho trovato, rispetto a molti altri libri dello stesso genere, è che Luce è capace di contestualizzare concetti astratti e li rende comprensibili portandoli nella vita quotidiana, analizzandoli, e offrendo, infine, delle soluzioni semplici da attuare.

 

Il libro si apre citando il film Matrix.

«È la tua ultima occasione, se rinunci non ne avrai altre. Pillola blu, fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quanto è profonda la tana del bianconiglio».

 

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Fin dalle prime pagine l’autore ci propone «una scelta»: siamo pronti a cambiare? A renderci consapevoli di quello che non va nella nostra vita? Se non siamo disposti l’invito è quello di chiudere il libro. Di regalarlo. Riportarlo in libreria e sostituirlo con un altro.

Questo è un testo che non ama indorare la pillola ma, all'opposto, mette davanti alla verità nuda e cruda. Affronta le paure profonde più comuni a ogni essere umano, arriva al nocciolo e diventa estremamente concreto e dettagliato, attraverso le sessioni di «azione immediata», ovvero una serie di domande ben precise che inducono il lettore a tirare fuori le proprie debolezze e a metterle per iscritto. Che fare poi? La consapevolezza è un punto di partenza, ma non basta.

Un saggio che offre la possibilità di rimodellare le nostre personali credenze limitanti, che siano consce o inconsce, e quindi di alleggerirci. Affrontare la vita in maniera diversa. e «trarci in salvo» sebbene, spesso, la razionalità ci dica che non possiamo farcela. Come?

L’autore è prodigo di consigli e lo fa attraverso quindici capitoli che toccano quasi tutte le sfere importanti della vita di ogni persona: il tempo, l’attaccamento, la personalità, l’amore e la dipendenza, l’accettazione, il libero arbitrio, il giudizio, il controllo; temi tanto spinosi quanto strategici per l’evoluzione di ognuno. Le sue parole si insinuano e rimangono fastidiosamente in quel piccolo spazio di noi che nascondiamo soprattutto a noi stessi. Ci permette di vederlo. Ci spinge ad affrontarlo.

Il primo semplice consiglio che propone è quello di cominciare a leggere.

Questo mi ha stupito. Un libro che sprona alla conoscenza, alla lettura e offre suggerimenti su titoli e autori. Incita il lettore a usare la propria curiosità per andare oltre, per passare «al livello successivo».

«Investiamo molti soldi per la nostra cultura, non smettiamo mai di farlo. Oggi più che mai dobbiamo abbracciare ogni tipo di tecnologia che ci permetta in modo rispettoso di passare al livello successivo grazie a nuove informazioni ed esperienze».

 

Oltre a questo fondamentale punto di partenza, Luce si spinge molto avanti, superando il velo della razionalità, parlando molto spesso di inconscio. Delle paure, delle credenze che sono fissate nel profondo e che condizionano la vita a un livello che mentalmente non si può modificare e tantomeno comprendere. Spiega diversi metodi per “entrare” nella nostra parte inconscia e deprogrammare, ossia trasformare le credenze, alleggerire la vita e risalire la china.

«A volte ci ritroviamo sul fondo, a nuotare con silenziosa disperazione nel mare della vita».

 

Accumuliamo questo «fango esistenziale» che ci tiene in trappola, in una specie di «gabbia di cristallo», che si manifesta in modi più disparati (e disperati): un lavoro che non ci piace, un rapporto disfunzionale con noi stessi e con gli altri, un corpo che diventa ogni giorno più grasso, i nostri pensieri che ci dominano, un raziocinio potente che crediamo essere dalla nostra parte, ma che invece ci inganna e decide quasi in autonomia.

C’è una linea sottile che passa tra usare la ragione e farsene dominare, e su questa linea si disegna tutta la nostra vita.

Una finestra che accompagna al cambiamento. “Luce” di Igor Bragato

Un concetto spesso ripetuto nel libro è quello della non-mente, riassunto nella frase «no mind is the way – la non mente è la via».

«Provate ad immaginare di utilizzare la nostra mente e non di essere utilizzati da essa. Possiamo chiamarla in causa a nostro comando per fare di conto, ad esempio [...], ma non subire le sue angherie, come il classico torrente impetuoso di pensieri incontrollati ed inopportuni. Quei suoi pensieri spesso parlano di passato, con rimorsi e rimpianti, o di futuro, con paura e incertezza. [...] Non crediamo alla mente. Andiamo oltre. Mettiamo in discussione tutto quanto, una volta per tutte. Riprendiamo il controllo dei giochi e torniamo al comando della nostra macchina».

 

Molto spesso le nostre pene, la nostra disperazione controllata, sono così profonde e radicate che facciamo di tutto per non vederle poiché si tratta del male minore. Guardarsi dentro è come fare un salto nel buio, nello sconosciuto, ed è sempre destabilizzante. Luce è un libro che accompagna in questo salto, che sprona e offre speranza. È capace di entrare nel dettaglio dei nostri malesseri. Come spiegare quella voglia di mollare tutto? Quella rabbia improvvisa? Come riconoscere e risolvere quegli stati interiori che ci mortificano, come l’attaccamento, il giudizio, il falso amore, ecc.?

«La dipendenza e l’attaccamento (agli oggetti, al denaro, alle sostanze, alle abitudini o alle persone) rappresentano chiari sintomi di bisogno e tentativi estremi di colmare un vuoto, di compensare una mancanza originata da imprinting ed esperienze passate».

 

Oggi, apparentemente, viviamo delle vite soddisfacenti, ma c’è un difetto: quella strana infelicità che a volte prende il sopravvento e che cerchiamo di compensare, ottenendo invece il risultato di aumentare ancora di più il disagio.

«Facciamo in modo di conservare dei ricordi purché non alterino i nostri stati emozionali. Molte persone scoppiano a piangere non appena ricordano situazioni o persone. Quella non è libertà. Quella è dipendenza».

 

L’autore è capace di entrare in questi spiragli dell’animo umano e farci comprendere le dinamiche che stanno alla base dei comportamenti. Indica le possibili soluzioni per intraprendere un percorso di guarigione interiore che per forza di cose si manifesterà nella nostra esteriorità.

Luce è un libro che rischia di svegliare chi vuole essere svegliato, che crea una frattura nel modo ordinario di vedere la vita.

Dentro questo volume si trovano messi insieme concetti in apparenza distanti, come la meditazione, la psicoterapia, la fisica quantistica e Dio, legati da un unico filo conduttore.

«Quando ci troviamo in uno stato di non identificazione con il corpo ci accorgiamo semplicemente che noi non siamo il corpo. E non siamo nemmeno i nostri pensieri.

[...] Colui che osserva è anche l’osservato e il modo in cui ci vediamo determina la nostra vita».

 

L’autore dedica diversi capitoli a questi concetti, in particolar modo Quantisticando, dove sprona i lettori a osservare la propria realtà secondo alcuni principi della meccanica quantistica, spiegati in maniera molto semplice, al fine di comprendere di poterla cambiare partendo dall’interno, dall’interiorità di ognuno. Perché la realtà che ci circonda è sempre soggettiva.

«Quello che crediamo essere il libero arbitrio spesso è, ancora una volta, una programmazione inconscia che ci illude di essere decisori liberi».

Una finestra che accompagna al cambiamento. “Luce” di Igor Bragato

Tutti i capitoli sono collegati uno all’altro. Ripartire dal fondo, adesso!, per esempio, che incoraggia non solo a rialzarsi, ma ugualmente a elaborare e interiorizzare le prove più dure della vita. O all’azzardato Mix di personalità con ghiaccio, leggendo il quale ogni persona può ritrovare se stessa e comprendere come il più delle volte, non sia affatto “se stessa” nel senso profondo del termine.

«Crediamo di essere davvero il nostro comportamento, ma è un’ennesima illusione. La nostra personalità è sempre un prodotto di esperienze, di convinzioni registrate».

 

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Luce è un volume che va oltre il cambiamento che si può ottenere con la sola forza della mente, perché affronta il sommerso che è presente in ogni essere umano e che condiziona, le scelte di vita.

È un libro che consiglio a tutti. L’autore, Igor Bragato (imprenditore e investitore etico, ricercatore in materia olistica, metafisica e in tecniche di evoluzione spirituale), ha usato uno stile colloquiale e molto semplice, piacevole da leggere. Ha scritto un testo che sa parlare a più livelli, cheracconta cose scomode, proprio per questo non smetterà mai di essere utile. Suggerisco di conservarlo negli anni e di rileggerlo a distanza di tempo. Utile per chi vuole fare il primo passo, ma anche per coloro che, immersi in uno stagnante brodo esistenziale, sono alla ricerca di nuove risposte e nuovi stimoli, per continuare il cammino e attuare una svolta.


Per la prima foto, copyright: Ross Findon su Unsplash.

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