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Una festa per celebrare l’orgoglio dei libri

Una festa per celebrare l’orgoglio dei libriL’orgoglio dei libri ha una sua festa. E si chiama, neanche a dirlo, Book Pride. Un intero fine settimana dedicato alla celebrazione dei libri e della letteratura, da un punto di vista molto particolare.

Book Pride è infatti la fiera degli editori indipendenti che si tiene a Milano ormai da tre anni. Il successo del 2016, che ha visto oltre 30 mila presenze, spinge gli organizzatori – Odei, Osservatorio degli editori indipendenti, e il Comune di Milano – a guardare con fiducia al prossimo fine settimana, quando avrà luogo l’edizione 2017. Dal 24 al 26 marzo oltre 200 case editrici e più di 160 stand attenderanno i lettori italiani (e non) per festeggiare insieme quell’oggetto che tanto ci affascina e ci fa sognare: il libro.

E quest’anno i libri saranno celebrati a partire dal riferimento a un tema che dovrebbe esserci molto a cuore: lo straniero. Argomento che sarà declinato lungo tre macro aree tematiche: letteratura, attualità e idea, accomunate da un unico obiettivo, quello di lavorare affinché «la diversità si faccia dialettica e il breve tratto di un palco sia già di per sé segno di coesistenza e pluralismo».

 

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L’inaugurazione è prevista per il 24 marzo ed è affidata a Moni Ovadia al quale spetta il compito di dare avvio a questa riflessione sullo straniero attraverso le parole di Franz Rosenzweig, Yulia Kristeva e Albert Camus.

Una festa per celebrare l’orgoglio dei libri

Seguiranno, tra il 25 e il 26 marzo, incontri con Giorgo Fontana e Goffredo Fofi, che dialogheranno de «Lo Straniero», la rivista diretta da quest'ultimo, Massimo Carlotto, Furio Colombo, Antonio Padellaro e Vanni Santoni, solo per citare alcuni nomi.

 

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Il libro sarà celebrato anche attraverso incontri professionali dedicati al rapporto tra gli italiani e la lettura e a come promuovere quest’ultima.

Un weekend dunque all’insegna dei libri e della lettura, quello di Book Pride, per chiunque possa fare un salto a Milano.

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