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Una donna tra vita pubblica e privata. “L'amore addosso”, il ritorno di Sara Rattaro

Una donna tra vita pubblica e privata. “L'amore addosso”, il ritorno di Sara RattaroÈ in libreria dal 21 marzo L'amore addosso (Sperling & Kupfer, 2017) il nuovo romanzo di Sara Rattaro, candidato al Premio Strega.

Si tratta, come ben sanno i suoi affezionati lettori, di un'autrice capace di affrontare con sicurezza temi anche molto forti e coinvolgenti, scrivendo dei romanzi che sarebbe riduttivo etichettare come storie sentimentali, da Niente è come te (Garzanti, 2014 – Premio Bancarella 2015) che parlava della difficoltà di ricostruire un rapporto padre-figlia dopo una lunga separazione, a Splendi più che puoi (Garzanti, 2016) in cui la protagonista è la vittima di una dolorosa vicenda di violenza domestica, ispirata a una storia vera.

Questa volta, ci ha spiegato Sara Rattaro nel corso di una presentazione in anteprima che si è tenuta a Milano una settimana dall'uscita ufficiale di L'amore addosso, la vicenda che racconta non è nata da fatti reali, anche se, come sempre, le sue storie appaiono profondamente radicate nella nostra vita quotidiana, e ci parlano di fatti che possono essere accaduti a noi o alle persone che ci circondano.

Protagonista di questa vicenda è Giulia, una quarantenne che vive un'esistenza agiata e serena con il marito Emanuele in una città di mare senza nome, che potrebbe essere Genova, sebbene la Rattaro non sia un'amante delle descrizioni e preferisce lasciarci immaginare i luoghi che fanno da sfondo ai suoi romanzi più che caratterizzarli.

Nonostante il buon rapporto di coppia e il lavoro gratificante che svolge come titolare di un'agenzia di comunicazione, però, nella vita di Giulia ci sono delle ombre che non è mai riuscita a dissipare, soprattutto a causa di un trauma subito nell'adolescenza, che ha alterato, in modo forse irreversibile, il suo rapporto con la madre, imprenditrice di successo, donna forte e severa.

Un incipit decisamente brusco ci proietta subito in un momento cruciale, mostrandoci Giulia che passeggia in riva al mare con un uomo: non si tratta del marito Emanuele, ma di Federico, il suo amante, che si accascia all'improvviso sulla sabbia, colto da un grave malore. Giulia chiama un'ambulanza e lo accompagna all'ospedale. Qui, non sapendo come giustificare la sua presenza accanto all'uomo, finge di averlo soccorso per caso.

Una donna tra vita pubblica e privata. “L'amore addosso”, il ritorno di Sara Rattaro

Quello che non sa, e che le verrà comunicato qualche ora dopo, quando qualcuno riuscirà finalmente a raggiungerla al cellulare rimasto nella casa dei loro incontri clandestini, è che nel medesimo ospedale viene ricoverato, quasi nello stesso momento, Emanuele, rimasto ferito in modo non grave in un incidente stradale, mentre viaggiava in auto in compagnia di una donna sconosciuta.

 

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Ed ecco che Giulia si trova all’improvviso a dover gestire nello stesso momento la vita pubblica, la vita privata, la vita segreta, e a impersonare in contemporanea sia il ruolo della moglie tradita, sia quello dell'amante condannata a restare nell'ombra.

Una donna tra vita pubblica e privata. “L'amore addosso”, il ritorno di Sara Rattaro

Anche se, per sua stessa ammissione, l'autrice cerca sempre di salvare il matrimonio, o comunque il legame di coppia, dei suoi protagonisti, in questo caso siamo di fronte a una situazione da cui non sarebbe facile per nessuno uscire in modo indolore, perché in Giulia lo sconcerto per aver scoperto una vita segreta del marito si accompagna al tentativo di proteggere fino all'ultimo la segretezza del proprio legame con Federico, a sua volta sposato e con figli. Così, in una situazione di crisi, riaffiorano in lei le ombre e il dolore del passato e si riaccende il contrasto, mai risolto, con una madre che ha creduto di scegliere il meglio al posto della figlia giovanissima, per arrivare infine a porsi una domanda a cui nessuno sembra mai in grado di rispondere con certezza: è possibile una reale amicizia tra uomo e donna?

Giulia è un personaggio profondamente smarrito, un po' vittima e un po' artefice di quello che le capita, soprattutto quando il caso la pone a contatto diretto con l'ignara moglie di Federico. Il titolo, L'amore addosso, sta a indicare il suo essere fin troppo "avvolta", in senso un po' soffocante, dai vari tipi d'amore che riceve: quello materno, quello coniugale, quello di un amante.

 

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Sara Rattaro non vuole essere etichettata come autrice di una scrittura di genere.

«Ciò che contesto è: perché i grandi scrittori di romanzi rosa sono spesso uomini (Green, Sparks, Nichols) ma i loro sono considerati romanzi e basta, mentre quelli delle autrici vengono etichettati come "rosa" o "da donne"? I romanzi d'amore scritti da uomini non subiscono alcuna etichetta: nessuno ha mai definito "romanzo rosa" Love Story di Erich Segal, che pure è una delle storie più sentimentali e strappalacrime della storia della letteratura».

Una donna tra vita pubblica e privata. “L'amore addosso”, il ritorno di Sara Rattaro

Bisogna dire che una certa responsabilità è pure delle case editrici, che confezionano prodotti etichettati in un certo modo, a partire da titoli e copertine che, in certi casi, sono addirittura fuorvianti rispetto al contenuto reale di un romanzo.

La distinzione fra scrittura al femminile e scrittura al maschile non piace per nulla alla Rattaro, che rivendica di essere una scrittrice senza etichette.

«Credo di scrivere dei romanzi normali e per tutti, delle storie di oggi, nonostante la difficoltà che riscontro per avvicinarmi a un pubblico maschile. Il fatto di dire "scrivo romanzi" non basta mai, devo sempre specificare, anche se nei miei romanzi ho parlato di temi come la violenza domestica o il traffico internazionale di minori. Niente è come te, dopotutto, era una storia più rivolta agli uomini, ai padri, che alle donne. Questo un po' mi mette a disagio, lo ammetto».

 

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Il piccolo sfogo di Sara Rattaro è più che giustificato, perché è vero che quando si parla di autrici si tende a etichettarle con molta più noncuranza che nel caso in cui si parli di autori dell'altro sesso. Del resto, è molto più facile vedere lettrici alle prese con romanzi thriller, noir o avventurosi, considerati per tradizione settori più maschili, che lettori appassionati di romanzi sentimentali o, di autrici come Sara Rattaro, che anche con L'amore addosso ci presenta un ampio squarcio di vita vissuta, in cui i sentimenti sono senz'altro importanti, ma senza cadere in un sentimentalismo eccessivo o stucchevole.


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