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Un thriller intricato nel passato. “Rione Serra Venerdì” di Mariolina Venezia

Un thriller intricato nel passato. “Rione Serra Venerdì” di Mariolina Venezia«Non si capacitava. E avoglia a rileggere l’informativa, che ormai la poteva ripetere a pappagallo. Stella Pisicchio, classe 1962, come lei, ma di ottobre, trovata riversa sul suo letto, in posizione prona. Addosso, solo un completino intimo di pizzo nero. Ecchimosi ai polsi, uno in particolare. L’avevano strangolata.»

 

Rione Serra Venerdì, edito da Einaudi, è il nuovo romanzo della scrittrice e sceneggiatrice italiana Mariolina Venezia. Questo libro è il terzo racconto che ci narra delle indagini svolte dalla protagonista, la Piemme Imma Tataranni. I due precedenti sono: Come pietre tra i sassi e Maltempo.

Rione Serra Venerdì è un thriller contemporaneo ambientato in Basilicata, precisamente nell’omonimo rione, che si trova nella città di Matera, dove è nata la stessa autrice.

 

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La Piemme si trova a indagare sull’omicidio della single incallita Stella Pisicchio, sua coetanea e compagna di scuola. La vittima è stata strangolata e riversa sul letto con indosso un completino di pizzo nero. Subito partono le indagini e gli interrogatori ai vicini della defunta e agli abitanti del piccolo rione.

Un thriller intricato nel passato. “Rione Serra Venerdì” di Mariolina Venezia

L’omicidio però non è l’unico avvenimento strano che la Tataranni si trova a dover affrontare perché pochi giorni dopo anche un bambino, Stacchiuccio, scompare nel nulla.

«In Basilicata siamo 580 000 abitanti. Meno che nella città di Torino, o di Genova. Quelli che contano sono tutti amici e parenti. I gattopardi, a casa nostra, mangiano nello stesso piatto delle iene e degli sciacalletti, come li chiamava il grande scrittore.»

 

L’inizio del racconto è molto lento, poca tensione caratteristica di un thriller accompagna la lettura, il ritmo rimane piatto fin quasi le ultime pagine dove i vari intrecci riescono a rapire il lettore desideroso di riuscire a scoprirne la soluzione.

 

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Molto è stato detto della storia di questa terra e degli uomini che la abitano. L’autrice ci dà informazioni sulla nascita del rione Serra Venerdì costruito negli anni Cinquanta e che aveva poi preso il nome di rione Apache perché vi erano andati a vivere gli ultimi della popolazione, tutte quelle persone «che abitavano nelle grotte e non avevano mai visto un bagno né conoscevano l’acqua corrente.»

Durante lo scorrere dei capitoli vediamo anche destreggiarsi il passato e il futuro della protagonista; sono queste le parti più interessanti che ci permettono di scoprire il carattere di quest’ultima, timida e secchiona fanciulla al liceo e ora procuratore che porta sulle spalle il peso di colpe che in realtà non sono sue.

Un thriller intricato nel passato. “Rione Serra Venerdì” di Mariolina Venezia

Imma Tataranni è una donna forte che cerca di barcamenarsi tra la passione per il suo lavoro con l’essere una buona madre per la figlia Valentina, una ragazza di quindici anni alle prese con i primi fidanzati, e il tentativo riprendere un rapporto d’affetto con il marito Pietro per il quale, comprende, non aveva mai provato un forte legame.

Introverso e intrigante ma forse anche il personaggio più affascinante del romanzo è il maresciallo Calogiuri, attraente uomo dagli occhi azzurri alle prese per la prima volta con un omicidio, riesce a suscitare in Imma forti sensazioni e desideri infiltrandosi persino nei suoi sogni.

«Sprofondarono tutti e due in un purgatorio che si tingeva di paradiso e si insaporiva di inferno. Con l’ultimo barlume di coscienza, la dottoressa si augurò che anche per lei, un giorno, qualcuno avrebbe chiesto il minimo della pena.»

 

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Un libro con uno stile semplice, colloquiale, consigliato per una lettura scorrevole e interessante. Adatto non solo a chi ha già letto i romanzi precedenti di Mariolina Venezia, ma anche a chi si approccia per la prima volta all’autrice, a questo genere e alla stessa protagonista poiché non è indispensabile aver letto i primi due thriller.

Gli ultimi capitoli insieme alla conclusione sono le parti più intense del libro, la risoluzione del caso è convincente e il colpo di scena finale lascia il lettore in trepidante attesa di un seguito.


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