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Un romanzo che racconta l’amore per i libri. “La libreria del tempo andato” di Amy Meyerson

Un romanzo che racconto l’amore per i libri. “La libreria del tempo andato” di Amy MeyersonPossedere una libreria è il sogno di tanti. Se poi la libreria è pure caffetteria, e dispone di un appartamento in cui soggiornare in continuità con i libri, il sogno si fa davvero seducente, ma ahimè il più delle volte proibito.

Riuscirà Miranda, la protagonista del delicato romanzo di Amy Meyerson, La libreria del tempo andato (traduzione di A. Storti, Nord editrice), a conservare la libreria ereditata da uno zio sismologo che in vita si divideva tra terremoti e libri? Sul negozio incombono bilanci fallimentari.

Apprendiamo presto che il nome Miranda è in relazione con La tempesta di Shakespeare, da cui pure prende nome la citata libreria: “Prospero Books” (il romanzo ha come dedica il passo «Ciò che è passato è il prologo»tratto proprio dalla Tempesta shakespeariana). Nessi sufficienti a fare di zio e nipote una sorta di ridotta “setta segreta” che si diverte a interloquire attraverso enigmi che traggono lo spunto da testi letterari. Vera “caccia al tesoro” i cui indizi sono contenuti in pagine di libri. Fin qui il gioco. Poi, la sparizione dello zio e la sua morte incorporano le coordinate “libresche” negli affanni della vita vissuta. La scomparsa improvvisa dell'amato zio e il ricordo di un furioso diverbio che ruppe definitivamente i rapporti tra lui e la sorella, madre di Miranda, sembrano allusi in un passo («La comprensione ci prepara al futuro») di cui la nipote destinataria si chiede se è tratto dalla Tempesta. Una successiva, indubbia citazione shakespeariana, «ora devi sapere di più»,tratta dalla scena in cui Prospero racconta a Miranda la fuga di suo fratello a Milano, mette in moto l'ossessiva sciarada; perché è sparito lo zio e quale è la causa della sua morte? Inutili le domande che la figlia rivolge alla madre, ragione del progressivo e forse definitivo irrigidimento dei rapporti tra le due donne.

 

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Se per lo scienziato di movimenti tellurici la libreria poteva considerarsi la sua simbolica “casa”, la nipote vive convenzionalmente in una vera casa di Los Angeles, insieme ai genitori con cui intrattiene un buon rapporto, poi insieme al compagno, pur in una più modesta area abitabile. La letteratura e la vita quotidiana. Finché la quotidianità si tinge di letteratura: un rompicapo familiare sarà il leitmotiv del romanzo che coinvolge altri romanzi. I libri lasciati in eredità dallo zio, più che le attese risposte da parte dei familiari, possono venir a capo del mistero. I postumi indizi della “caccia al tesoro” seminati dallo zio saranno da cercare nelle pagine dei libri.

Un romanzo che racconto l’amore per i libri. “La libreria del tempo andato” di Amy Meyerson

La letteratura come guida risulta l'esplicito e sentimentale richiamo del libro di Meyerson. Gli enigmi sembrano incontrare un primo riferimento nelle parole scritte da Lewis Carrol: «Alice aveva cominciato a credere che poche fossero le cose impossibili.»

È quindi il superamento dell'impossibile il riferimento alla vita e alla morte dello zio e alla ricerca della verità da parte della nipote? Alla fine una sequenza alfanumerica impressa sulla seconda di copertina di Furore di Steinbeck, indirizzerà Miranda a sapere di più.

C'è un passaggio che vale riportare: «Alice nel Paese delle meraviglie mi ha condotto al medico di Billy, che mi ha condotto a Frankenstein, che mi ha condotto all'amico fisico, che mi ha condotto a Paura di volare e a te». I passaggi dalla letteratura alla vita vissuta. Billy, lo zio, dipana il primo filo, il suo medico ne dipana un altro, la scrittrice Sheila ne dipana altri, e infine “l'amico fisico”. È significativa quest'ultima connotazione. L'autrice poteva scrivere un nome, una parvenza specifica, ha scelto l'amico fisico, in contrapposizione a quello di carta, Frankenstein, o chi altro. Non si sa quanto sia consapevole l'allusione: di solito Meyerson è molto attenta a non strafare con le parole, quel che conta è l'epifanica chiave di lettura.

Sono varie le citazioni inneggianti ai libri che si susseguono nel romanzo: «Imparare a leggere equivale ad accendere un fuoco» (Victor Hugo); «Leggiamo per sapere che non siamo soli» (C.S. Lewis); «Mi sono sempre immaginato il Paradiso come una specie di biblioteca» (Jorge Borges); «Senza libri non riesco a vivere» (Thomas Jefferson). E altre ancora.

Ma la quotidianità incalza. Possono i libri rischiare di dissociare la vita vissuta? Torchiare parenti ed amici per sapere di più sulla vita e sulla morte dell'amato zio a dove può condurre se non a un inasprimento degli affetti consolidati? In filigrana emerge lo scoglio della conoscenza libresca a scapito dell'immediatezza della vita.

Un romanzo che racconto l’amore per i libri. “La libreria del tempo andato” di Amy Meyerson

L'appassionato racconto di Meyerson in certi tratti rischia di perdersi nel suo stesso intento enigmistico. La “caccia al tesoro” che prosegue per mezzo di indizi letterari lasciati qui e là dallo zio, se circolarmente si addice alla specularità tra vita e letteratura, soffre di una forzatura che rivela l'eccesso di artificio. L'autrice è attenta a evitare gli spigoli della metaletteratura, ma nel contempo rischia la sproporzione tra astrazione e plausibilità narrativa. Nuoce un po' un certo automatismo nel passare dal libro al vissuto. Resta la prosa mai perentoria, mai declamatoria, sincera nel trasporto e nell'abnegazione nei confronti del tema trattato: l'amore per i libri. Miranda affronterà non pochi scogli e sacrifici pur di tenere in vita la libreria.

 

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Al lettore che ama i libri e sogna le librerie non sfuggirà il mito di Shakespeare and company, la famosa libreria parigina fondata da Sylvia Beach frequentata dai più grandi scrittori del Novecento.

Recensire un libro che parla di libri, concede al recensore di allargare la tematica e la simbologia. Il romanzo di Meyerson merita la triangolazione.

Quanti libri contiene una libreria?

Infiniti, dice Borges.


Per la prima foto, copyright: Eugenio Mazzone su Unsplash.

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