Perché è importante leggere

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Come leggere un libro

Un ragazzo e il peggiore degli incubi. “Le colpe della notte” di Antonio Lanzetta

Un ragazzo e il peggiore degli incubi. “Le colpe della notte” di Antonio LanzettaLe colpe della notte di Antonio Lanzetta esce per La Corte Editore ed è la conferma, per gli amanti del genere, che il thriller made in Italy sa intrattenere il lettore con la stessa capacità di quelli d’importazione. Ulteriore conferma: Antonio Lanzetta è uno scrittore tradotto e apprezzato anche all’estero.

Un ritmo serrato e l’ambientazione viva e realistica del romanzo, ci catapultano nella vita di Chris, un gamer, un adolescente, un ragazzo sensibile e dall’animo nobile che deve affrontare il peggiore degli incubi. C’è un alone oscuro, una storia torbida, molto più grande di lui, che sta per inghiottirlo trascinandolo nel mondo reale, privo di schermi, di protezioni, di ruoli ben definiti, ma colmo di piccole cattiverie da essere umano insicuro. Non solo, questo spaventoso mondo reale è zoppo, è vuoto. Mancano i pilastri a Cristian, spariti ancora prima di poter esprimere pensieri conciliatori.

Per cogliere al meglio le sfumature del romanzo, Antonio Lanzetta ha risposto ad alcune domande in merito alla sua stesura.

 

Come è nata l’idea di Le colpe della notte?

Le colpe della notte è un romanzo appartenente al ciclo narrativo iniziato con Il Buio Dentro e con I Figli del Male. Volevo concludere il viaggio dei personaggi e farlo in un modo diverso: raccontare una storia di vita, invece che di morte, un romanzo di formazione oscuro che avesse un protagonista attuale. Un ragazzo della porta accanto, uno dei tanti giovani che si portano nella testa un microcosmo di domande irrisolte.

 

Desideri migliorare il tuo inedito? Scegli il nostro servizio di Editing

 

I luoghi della narrazione sono così vividi, si ha la sensazione di poter affondare nella pagina e muoversi, per esempio, in mezzo alla vegetazione, attorno alla Casa del Diavolo. Ha tratto inspirazione da luoghi reali, da luoghi a lei comuni?

Grazie! Ho fatto molto trekking in Cilento nel 2016, percorrendo sentieri di montagna e imparando a familiarizzare con il territorio. La mia provincia è pervasa da una miscela di verità e fantasia e spero di essere riuscito a fare dell’ambientazione un personaggio aggiuntivo al romanzo.

Un ragazzo e il peggiore degli incubi. “Le colpe della notte” di Antonio Lanzetta

Cristian incarna, in una certa misura, il male dei giovani, da una prospettiva adulta, e il bene dei giovani, dalla prospettiva dei coetanei. È un gamer, con tanto di mondo virtuale a sostituire i vecchi contatti umani. Secondo lei, è agli adulti che sfugge qualcosa e loro, i giovani, hanno semplicemente risposto a una legge d’adattamento? Cosa si perde in questo adattamento sociale dei giovani?

Gli adulti di oggi guardano ai giovani come un branco di incapaci, senza valori, quando poi è agli adulti da ascrivere un eventuale fallimento educativo e generazionale. Programmi scolastici non adeguati al cambiamento della società, famiglie depauperate in ogni legame affettivo, omologazione delle mode e delle menti, modelli televisivi e dei social media vuoti che incoraggiano i ragazzi a essere ancora più vuoti di quanto non siano realmente. Dobbiamo aprire gli occhi e renderci conto che questa è una battaglia e che, in parte, la stiamo già perdendo.

 

Quali sono gli scrittori e i libri che l’hanno formata come scrittore?

Amo la letteratura americana contemporanea. Sono un lettore abbastanza onnivoro, ho iniziato alle medie con Agatha Christie e il suo Dieci Piccoli Indiani, scoprendo poi la magia di Mark Twain e il fantasy di Terry Brooks. Al liceo mi sono lasciato sedurre da Poe e Lovecraft: il passaggio poi a scrittori come Stephen King, Richard Matheson, Joe R. Lansdale, Cormac McCarthy e George R. R. Martin è stato obbligato. Ripeto, leggo ogni cosa… per esempio, posso affermare con certezza che la migliore lettura fatta nel 2018 è Stone di Williams. Mi trovavo in aereo, leggevo le ultime cinquanta pagine e piangevo. I libri belli sono belli e basta: è impossibile ipotizzare di essere un romanziere senza diventare, prima di tutto, un fortissimo lettore.

Un ragazzo e il peggiore degli incubi. “Le colpe della notte” di Antonio Lanzetta

Ha abitudini per scrivere, piccole fissazioni, rituali imprescindibili o forse un momento della giornata in cui si sente più produttivo?

Considerato che in Italia gli autori davvero a tempo pieno si contano sulla punta delle dita, sebbene io sia tradotto all’estero, per pagare il mutuo e mettere il piatto in tavola lavoro otto-dieci ore al giorno. Questa condizione mi obbliga a scrivere la sera, qualche ora dopo cena, e soprattutto nei weekend o giorni di ferie. Scrivere vuol dire sacrificarsi e le soddisfazioni derivanti da questo lavoro sono, per me, soprattutto il contatto con i lettori, dalla cui empatia io ricavo forza per andare avanti. Scrivere nonostante tutto e tutti. Prima di avere un portatile, lavoravo nel mio studio da un pc fisso: musica in cuffia, gatti che mi girano intorno o dormono sui miei libri. Libri, ecco… mentre scrivo, quasi a farmi coraggio, mi capita di alzarmi, prendere qualche volume dagli scaffali e rileggere dei passi che mi colpiscono. Di recente, per esempio, ho questo rituale con La Strada di Cormac McCarthy. Lo sfoglio almeno una volta alla settimana, leggo un pezzettino, poi lo rimetto a posto. Va’ così, più o meno.

 

Vuoi collaborare con noi? Clicca per sapere come fare

 

In che modo affronta la stesura di un romanzo? Ha qualche consiglio per gli aspiranti scrittori che prediligono il genere thriller?

Premesso che, come dicevo, leggere è la condizione necessaria per poter scrivere e che quindi se non si legge abbastanza allora non si può produrre roba di qualità (talento a parte), credo sia necessario fare un ragionamento di base e identificare il giusto approccio. Guardando alle recenti pubblicazioni, agli scaffali delle librerie destinati alla letteratura di genere, ci rendiamo conto che le storie proposte si focalizzano sull’intrattenimento. Abbiamo personaggi anonimi, privi di caratterizzazione, stereotipi come se non ci fosse un domani e tanta detection. Credo, invece, che per fare la differenza un autore debba, oltre che trovare una propria voce interiore, anche pensare a creare qualcosa che sia destinato a sopravvivere nel tempo. Forse la vera forza è sfornare long-sellers e non romanzetti usa e getta che restano in classifica qualche giorno e poi muoiono. L’editoria italiana è piena di meteore e casi umani, non ne servono altri. Studiare, sacrificarsi, pianificare la propria scrittura, essere costanti, puntare alla qualità delle proprie storie e non alle mode. Le mode passano ma i libri restano. Scrivere ciò che viene dalla pancia e dal cuore. Essere forti, avere autocritica, credere nei propri mezzi o capire quando è necessario farsi da parte. Distinguersi dalla massa degli scriventi ed essere autori. Io penso a questo, sfoglio i romanzi e tra le loro pagine trovo risposte a tutte le mie domande.


Leggi tutte le nostre interviste a scrittori e scrittrici.

Per la prima foto, copyright: Florian Olivo su Unsplash.

Il tuo voto: Nessuno Media: 3 (1 vote)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.