Corso online di editing

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Corso online di scrittura creativa

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

“Un Paese ci vuole” di Silvia Truzzi: 16 italiani si raccontano

“Un Paese ci vuole” di Silvia Truzzi: 16 italiani si raccontanoUn Paese ci vuole nasce nell’autunno del 2013, quando Antonio Padellaro (ex direttore de «Il Fatto Quotidiano») chiese a Silvia Truzzi di stilare una lista di persone da intervistare.

L’idea era quella di iniziare una serie con l’obiettivo, impervio, di capire come stesse l’Italia di allora, che poi non è altro che la stessa incerta Italia di oggi. Il risultato fu un elenco di 16 personaggi graziosamente soprannominati “uomini con i capelli bianchi”. Sotto ferma richiesta del direttore non si tratta di politici, ma di protagonisti della cultura italiana che hanno ancora qualcosa da dire e lo dicono ad alta voce perché in fondo, nel loro Paese, non hanno smesso di crederci.

É questa la genesi di Autografi, una serie di 16 interviste pubblicate fra le pagine de «Il Fatto Quotidiano» e divenute oggi il principale contenuto di Un Paese ci vuole (edito da Longanesi).

Le tematiche sono semplici e attuali: si parla di politica, è chiaro, ma anche di cultura, progresso, dell'attuale società italiana e delle cause del suo declino, si parla di vecchi, di giovani e del ruolo ormai obsoleto degli intellettuali.

«La febbre è alta» risponde Camilleri a una domanda sulla salute della penisola, «siamo in un momento di decadenza: la crisi della politica rappresenta la crisi della società. La politica è uno specchio: riflette ciò che siamo noi. Gli intellettuali possono essere anticorpi alla crisi finché hanno credito […] ma oggi chi li potrebbe ascoltare? A chi si rivolgono gli intellettuali?».

Il saggio di Silvia Truzzi vuole essere una sorta di accusa contro la politica che ha ridisegnato il nostro Paese con le fattezze di un mostro, è una polemica contro la “rottamazione” ma è anche una specie di inno, all’Italia e alla sua cultura che in qualche modo non è ancora morta ma è lì, pronta a rinascere attraverso nuove giovani personalità.

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Leggete le nostre pubblicazioni

Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e YouTube]

“Un Paese ci vuole” di Silvia Truzzi: 16 italiani si raccontanoPerché i problemi della nostra penisola non sono solo economi, è molto peggio di così. Ciò che manca alle ultime generazioni è la cultura, e non stiamo parlando di una cultura appresa fra i banchi di scuola (quella che ancora esiste e odora di naftalina), si parla di una cultura che i “vecchi giovani” apprendevano leggendo, parlando, semplicemente vivendo.

«Questa nostra epoca» afferma sempre Camilleri «non dà alcun valore al sapere. Abbiamo ministri che arrivano e ti dicono che con la cultura non si mangia, anche se è una sciocchezza. Però lo dicono, intanto».

Silvia Truzzi chiama in causa il loro parere nei confronti di una società che si è perduta a causa della regressione culturale ma che può ancora splendere, tutto ciò che deve fare è rinascere come una fenice dalle sue stesse ceneri.

Ma chi sono davvero i cosiddetti “autografi” di Un Paese ci vuole? Andrea Camilleri, Luciana Castellina, Guido Ceronetti, Pietro Citati, Gherardo Colombo, Massimo Fini, Vittorio Gregotti, Claudio Magris, Dacia Maraini, Piergaetano Marchetti, Pietro Ottone, Giampaolo Pansa, Stefano Rodotà, Giovanni Sartori, Emanuele Severino e Gustavo Zagrebelsky.

Autorità che hanno conosciuto la seconda guerra mondiale, che hanno subito la dittatura e la fame ma che non per questo hanno smesso di sperare. É da loro che la nostra mediocre classe politica dovrebbe prendere esempio, dalle loro parole e dalle loro sottili speranze nei confronti di un futuro che non solo può, ma deve essere migliore.

Silvia Truzzi è una giornalista de «Il Fatto Quotidiano» fin dalla sua fondazione nel 2009. Laureata in giurisprudenza e vincitrice, tra gli altri, del Premio giornalistico internazionale Santa Margherita Ligure per la cultura e del Premio satira Forte dei Marmi.

Un Paese ci vuole è la sua prima “opera” non prettamente giornalistica, scritta con una mano sicura e appassionata. Ogni domanda rivolta agli “uomini dai capelli bianchi” è chiara e mirata ma non per questo difficile da seguire, anzi. Più che interviste assomigliano a chiacchierate fra vecchi amici davanti a una tazza di tè, facili da seguire e spesso divertenti.

Silvia Truzzi ha scritto Un Paese ci vuole con un linguaggio schietto e sincero che non vuole costruire lapidi, ma seminare fiori.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4 (1 vote)
Tag:

Commenti

Anche perchè lei di uomini coi capelli bianchi se ne intende

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.