Perché è importante leggere

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Come leggere un libro

Un libro insolito. “Ritmi di veglia” di Raffaella D’Elia

Un libro insolito. “Ritmi di veglia” di Raffaella D’EliaRitmi di veglia di Raffaella D’Elia (Exòrma, 2019) è un libro di cui non è agevole parlare, perché non presenta una trama che possa essere riassunta facilmente: un po’ romanzo, un po’ saggio, ci racconta i pensieri, le riflessioni, le giornate di una protagonista, Ida, di cui in realtà non sappiamo quasi nulla, nemmeno l’età. È una giovane donna che vive da sola a Roma e si muove per la città compiendo i gesti quotidiani che possono appartenere a ciascuno di noi, come bere un cappuccino al bar, fare la spesa al supermercato o acquistare una medicina in una farmacia, ma inseguendo al tempo stesso il filo complesso dei pensieri che l’accompagnano, a partire dai sonni interrotti che determinano appunto i “ritmi di veglia” del titolo.

Da questi pensieri, il cui percorso è vago, complesso e tutt’altro che lineare, veniamo a conoscere, tra l’altro, il suo rapporto compulsivo con la scrittura, che l’ha portata a riempire armadi di diari e quaderni in cui si è raccontata. Sappiamo che ha una madre, a cui rivolge domande destinate a restare senza risposta, che insegna fisica in una scuola e che la passione per la danza segna profondamente il suo rapporto col corpo, anche se in realtà non ha mai potuto essere davvero una ballerina.

 

Desideri migliorare il tuo inedito? Scegli il nostro servizio di Editing

 

Ida sembra attraversare il tempo delle sue giornate e tutto ciò che la circonda mantenendosi sempre a una certa distanza dalle persone e dalle cose, come se le fosse impossibile far parte di quella “normalità” che costituisce la vita quotidiana di tutti noi: in definitiva, l’impressione che se ne ricava è che una specie di sottile e invisibile barriera la separi dal resto del mondo.

Un libro insolito. “Ritmi di veglia” di Raffaella D’Elia

Di lei, però, non riusciamo a sapere nient’altro, in un libro che non ci racconta una vera e propria storia dotata di un inizio, di una trama e di un finale. Abbiamo solo un percorso di pensieri e sensazioni, in cui il lettore potrebbe e non potrebbe riconoscersi, in cui trovare o meno dei punti di contatto con le proprie esperienze personali e da cui ricavare spunti di riflessione, come da uno di quei libri da tenere sul comodino e da rileggere saltando qua e là da una pagina all’altra.

Un libro insolito. “Ritmi di veglia” di Raffaella D’Elia

Emanuele Trevi, nella prefazione al volume, avvicina questo testo di Raffaella D’Elia alla grande tradizione saggistica che deriva da Montaigne, vale a dire a quei libri che leggiamo non tanto per conoscere l’opinione dell’autore su determinati argomenti, quanto per assistere allo svelamento della sua anima: «in Montaigne, come si sa, contano pochissimo gli argomenti trattati in questo o quel saggio. Non è quello il punto. Chi se ne frega di cosa pensasse dell’amicizia, o della geografia. Il punto è che l’anima “scrive saggi”, e Montaigne ha rivelato al mondo questa inclinazione originaria come Plutarco forse l’aveva rivelata agli uomini della tarda antichità e Platone a quelli dei tempi d’oro.»

 

Vuoi collaborare con noi? Clicca per sapere come fare

 

Questi accostamenti appaiono naturalmente un po’ troppo arditi, per non dire presuntuosi. Il libro può, in ogni caso, suscitare l’interesse dei lettori in cerca di qualcosa di insolito e di lontano dalla narrativa più tradizionale e di consumo, e che vogliano scoprire autori fuori dagli schemi. Del resto, la casa editrice Exòrma ha inserito Ritmi di veglia in una collana editoriale dal nome molto significativo, “quisiscrivemale”, dove hanno trovato uno spazio testi difficilmente inquadrabili nelle tradizionali collane di narrativa o saggistica.


Per la prima foto, copyright: Kyle Broad su Unsplash.

Il tuo voto: Nessuno Media: 3 (1 vote)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.