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Un’intera collezione di Shakespeare finisce all’asta. E il nome del proprietario vi lascerà di stucco

Un’intera collezione di Shakespeare finisce all’asta. E il nome del proprietario vi lascerà di stuccoLa notizia giunge da Los Angeles, dove un’intera collezione di esemplari rari e preziosi delle opere di Shakespeare sarà messa all’asta il 22 marzo.

Fin qui si tratterà di una normale vendita di libri antichi. Quello che, invece, vi lascerà sorpresi è il nome del proprietario di questa collezione.

 

Le opere all’asta

La collezione, che sarà battuta all’asta da Bohmans, prevede un corposo insieme di opere del Bardo:

 

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  • 4 fogli originali delle prime quattro edizioni dei lavori di Shakespeare, i cosiddetti Folio (1623-1685), rilegati insieme alle riproduzioni di un’edizione limitata del 1935 e ora stimati per un valore tra i 3 mila e i 5 mila dollari.

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  • 3 commedie estrapolate dal Second Folio (1632), per un valore tra i 3 mila e i 5 mila dollari.

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  • 4 tragedie estrapolate da un Second Folio, stimate tra i 5 mila e i 7 mila dollari.

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  • 1 edizione di Macbeth del 1673per un valore tra i 15 mila e i 25 mila dollari.

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  • 1 edizione di Amleto del 1676, per un valore tra i 25 mila e i 35 mila dollari.

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  • 1 dipinto a olio realizzato dallo stesso proprietario di tutti i pezzi per una rappresentazione teatrale di Macbeth.

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  • 1 volantino del 1845 per una rappresentazione teatrale del Macbeth a Londra.

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Di chi è la collezione?

E ora veniamo alla notizia che sorprende. La collezione appartiene a Charlton Heston, sì all’attore che ha vinto un Oscar per la sua parte in Ben Hur (1959) e che ha ricoperto, per 5 mandati, il ruolo di presidente della National Rifle Association, per intenderci l’organizzazione a favore della liberalizzazione per l’uso delle armi da fuoco negli Stati Uniti.

Un’intera collezione di Shakespeare finisce all’asta. E il nome del proprietario vi lascerà di stucco

La stessa responsabile dell’asta, Catherine Williamson, ammette: «È stato inusuale trovare queste stampe originali di Shakespeare. Comunque, appena ti rendi conto che Heston ha iniziato la sua carriera come attore shakespeariano e che si sentiva in forte connessione con Shakespeare, e pensi a lui soprattutto come a un attore shakespeariano, allora tutto ha di nuovo senso».

Infatti, Heston stesso amava dichiarare che «i ruoli più grandi sono sempre shakespeariani». E il suo debutto a Broadway è stati in una trasposizione di Antonio e Cleopatra.

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Né va dimenticato che Heston interpretò Marco Antonio nel 1947 a teatro, per poi riproporre lo stesso personaggio in due adattamenti cinematografici del Giulio Cesare di Shakespeare, nel 1950 e nel 1970, oltre a esordire alla regia proprio con un film shakespeariano, All’ombra delle piramidi (1972), adattamento di Antonio e Cleopatra. Nel 1975, sarà di nuovo a teatro nel ruolo di Macbeth, accanto a Vanessa Redgrave. Ancora nella versione cinematografica dell’Amleto, per la regia di Kenneth Branagh nel 1996, Heston ricoprì il ruolo dell’attore che impersonava il re.

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La stessa Williamson afferma che molto probabilmente le copie dell’Amleto e di Macbeth sono state comprate da Charles Heston e da sua moglie, Lydia Clarke Heston, durante i loro viaggi negli anni Cinquanta e Sessanta.

 

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Gli altri pezzi della collezione

I lotti complessivi della collezione di Heston ammontano a 322, e tra questi c’è una scultura in bronzo di Heston che interpreta il ruolo di Mosè nei Dieci comandamenti e un mantello che indossava durante le riprese di El Cid.

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Ma un altro pezzo che lascerà senza parole tutti gli amanti della lettura è la copia della prima edizione limitata di In Our Time di Ernest Hemingway, il cui valore si aggira tra i 25 mila e i 35 mila dollari. «Heston credeva che Hemingway fosse il più grande scrittore americano del XX secolo», recita il catalogo della mostra.

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