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Un’immagine della famiglia moderna. “Fuori stagione” di Federico Fascetti

Un’immagine della famiglia moderna. “Fuori stagione” di Federico FascettiÈ un album fotografico il romanzo di Federico Fascetti, Fuori stagione (Las Vegas Edizioni). Non accade molto, a dire il vero, eppure qualcosa di essenziale accade. Un padre riesce a regalare a sua figlia una bella giornata, l’uno in compagnia dell’altra.

Sergio non è un padre qualsiasi. È un padre della peggior categoria. Spaventato, egoista, indeciso e sprovveduto nel difficile mestiere di genitore. Conosce Ilaria una sera mentre la febbre lo flagella, durante una festa di universitari. Si innamorano. Seguono due anni di felicità densa, pregna, significativa finché la gravidanza inattesa sbiadisce la luce che lega i due gettandoli nell’oscurità. E l’oscurità che li avvolge all’improvviso è ancora più densa, più pregna e più significativa della felicità. E li separa. Ilaria, sebbene valuti la possibilità di abortire, si rivela coraggiosa, nonostante questa nuova vita che pulsa nel suo ventre pare stia per portarle non poche difficoltà.

Sergio non regge il passo. Non è pronto. Sparisce dalla vita di Ilaria. Segue una vita senza alti né bassi diventando insegnante. L’autore non ci fa sapere se il lavoro gli piaccia o meno, se sia soddisfatto della sua vita in generale. Ci lascia solo intuire il presente di Sergio attraverso il rapporto con la figlia. Un rapporto come un ossimoro: difficile e distante ma anche caldo e complice.

 

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E tra le pagine del libro, nel lettore prende piede una domanda dalle implicazioni esistenziali. È giusto che la donna, in virtù del fatto che porta il figlio in grembo, imponga la sua scelta all’uomo? E l’uomo? Quali sono i suoi diritti dinanzi a una simile situazione?

Un’immagine della famiglia moderna. “Fuori stagione” di Federico Fascetti

Federico Fascetti sembra dire che l’uomo si debba sentire altrettanto libero nella sua scelta genitoriale, quanto la donna. Infatti, Ilaria non fa pressioni su Sergio in nessun senso e, dopo la nascita di Giorgia, quando il padre mostra il desiderio di riavvicinarsi alla bambina, la donna lo appoggia e, anzi, media anche il rapporto tra padre biologico e padre acquisito, Gregorio, l’attuale compagno di Ilaria. 

Questo è ciò che racconta l’album fotografico aperto sulla piccola famiglia moderna. Vi è anche un’aggiunta, un’appendice, per così dire, una raccolta di istantanee di un presente in cui Giorgia è ormai una bambina grande. Ha undici anni, fa le medie, e vede più spesso il prof tal dei tali del padre. Cova rabbia, ma anche il desiderio di essere amata, protetta e accudita dall’uomo che l’ha messa al mondo.

Il romanzo ce li presenta intenti a pranzare in un certo ristorante in riva al mare nei pressi di Roma, un giorno di inizio autunno, quando il tempo regala ancora qualche ora di caldo sole. Giorgia non ha fame. Vuole andare a fare un tuffo nel mare. Non è capricciosa, ma insiste. Sergio, come ogni genitore flagellato dal senso di colpa, finisce per accontentarla. I due si ritrovano così a vivere un’avventura sia dentro le proprie riflessioni sia al di fuori, a causa di un piccolo incidente che li rende complici e li unisce come non era successo prima.

In questo presente, incontriamo anche Gregorio, il compagno di Ilaria. Uno scrittore di un certo successo, dal bell’aspetto, attento all’alimentazione e alla forma fisica. Un autentico esempio di mens sana in corpore sano. Più abile di Sergio a fare il genitore, e a volte anche di Ilaria: questo colpisce il lettore.

Un’immagine della famiglia moderna. “Fuori stagione” di Federico Fascetti

Colpisce molto anche un certo episodio. Sergio e Giorgia sono di ritorno dalla loro giornata padre-figlia fuori dal consueto. In macchina i due fanno un intrigante gioco. Si raccontano a vicenda una bugia. Sergio, in verità, condivide le sue sensazioni di padre mancato e spaventato. La figlia, invece, evoca un atto di bullismo avvenuto nella sua scuola, connesso a un gesto di generale omertà. A colpire, è il modo sereno con cui la bambina riporta l’accaduto. Non prova rimorso, né dispiacere nell’aver contribuito con il suo silenzio a un’ingiustizia – punita, in ultima analisi. L’autore non indugia a sua volta, come se avesse scattato una nuova fotografia sulla realtà dei suoi personaggi.

 

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Stilisticamente, il romanzo appare arricchito da moltissimi dettagli, non sempre funzionali alla narrazione, ma, nel complesso, la lettura risulta scorrevole. Accanto allo stile, però, alcune riflessioni esistenziali rendono Fuori stagione di Federico Fascetti un romanzo carico di pensieri, di stimoli, di sensazioni.


Per la prima foto, copyright: Daiga Ellaby.

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