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Un grandioso mondo sotterraneo. “Il mare senza stelle” di Erin Morgenstern

Un grandioso mondo sotterraneo. “Il mare senza stelle” di Erin MorgensternErin Morgenstern si ripresenta con Il mare senza stelle (Fazi, 2020 – traduzione di D. Rizzati) ai lettori che hanno già ampiamente apprezzato il suo debutto nella narrativa fantasy con Il circo della notte (BUR Rizzoli, 2017 – traduzione di M. Magrì).

Dopo l’intrigante ricostruzione di un circo fantastico, questa volta l’autrice introduce il lettore in un grandioso mondo sotterraneo, un regno misterioso e fuori dal tempo nascosto nelle viscere della terra.

Tutto comincia quando Zachary Ezra Rawlins, uno studente universitario del Vermont esperto di videogiochi si ritrova per caso tra le mani un misterioso libro antico, che dovrebbe appartenere alla biblioteca dell’università ma che non figura nel catalogo generale. Il libro contiene una serie di storie affascinanti, che parlano di prigionieri rinchiusi in carceri tenebrose e di adepti a sette misteriose, ma leggendole una dopo l’altra Zachary arriva a ritrovarsi sotto gli occhi anche il resoconto di un fatto inquietante accadutogli da bambino, e di cui non aveva mai fatto parola con nessuno.

 

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Chi poteva conoscere questo particolare della sua infanzia? Alla ricerca di qualche dettaglio sull’origine dell’antico volume, Zachary finisce a New York, dove incontra strani personaggi a una festa in maschera e in seguito, trascinato da una serie di indizi che qualcuno si preoccupa di fargli trovare qua e là, si ritrova a scendere in una libreria sotterranea che sembra risalire a un passato assai remoto. Da lì, però, si snoda un percorso indescrivibile attraverso un mondo che è assolutamente impossibile collocare nello spazio e nel tempo. Ci sono città fantasma, palazzi ricchi di stanze confortevoli e di sale da ballo dove si svolgono feste grandiose, uomini e donne smarriti che si cercano, si perdono e si ritrovano in una guerra continua contro il tempo. Ci sono, soprattutto, milioni di libri sparsi ovunque, tra i quali Zachary dovrà cercare di ritrovare le pagine capaci di dare un senso a tutto il suo viaggio, che si svolge in un continuo e vertiginoso intreccio di storie, è costellato di incontri con una serie di personaggi carichi di mistero e comprende anche una delicata ma difficile storia d’amore.

Un grandioso mondo sotterraneo. “Il mare senza stelle” di Erin Morgenstern

Il mare senza stelle è in realtà uno di quei libri che è praticamente impossibile riassumere in poche righe. Ha una struttura molto complicata, formata da una lunga serie di storie che s’intrecciano una all’altra, ed è popolata da personaggi che si muovono in continuazione su piani differenti, incontrandosi o perdendosi in un continuo gioco di rimandi.

Erin Morgenstern è di sicuro una grande amante dei libri, sia per l’abbondanza di citazioni colte disseminate nel romanzo, sia perché il mondo fantastico che ha costruito per i suoi lettori ne contiene in quantità impressionanti. Le sue descrizioni delle biblioteche che si susseguono nei luoghi che fanno da sfondo alle avventure di Zachary sono così fastose ed eccessive da rischiare di suscitare nel lettore una specie di sindrome di Stendhal. Ma accanto alla complessa costruzione di un mondo fantastico tanto vasto e imponente, l’autrice dedica molte pagine anche ai sentimenti dei personaggi, alle loro paure e speranze, ai loro amori che spesso comportano seri problemi di concordanze spaziotemporali. Zachary e gli altri personaggi sono costretti a seguire un percorso accidentato, fatto di ricerche e di rincorse, tanto che nemmeno l’amore sembra a volte in grado di superare tutti gli ostacoli che Erin Morgenstern si diverte a disseminare lungo la loro strada.

 

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Il mare senza stelle è davvero un romanzo molto barocco e visionario, di cui apprezzare il virtuosismo con cui è stato costruito dall’autrice, le citazioni colte e la fusione di tanti elementi tipici di tutte le narrazioni fantasy.


Per la prima foto, copyright: Dollar Gill su Unsplash.

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