Perché è importante leggere

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Come leggere un libro

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Un’esplosione di colori, musica jazz e sensualità, “Ritorno a Harlem” di Claude McKay

Un’esplosione di colori, musica jazz e sensualità, “Ritorno a Harlem” di Claude McKayClaude McKay nacque a James Hill nel settembre del 1889. In gioventù, l’autore catturò l’attenzione di Walter Jekyll, che nel 1912 lo aiutò nella pubblicazione del suo primo libro di poesie, dal titolo Songs of Jamaica. Nello stesso anno uscì anche la seconda opera di McKay, Constab Ballads, basata sull’esperienza dell’autore che lo vide poliziotto proprio in quegli anni e proprio in Jamaica.

In seguito, il giovane partì per gli Stati Uniti diretto al Tuskegee Institute di Booker T. Washington, per poi cambiare rotta e iscriversi alla Kansas State University, a causa del dilagante razzismo di cui fu testimone a Charleston. McKay cominciò così a interessarsi di politica; rimase enormemente colpito da Souls of Black Folk di William Edward Burghardt Du Bois che, in breve, divenne per lui un esempio da seguire.

McKay fu un comunista, ma si discostò dalla suddetta ideologia dopo aver appreso – tramite un viaggio nell’ex Unione Sovietica – la rigidità e i limiti del comunismo stesso.L’autore fece parte del movimento artistico culturale Harlem Renaissance e scrisse tre romanzi: Home to Harlem, Banjo (1929) e Banana Bottom (1933). In seguito, fu autore di una raccolta di racconti, due libri autobiografici e una raccolta di poesie scelte, pubblicata postuma.

 

Vuoiconoscere potenzialità e debolezze del tuo romanzo? Ecco la nostra Valutazione d’Inedito

 

Ritorno a Harlem (Home to Harlem) fu scritto nel 1928; l’opera fu criticata proprio dal sopracitato Du Bois, che l’autore giamaicano tanto idolatrava, a causa dell’esplicita sensualità e della visione che l’opera trasmetterebbe di Harlem; secondo Du Bois, ciò serviva solo a catturare l’attenzione di quei bianchi che volevano un’immagine della “licenziosità” dei neri.

«Home to Harlem... per lo più mi dà la nausea, e dopo le parti più volgari [...] ho sentito un distinto bisogno di farmi un bagno.»

Un’esplosione di colori, musica jazz e sensualità, “Ritorno a Harlem” di Claude McKay

Attualmente, la critica moderna respinge fermamente la dura visione di Du Bois. Nel 2002, lo studioso Molefi Kete Asante inserì Claude McKay nella classifica dei Cento più grandi afroamericani.

Ritorno a Harlem fu pubblicato in Italia la prima volta in Italia nel 1930 per conto della Modernissima, Milano. Oggi, D Editoreci propone l’opera in chiave più moderna; il romanzo è l’ultimo titolo della fortunata collana di narrativa Strade Maestre diretta da Valerio Valentini, che ha curato anche la traduzione del volume.

Ritorno a Harlem è un’esplosione di colori, musica jazz e sensualità; Harlem è esplicita, notturna, magica; Harlem è gioco d’azzardo, sesso, profumo di whisky e sigarette; la misticità di Harlem si estende per tutte le pagine di questo straordinario libro che ci racconta la vita di uomini e donne per i quali Harlem è semplicemente casa.

«Erano due anni che aveva lasciato Harlem, la 135ª Strada, con le loro ragazze bruno-cacao e bruno-noce che lo richiamavano da lontano, come oscure sirene. “Oh, quelle gambe”, sospirò Jake. “Solo Tantalo può capire il mio supplizio nel ricordare quelle cosce brune! E il cabaret di Barron? E quello di Leroy? Oh ragazzi miei, che ricordi.” Ragazze brune, truccate e dipinte come viole scure, carni brune, avvolte in morbide vesti variopinte, labbra brune sinuose e dolcemente protese ai baci, seni bruni pulsanti d’amore. “A me, Harlem!” gridò Jake. “Sono stato un pazzo a credere che potessi vivere felice quaggiù. Non ero più io. Era un altro. Ecco come stanno le cose. Oh, ragazzi miei! A me Harlem.”»

Un’esplosione di colori, musica jazz e sensualità, “Ritorno a Harlem” di Claude McKay

La trama è semplice: Jake, disertore, torna a Harlem da straniero dopo un periodo nel Regno Unito. Amareggiato per essersene andato ma felice più che mai per essere tornato, l’uomo si lascia andare all’allegria e alle leggerezze del posto. Nel giorno del suo rientro, Jake incontra una bellissima donna con la quale passa la notte, per poi perderla inesorabilmente il giorno dopo. La sua storia sarà caratterizzata da esperienze diverse, ma egli non dimenticherà mai gli occhi della sua bella…

L’incontro più importante per Jake sarà però quello con Ray, conosciuto durante un lavoro per le ferrovie. Nel romanzo, Ray rappresenta la persona di McKay. In un certo senso, entrambi gli uomini rappresentano l’autore: i personaggi in questione sono essenzialmente due lati, due immagini della stessa persona; se Ray è McKay, Jake è tutto ciò che McKay avrebbe voluto essere.

 

GRATIS il nostro manuale di scrittura creativa? Clicca qui!

 

Tra risse da bar, cabaret, regolamento di conti, alcool, droga e fumo, ma anche tra sessualità, amore e un senso perenne di euforia, Ritorno a Harlem di Claude McKay è senza ombra di dubbio un capolavoro imperdibile della letteratura contemporanea afroamericana, rappresentando per questo solo il primo dei due titoli portanti la firma di Claude McKay che la crescente D Editore ha intenzione di pubblicare entro la fine del 2018.


Per la prima foto, copyright: Jean-Philippe Delberghe.

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (3 voti)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.