Come leggere un libro

Perché è importante leggere

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Un castello tra le nuvole per migliorare la nostra mente

Un castello tra le nuvole per migliorare la nostra menteLa scorsa primavera per la casa editrice veneziana Sonzogno è uscito Il tuo castello tra le nuvole: Come arredare la mente e renderla il posto migliore in cui viveredi Barbara Sophia Tammes, un libro sul life-coach, illustrato a matita, in grado di mettere di buonumore, d’insegnare l’arte del relax e dell’introspezione, e che a fine lettura si potrebbe definire un inno alla calma. A tradurlo in italiano sono stati Maura Parolini e Matteo Curtoni, entrambi sia traduttori (tra gli altri ultimissimi libri tradotti da loro ci sono per esempio Florence Gordon e Ross Poldark, Sonzogno), sia scrittori di saggistica. Maura è esperta di tarocchi, oracoli e folklore magico, ed è da sempre appassionata di tutto ciò che è incantato (e stregato). Ha pubblicato con successo sempre per Sonzogno alcuni manuali di magia (Magie d’amore, Magie per il successo, Magie di Buona fortuna). Matteo ha scritto racconti apparsi su riviste e antologie come Crimine, Gioventù Cannibale e Città Violenta, il romanzo Una notte a mangiare smania e febbre (Frassinelli) nonché Il dizionario dei serial killer, scritto proprio insieme a Maura.

Li ho incontrati in una Milano torrida e semi-deserta, per farmi raccontare da vicino chi sono, per parlarci de Il tuo castello tra le nuvole e, perché no, per aprire una finestra sul mondo della traduzione editoriale e della scrittura creativa.

 

Poche parole per descrivere voi e il vostro lavoro. Chi è Maura? 

Per cominciare, ci teniamo a salutare chi legge e ringraziare Sul Romanzo per questa bellissima opportunità. Siamo traduttori e scrittori, ormai da più vent’anni (non fate calcoli, please! Scherzo, fate fate) e siamo gattofili e vegani – oltre che Star Wars & X-Files freaks. Maura è una caffeinomane appassionata di magia, horror e true crime – libri, film e serie TV – e ama cucinare perché dice che l’aiuta a tenere a bada lo stress del lavoro. Secondo Matteo, invece, la realtà è che è un’irrequieta senza speranza e non riesce a stare ferma davanti al computer per più di dieci minuti di seguito. Matteo non sa quello che dice, ovviamente.

 

LEGGI ANCHE – “Florence Gordon” di Brian Morton: il sottotesto come filosofia di vita (e di morte)

 

E Matteo?

È quasi come Maura, a parte la barba da Jedi di cui è morbosamente fiero (Maura: Non ho capito, stai dando a me dell’uomo o a te della donna?). A parte gli scherzi, Matteo è prima di tutto uno scrittore anche se non gli piace farlo pesare (be’, un pochino…). Ama Cormac McCarthy, Hunter S. Thompson, la criptozoologia, i fumetti americani, iscriversi a social network che poi si guarda bene dall’usare. Forse è uno psicanalista mancato ma (per fortuna) non lo sapremo mai.

 

Voi siete uniti nella vita e nel lavoro. Quanto vi ha influenzato questo come traduttori?

In effetti ci aiuta moltissimo: la sintonia che abbiamo nella vita la portiamo anche nel lavoro. Ed è bello e coinvolgente poter continuare a parlare di lavoro, discutere della voce di un certo personaggio che stiamo traducendo o dei possibili sviluppi di una trama, anche mentre stiamo cucinando o facendo una passeggiata. Diciamo che, nel nostro caso, vita e creatività si intrecciano.

Un castello tra le nuvole per migliorare la nostra mente

Il tuo castello tra le nuvole è un libro sull’immaginazione. Che ruolo dovrebbe avere secondo voi l’immaginazione nel quotidiano?

Dovrebbe essere una delle cose più importanti da coltivare, da coccolare, da proteggere. L’immaginazione, la fantasia, la capacità di vedere oltre rendono la vita magica, aiutano nei momenti di sconforto (e quanti ce ne sono!), dissolvono i confini della realtà e rendono tutto possibile. L’immaginazione è la chiave per poter trasformare il mondo. 

 

Questo libro è una sorta di manuale per vivere bene, uno strumento utile per ritrovare sé stessi e un personale equilibrio interiore. Quanto credete nel fatto che una persona possa effettivamente incidere sulla qualità della propria vita? E quali sono secondo voi i pilastri del ben-essere, quelli che non devono assolutamente mai mancare?

Va detto che noi tutti, noi che siamo qui a chiacchierare così piacevolmente, siamo dei privilegiati, anche se a volte non ce ne rendiamo conto. Abbiamo a disposizione risorse e strumenti meravigliosi e di ogni genere con cui poter migliorare la nostra vita. Ma soprattutto, e questo vale anche per chi non è così fortunato, abbiamo una mente e un cuore in grado di comprendere, amare e creare. Non ci sono limiti a ciò che possiamo fare.

Quanto ai pilastri del ben-essere: retto pensare, retto sentire e retto agire. Nonfarsi del male e non fare del male. Cercare ditrattarsibene e di trattare gli altri e il mondo altrettanto bene.Condividere la vita con uno o più gatti (cani, criceti, uccellini, tartarughe, pipistrelli,capre…).

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Iscriviti alla nostra newsletter

Seguici su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e YouTube]

Secondo voi, questo è un libro “femminile”? 

In realtà, nonostante la traduzione virata al femminile soprattutto per le immagini che accompagnano il testo, questo è un libro adatto a chiunque sia dotato di una testa e di voglia di starci bene dentro.

 

LEGGI ANCHE – “Crepuscolo”, lo sguardo e la grazia di Kent Haruf raccontati dal traduttore Fabio Cremonesi

 

Avendo la possibilità di descrivere il vostro castello, com’è fatto? Che colori ha? Cosa non deve assolutamente mancare?

Per noi sarebbe sicuramente una casa di panpepato nel bosco, magari vicino al mare, dovrebbe essere piena di gatti e di altri animali, sempre pronta ad accogliere gli amici, un giorno di un colore e il giorno di un altro, senza porsi limiti. E dovrebbe avere un lucernario per guardare le stelle di notte…

Un castello tra le nuvole per migliorare la nostra mente

Nell’introduzione al libro si legge «Quando hai a disposizione delle scelte, scegliere è naturale». Nella nostra società contemporanea spesso siamo messi dinanzi a una tale moltitudine di possibilità da rischiare di perdere la capacità di scegliere, finendo in quello che lo psicologo Barry Schwartz ha chiamatoil «paradosso della scelta». Voi cosa ne pensate?

Molto semplice: sempre meglio poter scegliere, a che a costo di trovarsi in un impasse.

 

Che cosa vi fa ridere? E piangere? 

Tutti i film tratti da Neil Simon, i Simpson, Bob’s Burgers, i primi film di Fantozzi, i meme con Nicolas Cage, e (ma non dirlo a nessuno) i video con gattini che fanno cose buffe. Se con piangere intendi commuovere, dal Dottor Lacter che sfiora il dito di Clarice Starling ne Il Silenzio degli Innocenti a Six Feet Under a certe pagine di John Fante al finale del romanzo L’esorcista, alla straordinaria protagonista di uno dei romanzi più belli che abbiamo mai tradotto, Florence Gordon, sempre Sonzogno. Se per piangere invece intendi piangere di dolore o di rabbia, sicuramente la crudeltà sugli animali.

 

Prossimi progetti?  

Come tutti gli scrittori e creativi siamo superstiziosi e schiavi di rituali scaramantici! Ma Maura sta progettando una radio/podcast (stranamente non sui gatti) e Matteo è alle prese con un romanzo. Anzi, più di uno. Come sopra: perché porsi limiti?

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.8 (9 voti)

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.