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Tornano i “Dialoghi sull’Uomo” di Pistoia

Dialoghi  sull'uomo, PistoiaLa parola d’ordine della quinta edizione del Festival “I Dialoghi sull’Uomo” di Pistoia è condivisione. “Condividere il mondo. Per un’ecologia dei beni comuni” è il tema scelto per la tre giorni che si svolgerà dal 23 al 25 maggio prossimi nella città toscana. Dibattiti, incontri, confronti verteranno intorno a quest’antica virtù, che sta vivendo una nuova ribalta grazie alla crisi economica che, spesso, spinge alla condivisione di spazi lavorativi (co-working), o di mezzi di trasporto (car sharing), o più banalmente della spesa al mercato con i gruppi di acquisto solidale, come sta accadendo in molte realtà italiane. Ma siamo preparati, dopo anni di individualismo a rinnovare questa pratica? Ce lo spiegano economisti, filosofi, sociologi e antropologi per offrire strumenti utili a superare l’impasse e a guardare con fiducia al futuro. Ideato da Giulia Cogoli, attualmente alla guida delle collane “i Libri del Festival della Mente” per Laterza, “Strumenti” per la Fondazione Carispeziae e “Dialoghi sull’uomo” per Utet, il Festival di Pistoia è uno degli eventi culturali più attesi dell’anno: «Sono in molti a pensare che il 2014 sia l’anno della condivisione – ha affermato Giulia Cogoli – dopo decenni di idealizzazione del consumo e del possesso individuale».

L’edizione 2014 si apre venerdì 23 con un parterre di grandi nomi, da Stefano Rodotà in piazza del Duomo alle 17.30 con un intervento sul tema Bene Comuni: la ragionevole follia allo storico Alessandro Barbero che alle 21.15, in Una storia di condivisione: Federico II, tratteggia la vicenda storica dell’imperatore Federico II, che nella Sicilia del XIII secolo realizzò la condivisione tra cristiani e arabi, emanando leggi contro la discriminazione religiosa e culturale, passando per Lella Costa che legge e interpreta Karen Blixen nel celebre Il pranzo di Babette.

Da segnalare sabato 24 alle 11 al teatro Bolognini il neuroscienziato ed etologo Enrico Alleva che affronterà La competizione e la cooperazione nel regno animale e le strategie utilizzate per l’adattamento biologico e per la sopravvivenza individuale fin dalle prime forme di vita, per capire che cosa gli insetti, gli uccelli, i pesci, sino alle scimmie (primati non umani) possono insegnarci su questo argomento.

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Troppa condivisione in famiglia non aiuta a crescere è il titolo della relazione che terrà l’antropologo Marco Aime in piazza del Duomo alle 16 (autore insieme a Arjun Appadurai, Allan Bay, Attilio Brilli, Gabriella Caramore, Adriano Favole, Paolo Rumiz di L’oltre e L’altro – Sette variazioni sul viaggio, Utet Edizioni), provando a indagare il nuovo rapporto tra genitori e figli, sorpresi troppo spesso a condividere, in una condizione generale di eterna giovinezza che forse non giova né agli uni né agli altri.

Alle 18.30, sempre nella centralissima piazza del Duomo, Gustavo Zagrebelsky affronta il tema La cultura come terzo pilastro della vita sociale, sviscerando i tre leganti di una società - l’economia, la politica e la cultura –sottolineando come quest’ultima rappresenti l’elemento senza il quale la vita degli individui scadrebbe in un egoismosopraffattore.

Tra i numerosi appuntamenti della terza e conclusiva giornata, da non perdere il sociologo francese Alain Caillé alle 11.30, nell’incontro dal titolo Dal dono al convivialismo (o l’arte del vivere assieme: con-vivere),in cui spiega come non ci sarà nessuna possibilità di vincere il capitalismo finanziario e speculativo – principale responsabile delle crisi economiche, sociali, ambientali e morali che stiamo vivendo – se non sapremo prospettare un altro modo di pensare e di abitare il nostro mondo.

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