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"Ti ho dato un bacio mentre dormivi", il convincente esordio narrativo di Pacifico

"Ti ho dato un bacio mentre dormivi", il convincente esordio narrativo di PacificoCon Ti ho dato un bacio mentre dormivi (Baldini&Castoldi, 2016) esordisce come romanziere Luigi De Crescenzo, cantautore milanese noto nell'ambiente musicale come Pacifico.

In una piovosa sera milanese, Agostino Sella, un giovane non ancora trentenne, viene inspiegabilmente aggredito davanti a casa e picchiato in modo brutale, fino a rimanere privo di sensi sul marciapiede. Soccorso grazie a un vicino insonne che lo scorge dalla finestra e chiama l'ambulanza, Agostino si risveglia in un letto d'ospedale senza nessun ricordo dell'aggressione subita e, quello che è peggio, con larghe falle nella memoria riguardo alla sua vita precedente.

Una volta dimesso, si rifugia a vivere in un magazzino annesso alla tipografia di famiglia, sul retro della casa dove vivono ancora i nonni e dove, fino a poco tempo prima, viveva lo stesso Agostino con i genitori. Anna, la madre, è però scomparsa da poco, consumata da un tumore incurabile, mentre Andrea, il padre, che già si era dimostrato del tutto incapace di superare la perdita della moglie, non sembra in grado di sopportare nemmeno quanto accaduto al figlio e si è rifugiato lontano. Sono i nonni, l'anziano Luigi fondatore della tipografia e l'energica moglie Elena, a fornire supporto ad Agostino, in attesa che si ristabilisca completamente.

Il magazzino è stato riempito nel corso degli anni con oggetti che hanno fatto parte della vita della famiglia – vecchi mobili, dischi, libri, fotografie, lettere – che Agostino inizia a esaminare a caso, nel tentativo di ricostruire, grazie a essi, i tasselli mancanti della sua memoria rovinata.Si tratta, tra l'altro, di capire il perché di un'aggressione che risulta inspiegabile a tutti, a partire dal poliziotto incaricato d'indagare su ciò che è successo, e che appare frustrato dall'incapacità di Agostino di ricostruire la dinamica dei fatti.

"Ti ho dato un bacio mentre dormivi", il convincente esordio narrativo di Pacifico

Venuti a conoscenza di quanto è accaduto, amici e vicini di casa iniziano a fare visita al giovane convalescente, col pretesto di aiutarlo a ricordare, senza rendersi conto che, in realtà, è la loro stessa esistenza che cercano di mettere a fuoco nelle conversazioni con Agostino, che nella sua particolare condizione di parziale estraneità dal mondo che lo circonda, finisce per assumere un ruolo di confessore, o di psicoanalista. Sarà comunque grazie a queste conversazioni che Agostino arriverà a capire molte cose di sé stesso e della sua problematica famiglia, sciogliendo infine anche l'enigma dell'aggressione subita.

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L'esordio narrativo di personaggi più o meno famosi in altri settori viene spesso accolto con scetticismo, ma nel caso di Pacifico questo passaggio è più che legittimo: dopotutto, un cantautore lavora sulle parole esattamente come uno scrittore, e le canzoni sono abitualmente accostate alle poesie, come del resto ci ha appena confermato l'Accademia svedese conferendo il Premio Nobel per la Letteratura a Bob Dylan, anche se questo ha fatto storcere il naso a molti.

 

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La narrazione di Pacifico è breve e nervosa, spezzata come possono essere i ricordi del suo protagonista Agostino. I brevi capitoli coincidono con i frammenti di vita che ogni dialogo, ogni fotografia osservata, ogni lettera riletta contribuisce a riportare alla luce nella sua memoria ferita.

"Ti ho dato un bacio mentre dormivi", il convincente esordio narrativo di Pacifico

Questo romanzo ci racconta soprattutto di cos'è fatta una famiglia, nel bene e nel male, sia nei suoi momenti migliori, quelli che costituiranno la parte bella dei nostri ricordi, sia in quelli peggiori, che spesso preferiremmo dimenticare, anche se non sempre questo si rivela possibile. Ci parla anche di genitori che faticano a mantenere il loro ruolo quando un figlio cresce (ti ho dato un bacio mentre dormivi lo confessa la madre che non osa più baciare il figlio ormai adulto), di figli che non riescono a comprendere del tutto i comportamenti dei genitori, di nonni ancora impegnati, nonostante l'età avanzata, a cercare di mantenere unita  una famiglia in disfacimento.

Una bella storia e dei bei personaggi – spicca su tutti la grandissima nonna Elena – fanno dunque di Ti ho dato un bacio mentre dormivi un esordio più che convincente.

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