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Storia di uno stupro tra realtà e finzione. "Bugiarda" di Ayelet Gundar-Goshen

Storia di uno stupro tra realtà e finzione. "Bugiarda" di Ayelet Gundar-GoshenBugiarda (Giuntina, 2019 – traduzione di Raffaella Scardi) è il nuovo romanzo di Ayelet Gundar-Goshen, una delle voci più interessanti della letteratura israeliana contemporanea: giornalista, attivista per il movimento dei diritti civili, autrice di sceneggiature di successo e di alcuni interessanti romanzi pubblicati in Italia negli anni scorsi, sempre da Giuntina.

Protagonista di Bugiarda è Nufar, una diciassettenne tutt'altro che appariscente, la quale durante le vacanze estive lavora in una gelateria. Un giorno nel locale entra un uomo, Avishai Milner, un cantante che, dopo aver conosciuto un'effimera popolarità grazie alla vittoria in un talent show, vede la sua carriera già in declino. Irritato e deluso per non essere stato riconosciuto, Avishai insulta pesantemente Nufar, che si spaventa e fugge fuori dal negozio in un cortiletto sul retro. Avishai la insegue, finché le urla di Nufar fanno accorrere altre persone. Arriva la polizia e il cantante viene accusato di aver tentato di stuprare la ragazzina.

 

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Ma cos'è successo davvero in quel cortile? Stordita, Nufar si ritrova al centro dell'attenzione di tutti, lei che si è sempre ritenuta insignificante, che non riesce a farsi amici a scuola e si sente sempre schiacciata dal confronto con la sorella Maya, più bella e disinvolta di lei.

Da una bugia ne può nascere un'altra, fino a farci credere che il mondo sia costruito sopra una colossale impalcatura di menzogne, in cui diventa sempre più difficile distinguere realtà e invenzione. Tutti i personaggi che si muovono attorno a Nufar, del resto, hanno qualcosa da nascondere, oppure mentono agli altri, ma soprattutto a se stessi, persino le più tranquille e rispettabili vecchiette.

Storia di uno stupro tra realtà e finzione. "Bugiarda" di Ayelet Gundar-Goshen

Ayelet Gundar Goshen costruisce una storia curiosa e avvincente, descrivendo alla perfezione le insicurezze tipiche di un'adolescente, in preda ai cambiamenti del suo corpo e impegnata a gestire sia i conflitti del suo mondo interiore ed esteriore, sia i non sempre facili rapporti con le persone che la circondano: i genitori, la sorella a cui vuole bene ma di cui è anche un po' invidiosa, i compagni di scuola, tra i quali non brilla certo per popolarità, il ragazzo che da tempo attende che lei si accorga della sua esistenza e che riuscirà ad approfittare della situazione per creare un contatto tra loro.

Storia di uno stupro tra realtà e finzione. "Bugiarda" di Ayelet Gundar-Goshen

Ci racconta altresì, con molto disincanto e una buona dose d'ironia, il mondo dell'informazione, tra giornali e televisione, e la sua capacità di costruire dal nulla personaggi positivi e negativi a beneficio del pubblico, spesso ingigantendo notizie insignificanti nell'ansia di ottenere lo scoop vincente. Nello stesso tempo, l'autrice sottolinea la rapidità con cui il pubblico di lettori e spettatori assiste e contribuisce alla nascita, all'affermazione e all'altrettanto rapido declino di questi personaggi effimeri, in un gioco che può portare chiunque dalle stelle alle stalle, e viceversa, nell'arco di poche settimane. Così, mentre Nufar appare incapace di gestire l'improvvisa popolarità ottenuta suo malgrado e fatica a mantenere il controllo della propria esistenza, Avishai, al contrario, cerca disperatamente di restare a galla per riuscire a riconquistare il successo e la fama che, dopo averlo lusingato e illuso per qualche tempo, si stanno allontanando da lui.

 

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Bugiarda è dunque un romanzo che affronta con sicurezza diversi temi molto attuali, ma ponendo soprattutto al lettore una grande domanda: quanta parte delle nostre vite si fonda in qualche modo sulla finzione?


Per la prima foto, copyright: Oscar Keyssu Unsplash.

Per la terza foto, la fonte è qui.

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