Perché è importante leggere

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Come leggere un libro

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Siamo veramente cresciuti?

Siamo veramente cresciuti?Nella sua Amaca di ieri, Michele Serra si congratula con gli italiani perché, in questo momento di grande concitazione, sembrano aver ritrovato lo spirito del dialogo, senza la violenza. Ho l’impressione, però, che Michele Serra confonda il dialogo positivo e costruttivo, quello che può dirsi politico nel senso più alto del termine, che non disdegna anche la violenza pur di potersi affermare, con lo scambio di opinioni. Sì, quello da talk show alla Bruno Vespa, Santoro, Floris, un continuo chiacchiericcio tra finti avversari della contrapposizione ad arte, una Domenica Live nobilitata dall’assenza della D’Urso, come se bastasse togliere la padrona di casa per sentirsi migliori.

Cresciuti negli ultimi trent’anni assistendo alla pantomima dei salotti televisivi, e in questo Berlusconi c’entra poco, o almeno solo in parte, ci ritroviamo ora a pensare e a credere che, mentre facciamo fluire i dati dinanzi allo schermo televisivo, del PC, di un tablet, o inviamo messaggi di 140 caratteri su Twitter o postiamo la nostra indignazione su Facebook, stiamo esprimendo una qualche forma di partecipazione attiva alla voglia di cambiamento, confermando quanto siamo cresciuti rispetto a quando si picchiava duro e ci si ammazzava. Una domanda, però, sorge: quanta incidenza può avere un tweet? Quanto un post su Facebook, o uno scambio di email possono esprimere un senso di concreta partecipazione? Temo che ancora una volta si stia confondendo la rete con la piazza, allo stesso modo di come Grillo confonde la diffusione da streaming (solo per alcuni, soprattutto quando sono gli altri) con la trasparenza. E temo che Serra abbia confuso l’interazione virtuale con la discussione democratica che ammette, nel senso che la contempla pur senza doverla necessariamente giustificare, la violenza. Non sempre la pacificazione è segno di crescita, a volte può essere solo assuefazione all’ovvio.

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.7 (3 voti)

Commenti

Non credo che intervenendo sui fatti della politica con gli strumenti che la tecnologia ci offre si "partecipi" al dibattito politico che continua a svolgersi per altre vie e altri attori e interpreti. Intervenire serve a chi, per l'appunto, interviene e anche se si rende conto dell'inutilità di quanto dice o propone, oggetto di somma negligenza, ne trae una piccola soddisfazione, la soddisfazione che può dare uno sfogo camuffato da piccola rivolta. In altri termini per un momento, per un solo momento, fa di noi vittime acquiescenti, dei rivoluzionari. Intervenire a mezzo di uno degli strumenti che la tecnologia più avanzata ci offre è, in definitiva, un surrogato della libertà alla quale crediamo, in buona fede, di avere diritto.

Carmelo, credo di essere d'accordo con lei.

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.