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Si scrive pasticciere o pasticcere?

Pasticciere o pasticcereSi scrive pasticciere o pasticcere? Ecco il classico dubbio amletico che assale anche chi con l'italiano ha una buona dimestichezza ed è dovuto al fatto che, nella lingua orale, la “i” non viene pronunciata, facendo perciò nascere il problema della sua presenza o meno nello scritto. C'è da dire che questo è un caso che potrebbe suscitare pareri contrastanti: consultando l'Enciclopedia Treccani “pasticciere” (quindi la forma con la “i”) è la grafia corretta del termine, anche se poi il derivato “pasticceria” si scrive senza la “i”. Tuttavia, sebbene “pasticciere” sia la forma più comune, esiste anche la variante senza “i” (la forma plurale del termine è senza la “i”, ovvero pasticceri).

“Pasticciere” e “pasticcere” possono coesistere e, in alcuni casi, viene legittimato l'uso scritto di “pasticcere”: tuttavia, “pasticciere” è la grafia più diffusa, principalmente perché la “i” è parte del suffisso -iere, utilizzato nella lingua italiana per indicare una professione (infermiere, banchiere...). Inoltre, il termine deriva dal francese pâtissier, per cui è probabile che la “i” in italiano sia semplicemente un residuo dal termine francese.

 

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In realtà, esiste anche la regola della “i” superflua non ammessa in sillaba non accentata (pasticcière – pasticcerìa) che potrebbe esserci d'aiuto ma, dal momento che anche in questo contesto esistono non poche eccezioni, è il caso di munirsi di un buon dizionario, strumento utile e fondamentale nei casi di flessibilità linguistica.

 

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Detto questo, e accertato la coesistenza nella nostra lingua di entrambe le forme del termine, noi consigliamo di usare comunque la grafia più diffusa, ovvero "pasticciere", da preferire, appunto, a "pasticcere".

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