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Si scrive ingegnere o ingegniere?

Si scrive ingegnere o ingegniere?Si scrive “ingegnere” o “ingegniere”? La prima delle due opzioni è corretta, e vi diciamo subito il perché. Quando il gruppo -gn è seguito da vocale, la “i” non è di alcuna utilità nella corretta pronuncia della parola, per cui non viene trascritta. Come ci suggerisce la Treccani, la regola viene meno in alcuni verbi in -gnare (“che noi disegniamo”, per esempio).

Come sempre, una soluzione di fronte a dubbi di questo tipo è quella di ricercare l'origine del termine in questione: “ingegnere” deriva da “ingegno”, che va scritto senza la “i”, per cui possiamo supporre che tutti i derivati da “ingegno” debbano essere trascritti senza la vocale (quindi non solo “ingegnere”, ma anche “ingegnoso”). Precisiamo che esiste anche “ingènio”, dal latino “ingĕnium”, ma si tratta di una forma arcaica caduta in disuso.

In realtà, ricordate il nostro articolo sulla grafia di “pasticciere-pasticcere”? Avevamo detto che le due grafie potevano coesistere, ma che la forma più corretta era quella con la “i”, in quanto la vocale era parte del suffisso -iere, utilizzato nella lingua italiana per indicare una professione (infermiere, banchiere...). Nel caso di “ingegnere”, invece, siamo di fronte a un'eccezione, poiché la forma -gnie è praticamente inesistente in italiano, e l'unica anomalia in tal senso si verifica nei casi in cui la “i” è accentata, come nel plurale “compagnie”.

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La lingua italiana ci pone spesso di fronte a dubbi che non sempre hanno un'unica e inconfutabile soluzione, essendo l'italiano soggetto a numerose irregolarità rispetto alle norme grammaticali di base. Questo, come abbiamo già detto, a causa dell'evoluzione della lingua e dell'influenza sempre più massiccia del parlato nello scritto. Qui però non ci sono dubbi: non si scrive “ingegniere” (e tanto meno “ingeniere”!), ma “ingegnere”.

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Commenti

Sempre interessanti i suoi articoli come molti altri sulla Lingua Italiana qui in Suromanzo.it. E' ovvio però che il plurale di compagnia non possa che essere compagnie altrimenti, senza la 'i' sarebbe il plurale di un altro sostantivo: compagna. Analogamente, modificando un'unica vocale: campagna/campagne.

Ho citato il caso di "compagnie" per portare un esempio di eccezione alla regola. La sua è comunque una giusta osservazione :-) Un caro saluto.

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