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Si scrive “ha piovuto” o “è piovuto”?

Si scrive “ha piovuto” o “è piovuto”?Si scrive “ha piovuto” o “è piovuto”? La questione relativa all'utilizzo degli ausiliari “essere” e “avere” è per alcuni piuttosto spinosa, ma, in questo specifico caso, vi diciamo da subito che spesso entrambe le forme sono accettate. Sulla grammatica online del Corriere, ci viene spiegato che nei verbi che indicano condizioni atmosferiche (piovere, nevicare, grandinare ecc...) più corretta sarebbe la forma con l'ausiliare “essere” (“oggi è piovuto”). Tuttavia, con il tempo la forma con l'ausiliare “avere” ha cominciato a venire applicata sempre più spesso (“ha piovuto”), tanto da venire usata con la stessa frequenza di quella con l'ausiliare “essere”.

Anche la Treccani fornisce una spiegazione simile, ossia che entrambe le forme possono essere utilizzate, sebbene «un tempo, la norma tradizionale prevedeva per i verbi meteorologici l'uso del solo ausiliare “essere”». L'Accademia della Crusca, invece, entra molto di più nel dettaglio di questa regola grammaticale: “piovere” è un verbo difettivo, e, nell'uso intransitivo impersonale, accetta entrambe le forme (“ieri è piovuto tutto il giorno” - “ieri ha piovuto tutto il giorno”). Negli altri casi, soprattutto per quanto riguarda i significati figurati di “piovere”, bisogna utilizzare il verbo “essere” (“sono piovute critiche” e certamente non “hanno piovute critiche”).

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Come abbiamo spesso già visto, la lingua italiana è soggetta a molte eccezioni per quanto riguarda le sue norme di base. Per questo motivo, noi consigliamo sempre di consultare una buona grammatica, in quanto non è raro che le regole poste dai linguisti si confrontino quotidianamente con la lingua parlata. Abbiamo visto che in alcuni contesti (come il verbo “piovere” utilizzato in senso traslato) non ci sono tante alternative, ma in molti altri casi la regola applicata ai verbi relativi a condizioni atmosferiche è diventata flessibile, anche nelle forme scritte di “è piovuto” e “ha piovuto”.

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