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Si scrive “ce n’è” o “ce ne”? Come non sbagliare mai

DomandaSe state leggendo questo articolo, sicuramente qualche volta alla domanda “si scrive ce n’è o ce ne?” non avete saputo dare una risposta sicura: ebbene, questo non è un caso di zona grigia dell’italiano, ma di zona con confini ben precisi, all’interno dei quali stiamo scrivendo qualcosa di giusto e al di fuori dei quali, al contrario, stiamo sbagliando; la risposta corretta, insomma, è una soltanto, e dipende, ovviamente, dal contesto. Vediamo subito alcuni esempi:

1.      Ce ne sono davvero parecchi in casa;

2.      Non ce ne andiamo senza salutarlo;

3.      Ce n’è stato qualcuno, in realtà…

4.      Se ce n’è voluto parecchio per lui, non oso immaginare quanto ce ne voglia per lei!

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Scrivere ce n’è o ce ne non sarà più una scelta difficile con questi esempi: anzitutto, eliminiamo subito il caso in cui ce ne sia seguito da sono; in questa circostanza, infatti, ne non va apostrofato, perché, se avessimo scritto ce n’è, avrebbe dovuto esserci un participio passato, visto che n’è è la forma apostrofata di ne è. C’è sono, invece, e dunque il problema non si pone.

La scelta fra l’una e l’altra forma si basa proprio sul verbo che segue ce ne: se è un participio passato, apostrofate ne (ce n’è stato, ce n’è voluto e così via); altrimenti non fatelo. Dovrete apostrofare ne anche quando la è ha il valore semantico di esserci: es. Ce n’è in abbondanza, ce n’è quanto ne vuoi, ce n’è davvero poco e così via.

Alla domanda “si scrive ce n’è o ce ne?” Ora sapete rispondere: perché non provate a fare questo test di grammatica italiana?

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Commenti

A pochi passi ce ne sarebbe un'altra

Esempio molto calzante, caro anonimo.

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