Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Come leggere un libro

Perché è importante leggere

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Si scrive buongiorno o buon giorno?

ColazioneLa domanda di oggi è ancora una fra le più digitate su Google: si scrive buongiorno o buon giorno? Anche in questo caso, la risposta potrebbe non piacere a coloro che non amano dettagli e sfumature e preferiscono leggere e ascoltare risposte nette: il posto non è quello giusto, non perché non esistano gli errori, ma solo perché siamo dinanzi a una parola che può essere scritta in entrambi i modi. Avete letto bene: si può scrivere sia buongiorno sia buon giorno e non dovete preoccuparvi di sbagliare.

Il caso rientra fra quelli che definiamo di “univerbazione”: due o più parole non vengono più interpretate, a livello grafico, come distinte e dunque vengono rese con un unico termine; è il caso di se mai o di se no, che sono diventati semmai e sennò, con raddoppiamento di m e n: come detto in passato, infatti, alcune parole (per esempio quelle tronche) raddoppiano il suono successivo, che, ovviamente, viene reso con una geminata.

Ritornando a buongiorno, sottolineiamo che la forma più diffusa è quella con le due componenti separate, almeno stando alle ricerche effettuate su Google in data 18 novembre: non si tratta, comunque, di una forbice elevata, e questo dimostra proprio l’intercambiabilità dei due termini.

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Leggete la nostra Webzine

Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e YouTube]

Ricordiamo che la parola – così come buonasera e buonanotte – può essere usata sia come locuzione sia come sostantivo (per esempio, nella frase Dare il buongiorno è questione di educazione): potreste scrivere in modo diverso per i due casi – so di persone che scrivono buongiorno sostantivo univerbato e buon giorno locuzione distaccato – ma non vi conviene introdurre inutili eccezioni: se si può scrivere buongiorno e buon giorno, vi conviene scegliere o una forma o l’altra, no? Adesso non vi resta che mettervi alla prova con questo test di grammatica italiana: buona fortuna!

Il tuo voto: Nessuno Media: 4.6 (5 voti)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.