Perché è importante leggere

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Come leggere un libro

Si scrive boh o bho?

Si scrive boh o bho?Si scrive “boh” o “bho”? Perché le “h” (come le parole, direbbe Michele Apicella) sono importanti. Un po' come quando, per simulare una risata in un post su Facebook, qualcuno scrive «hahaha» al posto di «ahahah», con tutti quei verbi avere che finiscono per generare confusione. Tornando al nostro caso, la Treccani ci suggerisce la forma “boh”, definendola un'interiezione propria (o primaria) che «esprime incertezza o incredulità, oppure disprezzo, riprovazione», ed è generalmente utilizzata al posto di “non lo so”.

Se controlliamo sul dizionario Hoepli, invece, oltre a “boh” viene segnalato anche “bo”, senza accenti o apostrofo, in quanto non indica alcun troncamento (a differenza, per esempio, di “va be'”, dove l'apostrofo evidenzia il troncamento di “bene”; aggiungiamo che, in questa circostanza, sono accettate anche le forme “va beh” o “vabbè”, in quest'ultimo caso solo con l'accento grave, in quanto nella pronuncia la “e” è aperta e non chiusa).

 

Desideri migliorare il tuo inedito? Scegli il nostro servizio di Editing

 

Nel linguaggio informale non è raro sbagliare la grafia delle interiezioni primarie e il risultato non è poi così catastrofico (il discorso è diverso per le interiezioni secondarie, come “peccato!”, o per le locuzioni interiettive, come “al fuoco!”).

Vuoi conoscere potenzialità e debolezze del tuo romanzo? Ecco la nostra Valutazione d’Inedito

Quindi, se utilizzate “bho” piuttosto che “boh” in un post su un social network o mandando un messaggino a qualche amico nessuno vi sgriderà (anche se dite “Ha!” al posto di “Ah!”, ma solo un contesto informale potrebbe salvarvi in questo caso, perché “ha” e “ah” indicano proprio due cose completamente diverse e potreste essere giustamente ripresi). Volendo però essere precisi nell'uso scritto della lingua, affermiamo con sicurezza che la grafia corretta è “boh” (insieme a “bo”) e che non è corretto scrivere “bho”.

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (10 voti)
Tag:

Commenti

Veramente è meglio scrivere "hahaha", "ahahah" sembra altro. Quando ridi espiri prima di dire "a", mentre in altri casi, per esempio un orgasmo (unico esempio che mi viene in mente) senti prima la "a".

Il fonosimbolo corretto è "ah", poiché l'altro (haha) richiama la voce del verbo avere. Questo è quanto ci indica anche l'Accademia della Crusca, che, a un lettore, ha così risposto: https://twitter.com/accademiacrusca/status/514332718910681088
Un caro saluto.

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.