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Si dice o non si dice: le sai pronunciare tutte?

DomandeCome si pronunciano le parole che vi stiamo per proporre? Si dice o non si dice così? L’accento su quale vocale va? Questo non è un test come gli altri, ma vi permette comunque di scoprire molto sulla lingua italiana e sul funzionamento delle lingue in generale, perché una pronuncia non prevale sull’altra senza alcuna motivazione: sappiamo bene, per esempio, perché si dice massmidja, ma sappiamo altrettanto bene che pure massmedia è accettabile, in quanto pronuncia latina della parola; come al solito, insomma, dietro a situazioni all’apparenza arbitrarie vi è qualcosa di più. Ma veniamo subito a queste dieci domande:

1.      Si dice càduco o cadùco?

2.      Si dice codàrdia o codardìa?

3.      Si dice dìssipo o dissìpo?

4.      Si dice edìle o èdile?

5.      Si dice èrogo o erògo?

6.      Si dice ìmpari o impàri?

7.      Si dice neòfita o neofìta?

8.      Si dice rùbrica o rubrìca?

9.      Si dice tìtubo o titùbo?

10.  Si dice utènsile o utensìle?

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DomandeSoluzioni

1.      La pronuncia corretta di caduco è cadùco: dal latino CADÙCUS;

2.      La risposta corretta è codardìa, come tutti i nomi in –ia: allegria, follia etc. L’alternativa con accento sulla prima a è decisamente da evitare;

3.      Dìssipo è l’unica pronuncia corretta: deriva dal latino DÌSSIPO, DÌSSIPAS;

4.      Si dice edìle da AEDĪLIS: la forma èdile, per quanto molto diffusa, non è corretta. Certo, se dovesse diffondersi ancor di più, sicuramente non potrà essere considerata erronea;

5.      La pronuncia corretta è èrogo, che riprende quella latina;

6.      Si dice ìmpari e non impàri, come il latino ÌMPAR: la pronuncia segue quella di dispari.

7.      Neofita è accentato sulla o, perché deriva dal latino NEÒPHYTUM, a sua volta derivante dal greco neóphytos;

8.      Rubrìca è la pronuncia corretta: il latino è RUBRÌCAM, e l’alternativa rùbrica, per quanto sia piuttosto diffusa, non è accettabile.

9.      Avrete sentito qualcuno dire titùbo, ma la pronuncia corretta è sicuramente tìtubo, che richiama quella latina.

10.  La pronuncia corretta della parola utensile è utensìle, se volete indicare un attrezzo da cucina, per esempio; se usate la parola come aggettivo, invece, la pronuncia è utènsile, poiché la base latina non è UTENSÌLIA, bensì UTÈNSILIS.

“Si dice o non si dice?” è una domanda giusta per certi versi, ma non molto per altri: ricordate, infatti, che, se la comunità dovesse iniziare a pronunciare una certa parola in un dato modo, non ci sarà base latina che tenga, poiché, prima ancora di essere un sistema di regole, la lingua è un sistema che nasce e si sviluppa all’interno di una comunità, ed è dunque un sistema sociale.

Occhio a “si dice o non si dice”, “si scrive o non si scrive”, insomma: non sempre, anzi, le risposte sono nette.

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