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Sei giorni in compagnia degli scrittori

Sei giorni in compagnia degli scrittoriChi non ha mai desiderato trascorrere qualche giorno in compagnia dei propri scrittori preferiti?

Ad accontentarvi ci pensa Scrittorincittà che, giunto alla diciannovesima edizione, da oggi e fino al 20 novembre, ospiterà a Cuneo una serie di appuntamenti per adulti, ragazzi e bambini con scrittori, giornalisti, artisti e protagonisti di vari settori, dalla letteratura all’arte, dallo sport al cinema, dalla scienza alla musica.

Organizzato dall’Assessorato per la Cultura del Comune di Cuneo e dalla Biblioteca civica, su iniziativa del Comune e della Provincia di Cuneo, il Festival diffonde le sue attività attraverso la città con centinaia di appuntamenti nel Centro Incontri della Provincia, nella Biblioteca civica, al Teatro Toselli e al Cinema Monviso, ma “occupando” anche chiese, musei e circoli culturali.

Gli incontri che animeranno il programma di quest’anno, pensato da Stefania Chiavero, Paolo Collo, Matteo Corradini, Andrea Valente e Giorgio Vasta, sono incentrati su un unico tema che funge da minimo comune denominatore: “Briciole”.

Tema che rimanda a quanto diceva Kahlil Gibran: «Tutte le nostre parole non sono che briciole cadute dal banchetto dello spirito».

 

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Come confermato dall’organizzazione, «E proprio da qui partirà il Festival, dalle parole dello spirito, ancora così importanti per le persone e per i lettori di ogni età. Briciole per sapere da dove vieni. Briciole per sapere dove vai. Briciole per conoscere il gusto che hai. Un titolo che richiama alla riflessione intorno alla responsabilità e al gusto delle cose che facciamo: ciascuna briciola è parte di un tutto, è piccola e significativa insieme. Per gli adulti è la strada da tracciare o da ritrovare, l'importanza dell'unità e della dignità umana; per i bambini e i ragazzi è la strada delle fiabe, dei libri, dei racconti, dell’espressione di sé più libera e autentica. E noi siamo briciole? In un momento storico che ci spinge a riflettere sul nostro ruolo nel presente, sentirsi briciole significa sentirsi gustosi, nutrienti, ma anche forti solo se uniti con gli altri».

Il Festival sarà inaugurato oggi alle 17.30 da Domenico Quirico, inviato de «La Stampa» e tra i più autorevoli narratori delle vicende del mondo arabo. Sequestrato per 152 giorni dai jihadisti siriani nel 2013, a partire dal suo Succede ad Aleppo (Laterza), Quirico racconterà, sollecitato da Giorgio Vasta, Aleppo e quello che resta oggi di quella città millenaria dove nei secoli hanno convissuto arabi, armeni, curdi e circassi.

Sei giorni in compagnia degli scrittori

Tra gli altri ospiti, Clara Sánchez, l’unica scrittrice ad aver vinto con i suoi romanzi i tre più importanti premi letterari spagnoli, e l'autrice di bestseller Paula Hawkins,entrambe con una storia di donne alla ricerca di una verità sfuggente. Gianrico Carofiglio indaga il rapporto tra un padre e un figlio che faticano a capirsi, Fulvio Ervas il cambio di prospettiva nel diventare nonni, Geoff Dyer racconta la sua esperienza del mondo attraverso il viaggio. Con Diego De Silva torniamo nel mondo tragicomico di Vincenzo Malinconico, mentre Maurizio de Giovanni presenta al pubblico di scrittorincittà l'ultima avventura del commissario Ricciardi. Michela Marzano eDonatella di Pietrantonioparlano di maternità, amore e abbandono, Valeria Parrella propone un aggiornamento dell’Enciclopedia della donna.

Tra i giornalisti presenti figurano Maurizio Molinari, Mauro Magatti, Marco Damilano, Pietro Rossi, Francesco Merlo, Luca Landò, Alessandra Sardoni, Leonardo Bianchi, Marco RevelliTiziana Ferrario racconta la battaglia coraggiosa delle donne nell'era di Trump, dagli Stati Uniti fino in Italia.

Ci sono poi le storie delle donne migranti, con le vincitrici della XII edizione del Concorso Lingua MadreSabina Darova e Fatima Ezzahra Garguech:un dialogosul loro percorso migratorio, sulle briciole che hanno lasciato per ritrovare la strada di casa e ricordare da dove sono partite. Identità, memoria, confini e razzismo, sono anche i temi trattati da Luigi Manconi e Francesca Melandri: che ne è stato di quel presidio culturale e sociale che faceva da argine alle discriminazioni? Siamo tutti un po' razzisti?

Sei giorni in compagnia degli scrittori

Briciole di memoria negli incontri con Pietro Grasso che regala al pubblico i suoi ricordi del Maxiprocesso e della lotta di Falcone e Borsellino; si parla di attualità dell'antimafia anche con Giovanni Impastato, fratello di Peppino, un dialogo a testa alta da Cinisi a Cuneo, oltre i 100 passi. Con il magistrato Nicola Gratteri scopriamo invece le tante ramificazioni della 'ndrangheta al nord, a partire da Bardonecchia, primo comune sciolto per mafia sopra la linea gotica. Briciole di storia con Alessandro Barbero, Alberto Gedda ed Ezio Mauro che ripercorrono alcuni capitoli della storia del '900, rispettivamente la battaglia di Caporetto, l'esecuzione di Sacco e Vanzetti, e la Rivoluzione Russa. Walter Veltroni invece immagina un uomo che si risveglia dopo trent'anni di coma; l'ultimo suo ricordo sono i funerali di Berlinguer, come spiegargli Berlusconi, la caduta del muro, l'11 settembre?

Spazio anche alla scienza, alla medicina e alle nuove scoperte scientifiche: Stefano Mancuso spiega come le piante ci salveranno la vita, mentre Giudo Giustetto e Sara Strippoli si affiancano alla giornalista Silvia Bencivelli in una conversazione su etica del farmaco e terapie alternative. Una riflessione anche sulle famiglie di ieri e di oggi, con Eva Cantarella che ci svela quanto potessero essere infelici le famiglie anche nell'epoca romana, e con Giulia Gianni e Piergiorgio Paterliniche ci catapultano nell'attualità con una storia tutta intorno al dibattito sulle unioni civili. Variazioni sul tema famiglia anche con Olivier Bourdeaut e Enrica Tesio, mentre con Vladimir Luxuria si parla di identità sessuale e trasformazioni. Nei tempi sempre più indecifrabili che ci troviamo ad affrontare, le briciole servono a ritrovare la nostra strada; e cosìPaolo Crepet parla di coraggio, Vito Mancuso dell'importanza di “pensare con il cuore”.

 

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Non poteva certo mancare il Premio Città di Cuneo per il Primo Romanzo, nato per far conoscere ai lettori gli autori che nell'ultimo anno hanno esordito nella narrativa in lingua italiana. Venerdì 17 novembre i comitati dei lettori potranno incontrare il vincitore Maurizio Crosetti (Esercizi preparatori alla melodia del mondo, Baldini&Castoldi) e gli autori segnalati nell'edizione 2016/2017 - Mauro Garofalo (Alla fine di ogni cosa, Sperling&Kupfer), Mario Cristiani (In silenzio, Giunti) e Marco Erba (Fra me e te, Rizzoli) - insieme a Olivier Bourdeaut (Aspettando Bojangles, Neri Pozza) tra i vincitori del Festival du Premier Roman de Chambéry 2017. Alle 18.30 presso il Circolo 'L Caprissi ci sarà la proclamazione ufficiale dei cinque autori presieduta da Cristina Clerico, assessore alla Cultura del Comune di Cuneo.

Per chi volesse saperne di più, il programma completo è disponibile sul sito ufficiale dell’iniziativa

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