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Scrittrici e premi letterari: è vera discriminazione?

Scrittrici e premi letterari: è vera discriminazione?In Italia si discute con sempre maggiore attenzione dell’argomento: il ruolo e la presenza delle donne nel mondo delle patrie lettere.

Non sono in pochi quelli che sottolineano come sia in atto una vera e propria discriminazione nel nostro Paese rispetto all’attenzione che manifestazioni, festival e premi riservano alle scrittrici.

E allora ci siamo chiesti se la situazione è davvero questa, cioè se davvero sia in atto una discriminazione delle donne. In particolare, ci siamo soffermati su alcuni dei più importanti premi letterari in Europa per verificare l’incidenza della percentuale di scrittrici tra i vincitori.

Ecco alcuni risultati:

 

FRANCIA

Premio Goncourt: istituito per volere di Edmond de Goncourt, dal 1903 è stato assegnato a 112 scrittori di cui solo 10 donne, che dunque incidono per l’8,92%. L’ultima a vincerlo è stata Lydie Salvayre con Non piangere (2013), edito in Italia da L’asino d’oro.

 

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Prix Femina: istituito nel 1904, viene assegnato da una giuria di sole donne. Finora i vincitori sono stati 104 di cui 40 scrittrici, per il 38,46%. L’ultima premiata è stata Léonora Miano con La Saison de l’ombre nel 2013.

 

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*****

REGNO UNITO

Man Booker Prize for fiction: premio istituito nel 1968 e assegnato al miglior romanzo in lingua inglese scritto da un cittadino del Commonwealth delle nazioni, dello Zimbabwe o dell’Irlanda. Finora sono stati premiati 51 scrittori di cui 17 donne per il 35,29%. L’ultima è stata Eleanor Catton nel 2016 con I luminari, edito in Italia da Fandango.

 

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Man Booker International Prize: annunciato nel 2004, è uno dei premi più prestigiosi al mondo, nonostante la giovane età. Finora 7 sono gli scrittori premiati di cui 3 donne, per il 42,86%. L’ultima è stata Han Kang quest’anno con La vegetariana, pubblicato in Italia da Adelphi.

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SPAGNA

Premio Cervantes: istituito nel 1976, viene assegnato annualmente dal Ministero dell'Educazione, della Cultura e dello Sport. 41 sono i vincitori di cui solo 4 donne (9,75%). L’ultima è stata Elena Poniatowska nel 2013.

Premio Nazionale delle Lettere Spagnole: assegnato dal 1984, il premio viene attribuito a uno scrittore con riferimento alla sua opera omnia. Sono 32 i vincitori di cui 4 donne (12,5%). L’ultima, nel 2015, è stata Carme Riera Guilera.

Premio Planeta: conferito dal 1952 a un romanzo in lingua spagnola. La casa editrice Planeta ha già premiato 64 scrittori di cui 15 donne (23,43%). L’ultima è stata Alicia Giménez Bartlett nel 2015, con Uomini nudi, edito da Sellerio nel nostro Paese.

*****

ITALIA

Premio Strega: assegnato dal 1947, il Premio è andato a 70 scrittori di cui 10 donne (14,28%). Le ultime sono state Margaret Mazzantini nel 2002 con Non ti muovere (Mondadori) e Melania Gaia Mazzucco nel 2003 con Vita (Einaudi).

Premio Campiello: dal 1963, la Giuria dei lettori anonimi ha premiato 54 scrittori di cui 12 donne (22,22%). L’ultima è Simona Vinci quest’anno con La prima verità (Einaudi).

Premio Viareggio (sezione “Narrativa”): è uno dei più longevi premi letterari italiani. Istituito nel 1929, il Premio per la “Narrativa” è stato attribuito a 80 autori di cui 16 scrittrici (20%). Di queste 16, 7 hanno vinto o ex aequo oppure sono state insignite di un Premio Speciale. Solo 9, dunque, si sono viste assegnare il Premio Viareggio in esclusiva. L’ultima vincitrice nel 2009 è stata Edith Bruck con Quanta stella c’è nel cielo (Garzanti).

*****

PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA

 

Dal 1901 a oggi, il Premio Nobel è stato conferito a 113 autori di cui 14 scrittrici (12,38%). L’ultima è stata Svjatlana Aleksievič nel 2014.

 

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Scrittrici e premi letterari: è vera discriminazione?

Conclusioni

Tra quelli presi in esame, i premi con la più alta percentuale di scrittrici tra i vincitori sono:

  • Man Booker International Prize: 42,86%
  • Prix Femina: 38,46%
  • Man Booker Prize for fiction: 35,29%
  • Premio Planeta: 23,43%

 

Va detto che il Prix Femina è attribuito da una giuria di sole donne e questo potrebbe, almeno in parte, giustificare la più alta incidenza della presenza femminile rispetto agli altri premi analizzati, anche se comunque oltre il 60% dei vincitori è pur sempre di sesso maschile.

I risultati del Man Booker International Prize e quelli del Man Booker Prize for fiction potrebbero essere spiegati con la più giovane età dei due premi. Il primo infatti è stato istituito 12 anni fa e dunque troppo presto per trarre conclusioni che tengano conto di un andamento di lunga durata, anche se, come si suol dire, l’inizio fa ben sperare.

 

I premi che vedono meno scrittrici premiate sono:

  • Premio Goncourt: 8,92%
  • Premio Cervantes: 9,75%
  • Premio Nobel per la Letteratura: 12,38%
  • Premio Nazionale delle Lettere Spagnole: 12,50%

 

Si segnala che il Premio Goncourt e il Premio Nobel per la Letteratura sono tra i più longevi al mondo e, dunque, la bassa percentuale femminile potrebbe essere anche una conseguenza del fatto che la storia dei premi abbraccia anche periodi più bui per l’emancipazione femminile. A questo proposito si può citare come il Premio Nobel sia stato attribuito a due donne (Alice Munro e Svjatlana Aleksievič) negli ultimi cinque anni, mentre il Goncourt sempre a due donne ma nelle ultime sei edizioni.

Sorprende invece il dato dei due premi spagnoli che, benché relativamente giovani (il Premio Cervantes ha 40 anni, mentre il Premio Nazionale delle Lettere Spagnole ne ha 32), contano una presenza femminile molto bassa tra i vincitori.

*****

E la tendenza italiana?

 

La situazione italiana non è tra le peggiori in Europa, ma nemmeno tra le migliori a dire il vero. I tre premi presi in esame per il nostro Paese, infatti, si collocano in posizione intermedia rispetto agli altri con percentuali che in due casi superano il 20%:

  • Premio Campiello: 22,22%
  • Premio Viareggio (Sezione “Narrativa): 20,00%
  • Premio Strega: 14,28%

 

Va anche sottolineato come la tendenza per uno dei premi italiani esaminati sembra destinata a cambiare o comunque ad avvicinarsi a una situazione di maggiore equità. Si tratta del Premio Campiello che, dal 2000 ad oggi, è stato vinto da 6 donne su 18 scrittori premiati in totale (con un’incidenza pari al 33,34%).

 

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Per gli altri due premi, invece, l’incidenza femminile sembra destinata ad abbassarsi ulteriormente. Difatti, dal 2000 al 2016, solo 3 scrittrici su 18 premiati (16,67%) sono state insignite del Premio Viareggio (Sezione “Narrativa) e soltanto 2 su 17 (11,76%) si sono viste assegnare il Premio Strega.

 

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In definitiva, è difficile affermare se tra i premi letterari italiani (ed europei) sia in atto una discriminazione verso le scrittrici, anche perché l’obiezione che i premi letterari in questione (almeno alcuni di loro) potrebbe muovere è che ad essere premiati sono i libri e non gli autori. Di certo però i dati evidenziati potrebbero supportare con forza l’insorgere di non pochi sospetti sulla poca considerazione di cui godono le donne nel mondo delle lettere.

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