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Scrittori da (ri)scoprire – Ennio Flaiano

Scrittori da (ri)scoprire – Ennio FlaianoIl nome di Ennio Flaiano (Pescara, 1910 – Roma, 1972) compare spesso in rete, a quasi cinquant’anni dalla morte, come autore di pensieri folgoranti e aforismi che sembrano essere molto apprezzati da chi ama pubblicare citazioni sui social, ma c’è da chiedersi quanti di coloro che lo citano conoscano il suo importante percorso intellettuale.

Settimo figlio di una coppia abruzzese presto disgregata dalla fuga del padre con un’altra donna, Flaiano cresce passando da un collegio all’altro, fino al trasferimento a Roma, che diventerà la sua città definitiva, che avviene il 27 ottobre 1922 a bordo di un treno carico di avanguardisti accorsi al richiamo di Mussolini per marciare sulla capitale, episodio rievocato in seguito in toni spassosi dallo scrittore.

 

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Dopo il diploma, Flaiano si iscrive ad architettura, che segue svogliatamente senza arrivare alla laurea, ma s’interessa comunque al mondo dell’arte e inizia presto a scrivere su svariati giornali articoli e recensioni, appassionandosi anche al teatro e al cinema. Frequenta l’ambiente artistico e letterario romano, mescolandosi ai gruppi di artisti, giornalisti e scrittori che s’incontrano nei famosi caffè, ma nel 1935 viene arruolato per la guerra d’Etiopia e torna a Roma solo nel 1938. Conosce Leo Longanesi e Mario Pannuzio, che lo chiama presto a collaborare al settimanale «Oggi», appena fondato con Arrigo Benedetti, dove Flaiano terrà varie rubriche di critica teatrale e cinematografica, attività svolte per tutta la vita anche su altre testate giornalistiche.

Scrittori da (ri)scoprire – Ennio Flaiano

Nel 1940 sposa Rosetta Rota e nel 1942 nasce l’unica figlia Luisa: la bambina appare presto afflitta da una gravissima forma di encefalopatia e questo segna profondamente lo scrittore, che negli stessi anni, mentre è ancora in corso la seconda guerra mondiale, inizia un’intensa attività di sceneggiatore cinematografico, collaborando a vari livelli alla realizzazione di una sessantina di film dei maggiori registi del momento: Lattuada, Monicelli, Fellini, Zampa, ma anche René Clément e William Wyler. La collaborazione più importante è senz’altro quella con Federico Fellini: tutti i film realizzati dal regista riminese fino alla fine degli anni Sessanta sono sceneggiati o co-sceneggiati da Ennio Flaiano.

 

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Alla fine della guerra, durante un periodo di trasferimento a Milano al seguito di Leo Longanesi, Flaiano scrive il suo primo e unico romanzo, Tempo di uccidere (1947), che racconta una storia ambientata durante la guerra d’Etiopia e che vince la prima edizione del Premio Strega appena ideato da Maria e Goffredo Bellonci insieme all’industriale Guido Alberti. Il romanzo, ricco di spunti onirici ed esistenziali, è molto lontano dal mondo neorealista di quel periodo e può essere accostato a quelli di scrittori come Camus o Buzzati.

Scrittori da (ri)scoprire – Ennio Flaiano

Negli anni successivi Flaiano si dedica soprattutto all’attività giornalistica, scrive testi teatrali come Un marziano a Roma (1960), portato in scena per la prima volta da Vittorio Gassman e adattato per la televisione nel 1983, e La conversazione continuamente interrotta (1972), poi raccolte di racconti lunghi, tra cui Una e una notte (1959) e Il gioco e il massacro (1970), ma non pubblicherà altri romanzi.

Colpito da un primo infarto nel 1970, Ennio Flaiano non sopravvive a un secondo attacco cardiaco e muore a Roma nel 1972, ad appena sessantadue anni. Gran parte di tutta la sua copiosa produzione letteraria, composta da saggi, recensioni, diari e racconti, verrà pubblicata negli anni successivi alla morte.

 

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La prosa di Flaiano è quella di un moralista classico, molto curata, lontana dallo stile immediato e talvolta sciatto degli autori neorealisti suoi contemporanei e punteggiata di quelle battute folgoranti che ancora oggi mantengono vivo il suo nome: ma solo le pubblicazioni postume hanno fatto di lui un letterato a tutti gli effetti, mentre da vivo è sempre stato considerato soprattutto un ottimo giornalista e un grande sceneggiatore.

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