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Scoperto il dizionario scritto da Anthony Burgess

Scoperto il dizionario scritto da Anthony BurgessTutti sappiamo che, nel suo capolavoro Arancia meccanica, Anthony Burgess è riuscito a inventare uno slang futuristico. Con questo linguaggio, Burgess ha creato una visione terribile della gioventù, ispirando il capolavoro cinematografico di Kubrick, noto per le scene violente e sessualmente esplicite.

Quello che invece pochi sanno è che lo scrittore inglese era talmente affascinato da questo tipo di linguaggio che iniziò a lavorare su un dizionario che lo tenne impegnato per oltre cinquant’anni. Ufficialmente però l’opera gli fu commissionata da Penguin Books nel 1965, ma Burgess si accorse subito di quanto fosse difficile portarla a compimento:

«Ho stilato la lettera A e B e mi rendo conto che molto di quello che ho inserito sotto queste lettere è ormai datato o molto altro ancora deve essere aggiunto».

 

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Quello che resta oggi di tale opera sono i fogli relativi alle lettere A, B e Z che sono rispettivamente 153, 700 e 33.

Tra le voci inserite ci sono i termini “abdabs” («crisi di nervi, attacco di delirium tremens o altra crisi emotiva incontrollabile») e “abortion” («qualsiasi cosa malvagia, fatta male o generalmente detestabile»).

Fino ad oggi l’opera era rimasta nascosta in un vasto archivio dei documenti di Burgess posseduti dall’International Anthony Burgess Foundation.

Anna Edwards, l’archivista della fondazione, ha dichiarato al «Guardian»:

«Siamo eccitati di aver fatto questa importante scoperta proprio mentre stiamo catalogando tutta la raccolta».

 

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E poi prosegue:

«Abbiamo trovato vari frammenti del dizionario in fondo a una grande scatola di cartone, imballata sotto alcune vecchie lenzuola. Suppongo che non siano stati trovati prima perché sembrava che la scatola fosse piena di oggetti per la casa e non di documenti letterari».

 

Burgess, scomparso nel 1993, aveva menzionato il dizionario in un breve passaggio del secondo volume della sua autobiografia, racconta Anna Edward, «ma a questo punto tutti credevamo che il manoscritto fosse andato perduto per sempre».

Graham Foster, un ricercatore della fondazione, ha dichiarato che si tratta di una scoperta significativa perché «Niente di questo era stato pubblicato in precedenza».

 

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«Burgess considerava il linguaggio quasi sopra ogni cosa. Era anche affasciato dallo slang appreso durante gli anni scolastici, o durante la seconda guerra mondiale mentre era nell’esercito o durante la sua permanenza nella Malesia britannica negli anni Cinquanta. Intrattenne una lunga e profonda amicizia con il lessicografo Eric Partridge. E quest’interesse influenzò quasi tutti i suoi romanzi, soprattutto Arancia meccanica, nel quale inventa una nuova lingua chiamata Nadsat. Non è uno slang, perché con esso mostra un interesse nell’esplorare le possibilità della lingua».

Al momento la fondazione sta lavorando insieme al lessicografo Jonathan Green, che ha definito il dizionario di Burgess «affascinante sia per i molti fan dello scrittore sia per i lessicografi specialisti».

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