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Scegliere di vivere davvero. “L’attimo prima” di Francesco Musolino

Scegliere di vivere davvero. “L’attimo prima” di Francesco MusolinoTalvolta nella vita siamo presi dalla tentazione di aggrapparci alle nostre abitudini e alle nostre sicurezze, eppure un destino più grande di noi viene a bussarci alla porta e sembra puntare in direzioni che non vogliamo vedere, invitandoci a scelte che pensiamo di non aver il coraggio di fare: con L’attimo prima (Rizzoli), Francesco Musolino svela come il coraggio sia nel cuore di ognuno di noi, e come si possa sempre scegliere di vivere davvero.

Il messaggio ci arriva attraverso la lettura della storia di Lorenzo, giovane siciliano cresciuto assieme alla sorella nell’atmosfera inebriante della cucina del ristorante dei genitori. I sapori della sua terra, gli odori e le prelibatezze cucinate dalla madre e dal padre e il loro amore condiscono la sua adolescenza e la sua crescita. Laureando in biologia solo per assecondare i suoi e finito a lavorare in un’agenzia di viaggi di cui gli interessa ben poco, Lorenzo ha un’unica vera passione, la cucina, e vive immaginando e improvvisando nella sua mente ricette nuove da provare. Le sue giornate trascorrono a contatto con persone che sognano viaggi lontani, mentre lui è ancorato più che mai alla sua Sicilia, terra odiata e amata al tempo stesso, sognando la vita dinamica di Milano. Dunque, un grande amore per la cucina e un desiderio profondo di evasione accompagnano Lorenzo quotidianamente fino al momento della laurea, quando il padre prospetta per lui la possibilità di realizzare il suo sogno pagandogli uno stage di sei mesi all’Accademia della Cucina aMilano. Sarà purtroppo però qualcosa di inaspettato a bloccare quest’ambizione proprio un attimo prima che possa realizzarsi: una piccola-grande tragedia che sembra gelare la vita di Lorenzo lì dove e come è, senza possibilità di sviluppo o di scampo. Ecco che Lorenzo si chiude in se stesso e sembra rinunciare alla prospettiva di qualunque cambiamento. Dopo lo sconvolgimento improvviso degli eventi, il giovane siciliano si ripiega ancora di più sulle sue abitudini e sulle sue certezze.

 

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Ma se quell’“attimo prima” non è bastato al realizzarsi di un sogno, se in quell’attimo prima tutto era ancora possibile e ora non sembra esserlo più, che cosa se ne farà il nostro protagonista dell’“attimo dopo”? Cosa succederà quando la vita comunque andrà avanti? Era un prima caratterizzato da una gamma di possibilità a esaltarne l’animo, ma allo stesso tempo erano idee giovanili, quasi infantili, senza la maturità e la consapevolezza dell’età adulta. Senza il passaggio necessario attraverso la realizzazione del fatto che la vita non è sempre lineare.

Scegliere di vivere davvero. “L’attimo prima” di Francesco Musolino

E ora che la vita si è mostrata per ciò che è, con la durezza della morte, cosa si può fare, come si può agire? Ci sono due vie: quella del granchio, che cerca di stare ancorato allo scoglio per non rischiare, o quella della carpa che nuota contro corrente se necessario. Grazie a Sveva, intrigante cuoca dal passato turbolento, e a sua sorella Elena, perenne viaggiatrice e dispensatrice di consigli enigmatici, Lorenzo comprende che anche lui può trovare il coraggio di far emergere il proprio desiderio e spingersi oltre al confine del sicuro, incanalandosi a fatica verso la direzione che lo porterà a vivere veramente.

Noi non siamo le nostre abitudini, siamo i nostri desideri. Solo il desiderio parla di noi, e solo seguendolo possiamo davvero chiamare vita quella che stiamo vivendo, possiamo conferirle la dignità che merita. In un percorso attraverso il dolore, Lorenzo arriva a scardinare le sue certezze e a incontrare il volto vero del suo desiderio.Confrontandosi con la perdita, Lorenzo arriva ad accettare le sue mancanze, le sue debolezze, a vederle e a riconoscerle. Arriva ad accettare la morte. Il dolore e le insicurezze non vanno eliminati o lasciati alle spalle: vanno piuttosto usati e trasformati in ingredienti fondamentali per una vita dal sapore nuovo, più intenso e saporito.

Scegliere di vivere davvero. “L’attimo prima” di Francesco Musolino

Protagonista di questo romanzo è anche la Sicilia, coi suoi sapori e i suoi colori, con la cucina gustosa, con le tradizioni e il senso di famiglia. E, allo stesso tempo, con i problemi e i limiti, nella rappresentazione di un mondo piccolo e talvolta soffocante, in cui Lorenzo si sente spesso prigioniero. Altra protagonista indiscussa è la famiglia, con le sue dinamiche frutto di un amore profondo dei genitori che si riversa poi nel legame fraterno, sempre presente e stimolante. Un amore che passa attraverso i gesti quotidiani e che riempie di senso le cose semplici.

 

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L’attimo prima è un romanzo che ci regala uno sguardo sulla crescita umana di un individuo, Lorenzo, e che ci interpella a sondare i nostri legami e i nostri desideri, attraverso l’analisi di quelli del protagonista. La lettura è piacevole e, se inizialmente fatica un po’ a ingranare, risultando un po’ statica e talvolta lenta, gradualmente si fa sempre più intima, articolata e deliziosa, fino a lasciarci, sul finale, con una sottile commozione. Ci sembra di accompagnare questo personaggio nella sua maturazione, per cui le sue conquiste diventano un po’ anche le nostre. Francesco Musolino, con delicatezza e introspezione, ci presenta una storia e un messaggio che possiamo fare nostri: sono i nostri sogni, assieme alle nostre fragilità, a farci scegliere di vivere davvero.


Per la prima foto, copyright: Joshua Earle su Unsplash.

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