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Sbocchi professionali per laureati nelle Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo

Discipline Arte, Musica, SpettacoloAnche i laureati in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo si saranno posti o si stanno ponendo la domanda: quali sono gli sbocchi professionali che consente di avere il mio corso di laurea?

Nel momento in cui bisogna scegliere il percorso di studi da seguire e districarsi nel labirintico mondo dei corsi di laurea, cercando di far conciliare quelle che sono le proprie passioni con le attitudini, le capacità e valutando anche attentamente quelle che saranno le prospettive future, ovvero gli sbocchi occupazionali, gli atenei sembrano sempre pronti a venire incontro agli studenti.

L’Università di Bolognaindica tra i possibili sbocchi per i laureati nelle discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolole seguenti professioni:

  • Assistente alla Progettazione e alla Realizzazione di Progetti culturali.
  • Operatore didattico-culturale.
  • Autore di testi di divulgazione.
  • Collaboratore di redazione.

Tutte le professioni si riferiscono ai settori artistico, musicale e cinematografico e quindi protese verso gli Enti e/o le Istituzioni che operano in detti campi (Musei, Teatri, Archivi, Compagnie artistiche, Festival, Radio, Televisioni, Cineteche, Editoria di settore e via discorrendo). L’Alma Mater Studiorum bolognese inoltre negli anni ha portato avanti anche le consultazioni con le parti sociali, composte dalla Fondazione Cineteca, Regia Accademia Filarmonica, Teatro S. Lazzaro, MAMBO, Musei Civici di Arte Antica aventi tutte sede a Bologna o dintorni, e i risultati relativi a quella più recente, avvenuta nell’Ottobre 2013, sono favorevoli e incoraggianti in relazione al corso di studio e alle professioni indicate.

Altre Università, come ad esempio la Roma Tre asseriscono che il coso di Laurea in discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo prepari alle professioni di:

  • Specialisti in discipline artistico-espressive.
  • Registi.
  • Direttori artistici.
  • Sceneggiatori.
  • Organizzatori di Fiere ed Esposizioni.
  • Tecnici dell’organizzazione della produzione radiotelevisiva, cinematografica e teatrale.

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Stando all’elenco fornito da Atlante delle Professioni coloro i quali hanno conseguito una Laurea DAMS (L-3) possono svolgere la professione di:

  • Addetto o Addetta alle Pubbliche Relazioni.
  • Bibliotecario o Bibliotecaria.
  • Copywriter.
  • Critico o Critica d’Arte.
  • Dialoghista e Paroliere.
  • Direttore artistico o Direttrice artistica.
  • Direttore o Direttrice di produzione.
  • Informatore o Informatrice turistica.
  • Organizzatore o Organizzatrice di eventi.
  • Progettista multimediale.
  • Redattore o Redattrice editoriale.
  • Regista.
  • Sceneggiatore o Sceneggiatrice.
  • Operatore museale.

Ma cosa succede veramente nel momento in cui un laureato in discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo esce dal mondo universitario e cerca di inserirsi in quello lavorativo?

L’Università degli Studi di Torinoin collaborazione con il gruppo di ricerca di Atlante delle Professioni ha condotto uno studio i cui risultati sono stati raccolti nel fascicolo Orientarsi nel mercato del lavoro.

Nella sezione relativa ai laureati in DAMS, riprendendo anche rilevamenti dell’ISTAT, viene evidenziato il fatto che i giovani laureati (sotto i 35 anni) occupati al Nord Italia sono poco più di 11 mila e rappresentano il 2% della forza lavoro laureata. Il tasso di occupazione di questi specialisti è tra i più bassi, di 7 punti inferiore al tasso di occupazione medio dei laureati (73%). Il 64% svolge una professione tecnica e specialistica, mentre il 33% lavora in ambito impiegatizio, del commercio o dei servizi. Le retribuzioni variano a seconda della professione svolta. Restauratori e disegnatoridipendenti arrivano a guadagnare mediamente €1.700.

I giovani laureati nell’area delle Discipline culturali e artistiche lavorano in prevalenza nel settore dei servizi alle imprese, dell’istruzione, del commercio e dell’industria. Solo il 57% ha un lavoro dipendente, mentre il 22% lavora con contratti di collaborazione e un ulteriore 21% svolge un’attività autonoma. Le occasioni occupazionali a tempo indeterminato riguardano 6 lavoratori su 10, gli altri hanno un contratto a termine. Anche l’uso del part-time è molto diffuso, si parla di un 28% contro una media complessiva dei laureati occupati del 15%.

Certo i dati relativi non sono molto confortanti ma è vero anche che questi non sono molto distanti dalla media di diverse altre facoltà e quelli che sembrano essere i problemi del corso di laurea in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo sono forse i problemi di tutto l’apparato universitario italiano di cui non si riesce a ridurre l’enorme abisso che ancora lo separa dal mondo del lavoro. Di conseguenza pure i laureati in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo si ritrovano molto lontani dagli sbocchi professionali cui invece dovrebbero poter accedere più agevolmente. 

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Commenti

A Irma ma in che mondo vivi? Ti parla una che ha una laurea specialistica presa al Dams: sappi che trovare lavoro è un'impresa che richiede sforzi titanici in questo lavoro. Sveglia!

Anonimo, ma hai letto bene l'articolo? Quello che affermi tu è lo stesso che l'autrice dice nell'articolo: "Di conseguenza pure i laureati in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo si ritrovano molto lontani dagli sbocchi professionali cui invece dovrebbero poter accedere più agevolmente". Buona rilettura dell'articolo!

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