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Salvare il luogo del cuore. “Il lido” di Libby Page

Salvare il luogo del cuore. “Il lido” di Libby PageTutti abbiamo un luogo del cuore. Tutti abbiamo un posto al quale siamo legati perché ci abbiamo vissuto e perché abbiamo conosciuto qualcuno che per noi è stato importante. Per Rosemary Peterson, ottantasei anni, protagonista de Il lido, romanzo di esordio della giornalista Libby Page, il locus amoenus è il Lido di Brixton, una piscina dove lei ha passato la maggior parte dei giorni della sua vita. Purtroppo questo posto rischia di scomparire per sempre, perché preso di mira da un immobiliarista che ha intenzione di cementare il tutto per dare forma a una nuova area edificabile. Sul cammino di Rosemary, portata dal destino e anche dal lavoro, arriverà Kate Matthews, una giovane giornalista appena arrivata a Brixton, dove lavora per il quotidiano locale scrivendo articoli di cronaca che non la rendono particolarmente soddisfatta.

Il romanzo della Page, penna del «The Guardian» e amante del nuoto, è edito in Italia da La nave di Teseo e tradotto da Vincenzo Vega. È una narrazione avvincente ed emozionante, nella quale la storia di un luogo e quella delle persone che lo hanno vissuto, e che lo vivono ancora nel presente, si intrecciano in modo indissolubile. Tra Rosemary e Kate nascerà un legame molto forte, perché le due da sconosciute diventeranno amiche per la pelle. Una relazione che le porterà a raccontarsi le loro vite e a unirsi sempre più nella battaglia per evitare la chiusura del Lido, dove i cittadini di Brixton vanno da sempre a nuotare.

 

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Al centro della narrazione ci sono quindi l’amicizia, l’amore, i tormenti interiori che riguardano le due donne. Rosemary ama il Lido perché in quel posto ha conosciuto l’amato marito George, e con lui ci ha passato molto tempo nuotando e vivendo anche situazioni comiche. Per lei quella piscina dove ha fatto vasche ogni giorno è un posto pieno di ricordi e il frequentarlo è un po’mantenere vivo il passato e l’immagine del marito ormai scomparso.

Salvare il luogo del cuore. “Il lido” di Libby Page

Kate è sola come Rosemary, non solo perché lontana dalla famiglia (con la sorella Erin si sentono al telefono) o perché abita in un appartamento con dei coinquilini che nemmeno quasi conosce. Kate è sola nell’affrontare la “malattia” che l’assale all’improvviso togliendole il respiro e bloccandola: gli attacchi di panico. Queste due solitudini, pian piano, inizieranno a diminuire proprio grazie al Lido. Sì, perché Rosemary accetta di farsi intervistare da Kate, solo se la giovane prima si farà una nuotatina nella piscina. All’inizio la giornalista sembra tentennare, non sa quanto possa essere coinvolgente il reportage sulla chiusura del Lido, anzi teme sia l’ennesimo noioso articolo di cronaca basato sul chi, dove, come, cosa, quando e perché. Però, un po’per curiosità e un po’ “perché si deve portare a casa la pagnotta”, la ragazza accetta. Questo darà forma a un potente affiatamento e farà capire a Kate che essere giornalista non è solo fare cronaca di un fatto. Scrivere è raccontare le cose come sono e allo stesso tempo mettere su carta le vicissitudini di coloro che in quell’evento e luogo sono coinvolte.

Il lido è una storia di persone e di luoghi che in ogni frangente narrativo sono protagonisti attivi sotto la lente dell’attenzione del narratore e del lettore. Inoltre il romanzo della Page è un’analisi accurata di come il tempo e le esigenze economiche di una società possano trasformare i posti dove si abita, cambiandoli spesso in modo irreparabile.

Salvare il luogo del cuore. “Il lido” di Libby Page

La Brixton raccontata nella pagine è un quartiere a sud di Londra cambiato molto, forse troppo, nel tempo. Non a caso la biblioteca dove Rosemary lavorava ha chiuso. La libreria di Rosemary ha rischiato di scomparire, ma grazie a due ragazzi sopravvive. È cambiata anche la bottega di alimentari a conduzione familiare, sostituita da un locale alla moda per la gioventù e ora è stata presa di mira la popolare piscina pubblica. I cittadini creeranno un vero e proprio comitato per difenderla e per impedire non solo che arrivi un’immane colata di cemento, ma per far sì che quel luogo dove tutti hanno fatto una nuotata o conosciuto l’amore resti ancora a Brixton.

Kate e Rosemary, più il comitato, orchestreranno una vera e propria battaglia pacifica per fermare l’amministrazione e l’immobiliarista che vuole porre fine al Lido. Sarà una battaglia dura, fatta di piccoli successi e anche di sconfitte (a un certo punto il direttore di Kate le impone di non scrivere più articoli sul Lido, perché l’acquirente è diventato un inserzionista pubblicitario del giornale) seguite da imprevisti e impensabili colpi di scena che cambieranno l’andamento delle cose.

Certo è che nel romanzo della Page le due protagoniste, la ventenne Kate e l’ottantaseienne Rosemary, dimostreranno un’intraprendenza e un coraggio contagioso per tutta la popolazione. Un’energica forza che permetterà loro di lottare per mantenere vivo il Lido e di dare forma ai desideri della comunità.

 

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Il lido di Libby Page ti appassiona pagina dopo pagina e dimostra quanto sia importante lottare, difendere, apprezzare le cose e le persone che amiamo, perché purtroppo, una volta scomparse, non solo non tornano più ma, nonostante i ricordi, il vuoto che resta è incolmabile.


Per la prima foto, la fonte è qui.

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