Conoscere l'editing

Curiosità grammaticali

Diffondi libro

Come scrivere un romanzo in 100 giorni

Riprendiamo in mano il nostro tempo. “Il presente di ricordare” di Filippo Vignali

Riprendiamo in mano il nostro tempo. “Il presente di ricordare” di Filippo VignaliA volte accadono delle coincidenze che ci inducono a leggere in esse qualcosa di magico e di soprannaturale. Bivi inaspettati lungo il sentiero della vita che se troveremo il coraggio di percorrere, facendo un salto nell’ignoto, ci condurranno alla scoperta di mondi nuovi, inaspettati e soprattutto diversi da quelli che avevamo pronosticato. Così accade ad Anna, protagonista di Il presente di ricordare (Fernandel Editore) di Filippo Vignali, che dopo essersi trovata a Torino due volte in sessanta giorni, prima per una tappa forzata dovuta a un guasto del treno, poi per partecipare alla trasmissione televisiva Per un pugno di libri, decide di trasferirsi nel capoluogo piemontese. «Una semplice coincidenza, a cui sembrava pericoloso affidare una scelta così importante», eppure Anna lo fa e sceglie di completare lì gli studi universitari in architettura.

Resasi però presto conto che il mondo accademico, troppo ancorato alle tradizioni e chiuso e diffidente nei confronti del nuovo, non fa per lei, Anna lo abbandona e sceglie di organizzare laboratori per bambini, con lo scopo di far conoscere loro il patrimonio artistico e culturale che li circonda e del quale non hanno alcuna consapevolezza. Questo laboratorio finirà tuttavia col creare tensioni e dibattiti su temi più che mai attuali, come quello della memoria storica e della Resistenza, perché se «la storia e la memoria sono importanti per capire il presente e prevedere il futuro», di contro oggi si è diffusa l’idea che la memoria non serva, che contino solamente le conoscenze acquisibili per mezzo di internet e dei social, anche se il più delle volte si tratta di fake news. I temi affrontati da Anna finiranno con l’essere strumentalizzati dai media, arrivando a coinvolgere una delle influencerpiù seguite d’Italia, ex moglie di un calciatore juventino.

 

Desideri migliorare il tuo inedito? Scegli il nostro servizio di Editing

 

Con Il presente di ricordare Filippo Vignali propone un romanzo in cui l’importanza di non dimenticare e di trasmettere il passato s’intreccia con la necessità di acquisire un uso maggiormente consapevole degli strumenti digitali, soprattutto dei dati e delle preferenze personali che sempre più affidiamo alle aziende on line, credendo che internet sia un luogo sicuro e protetto e dimenticandoci invece che gli algoritmi che gestiscono tutti questi dati sembrano conoscerci meglio di quanto noi conosciamo noi stessi, dato che influenzano le nostre scelte, ci guidano passivamente, semplificano la nostra vita e addirittura ci risparmiano la fatica di pensare e di comprendere la complessità del mondo in cui viviamo.

Riprendiamo in mano il nostro tempo. “Il presente di ricordare” di Filippo Vignali

Il termine algoritmo che originariamente fu usato per risolvere analiticamente problemi più o meno complessi, è oggi diventato, con la diffusione dei social media, di uso quotidiano. Facebook, Instagram e gli altri social sono infatti sistemi di informazioni basati su algoritmi. Il loro scopo è quello di applicare filtri tra milioni di informazioni e di mostrare a ciascun utente solamente una parte minima, quella ritenuta più pertinente e a lui più gradita.

È tuttavia inevitabile che tale filtraggio informativo finisca col creare delle bolle chiuse. Se ad esempio una persona interagisce spesso con un soggetto lasciando un commento o mettendo un like, queste interazioni saranno intese come un segnale di interesse verso questo soggetto. Il risultato sarà un aumento spropositato di followers per tutti quei profili che sono particolarmente apprezzati. Ne deriva da qui lo spopolare esagerato di influencer e fashion blogger, che pur non avendo in realtà una dote artistica in particolare vengono idolatrati dai giovani che vogliono a ogni costo seguirne le orme e diventare come loro. Il danno maggiore creato da un tale sottile meccanismo è quello di creare la convinzione illusoria che per essere considerati qualcuno non occorra studiare o sviluppare doti o avere talento, ma basti semplicemente apparire. Eppure sappiamo bene che tra sembrare ed essere c’è un’abnorme differenza!

«Hai presente quelle attrici televisive che sono discutibilmente considerate delle vip? Troniste di Maria De Filippi, ex concorrenti di reality, mogli o ex mogli, fidanzate o ex fidanzate, […] Ormai fanno i soldi con il profilo Instagram. Foto ammiccanti o sexy a profusione, che sembrano spontanee ma sono tutte ritoccate, qualche particolare della propria vita che sembra sincero ma in realtà è super costruito»

Riprendiamo in mano il nostro tempo. “Il presente di ricordare” di Filippo Vignali

Post e foto postati sui social hanno il potere di riempire le nostre giornate, creano l’illusione di essere quasi amici di queste “star” dato che esse ci concedono il grande privilegio di condividere con noi la loro quotidianità, di ricambiare i nostri like e di rispondere ai nostri commenti. Tuttavia la maggior parte delle persone ignora che a occuparsi di tutte queste attività difficilmente sono loro; solitamente affidano il compito ai propri uffici stampa.

«Elisa capiva il motivo che spingeva tante persone a collegarsi ogni cinque minuti per vedere i propri beniamini condividere un frammento delle loro vite all’apparenza così piene, a dispetto delle altre così noiose. Lo capiva, ma lei aveva ripreso a scrivere sul diario proprio perché i frammenti della sua quotidianità si unissero a disegnare una linea, un percorso, una direzione, la sua vita.»

 

Vuoi collaborare con noi? Clicca per sapere come fare

 

Gli algoritmi hanno iniziato a regolare la nostra vita senza che ne fossimo pienamente consapevoli o ce ne rendessimo davvero conto. I social media hanno totalmente e drasticamente cambiato il nostro modo di pensare e di rapportarci non solo con noi stessi, ma anche con gli altri. Persino i rapporti umani oggi passano attraverso i cellulari. A essere assente è il desiderio di trovare del tempo per fare qualcosa, persino per instaurare relazioni umane alle quali preferiamo conoscenze virtuali. Lo stesso fattore tempo sembra essere stato declassato. Corre veloce e anche le tecnologie che oggi utilizziamo e sono per noi innovative, domani saranno sostituite da altre nuove e più moderne, e così all’infinito.


Per la prima foto, copyright: Markus Spiske su Unsplash.

Nessun voto finora
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.