14 scrittori famosi e le loro ultime parole

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Come realizzare i propri desideri. I consigli di Bruce Lee

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Restare in “Sospensione” è l’unica strada possibile?

Restare in “Sospensione” è l’unica strada possibile?Sospensione il romanzo di Michele Neri, edito da Centauria, mi ha incuriosito fin da subito per una semplice ragione: “Quale potrà essere lo stile di scrittura di un uomo abituato a due linguaggi ben diversi: il gornalismo culturale e il mondo della letteratura?”, mi sono chiesto.

Per rispondere a questa domanda mi sono addentrato nel romanzo con due possibili aspettative. La prima ipotesi sullo stile era che fosse professionale, nell’ottica di quanto espresso parlando delle quattro fasi della scrittura. Uno stile che avesse trovato un suo modo unico e speciale. La seconda ipotesi, o pregiudizio, è che fosse uno stile da esordiente (la precedente pubblicazione di Neri è un memoir famigliare scritto insieme al figlio e pubblicato da Mondadori, Scazzi) poiché, se è vero che non è il suo primo libro, è altrettanto vero che è il suo primo romanzo. Il territorio della fiction necessita di un discorso a sé e, per questo motivo, avevo paura di imbattermi in una trama vuota sostenuta da uno stile germinale (sempre in riferimento alle fasi della scrittura), che tende a dare la sensazione di saperci fare ma che spesso manca di sostanza: periodi brevi che spezzano la narrazione, citazionismo, eccesso di enfasi e vocaboli stranieri fuori contesto, pletora di comparse, licenze poetiche, punto di vista che sbalza da un personaggio all’altro senza soluzione di continuità e riferimenti peccaminosi per ammaliare il lettore e dare quel tocco di punk. Insomma, ero in procinto di stroncarlo, e questo è il primo indizio di quanto Sospensione sia sottile, volutamente sottile, come un pavimento trasparente all’ultimo piano di un grattacielo.

 

Desideri migliorare il tuo inedito? Scegli il nostro servizio di Editing

 

La risposta che ho trovato nel romanzo mi ha sorpreso, perché, di fatto, Michele Neri riesce a conciliare, con puro spirito dialettico, la sua idea forte, fortissima e grave, con uno stile pericolosamente leggero che non la sostiene. Il risultato è la sospensione; non poteva esserci titolo più adatto. La maturità dell’autore è, in primo luogo, nel saper rimanere all’interno delle proprie capacità, e spiccare il salto, con un labor limae su ogni singola frase, che rende il romanzo di oltre trecento pagine quasi una lunga poesia. La maturità è anche quella dei riferimenti licenziosi dei vizi e gli stravizi del protagonista Gabriele Santucci, cinico manager di mezza età, che dedica la vita a una società che commercia letali rivestimenti in fibra d’amianto. L’ultimo tratto della maturità che ho trovato in Sospensione è la visione distinta e tristemente reale di quali uomini esistano al mondo, capaci di sospendere ogni autocritica e raggelarsi le vene pur di vivere una vita aggirando le difficoltà.

Restare in “Sospensione” è l’unica strada possibile?

La generazione dei baby boomer e dell’amianto non solo è realmente esistita, non solo è ancora tra noi, ma si è reinventata o ha acquisito nuove leve; basti pensare alla dismissione dei pesticidi banditi dall’Unione Europea e portati in Africa per convincere i contadini che il cotone gli sarà più utile per mettere qualcosa tra i denti, prima di intossicare la loro terra. Di tristi esempi ce ne sono tanti e, magari anche tanti altri che non conosciamo, nascosti tra le oscure spire della mafia dello smaltimento rifiuti a basso costo. Gabriele Santucci è un italiano esportato in Francia, due paesi dell’Unione, sospesi di fronte alle notizie dell’Africa in sfacelo. Sospesi di fronte alla morte e alle nefandezze. Quella sospensione tipica di chi si vuole pulire la coscienza con meravigliosi bandi di prodotti tossici, mentre il Gabriele Santucci di turno si occupa del lavoro sporco, per il momento sospeso dalla pena, e poi capro espiatorio collettivo.

Restare in “Sospensione” è l’unica strada possibile?

Sospensione è un libro raro, da custodire con apprensione, perché è la testimonianza di un modo di (non) essere umani che va superato, è la fedele riproduzione di quella sensazione irreale e ingiusta di avere il cuore in gola, ma non sentirne il battito. È solo grazie alla fusione delle due identità di Michele Neri, quella di romanziere esordiente, con uno stile fresco, e quella affermata di giornalista, che si può apprezzare il legame tra narrativa e vita. Il lettore muore dentro insieme al protagonista in un processo di catarsi che mostra le azioni e le conseguenze di queste azioni.

 

Vuoi collaborare con noi? Clicca per sapere come fare

 

La metafora arguta è che tutta la storia prende il via da un’impotenza del personaggio, quel momento in cui ci si rende vagamente conto che non si è prestata attenzione e le cose importanti, da trattenere, sono svanite e irrecuperabili. In quel momento non si può far altro che rimanere nello stato di sospensione, come nel romanzo di Michele Neri.


Per la prima foto, copyright: Felipe P. Lima Rizo.

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (1 vote)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.