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Quanto vendono i giornali italiani? Ecco i dati aggiornati

Quanto vendono i giornali italiani? Ecco i dati aggiornatiChissà quante volte ci siamo chiesti quanto vendono i giornali italiani. E spesso la risposta si fonda su congetture e mere ipotesi.

 

Abbiamo pensato pertanto, già a partire dal 2015, di monitorare i dati reali sul rapporto tra le tirature dei quotidiani (cioè il numero di copie stampate) e i resi (cioè il numero di copie che restano invendute).

 

L’analisi dei dati del 2016, così come resi pubblici da ADS (Accertamenti Diffusione Stampa), conferma, come già accaduto per l’anno precedente, l’impossibilità di perdersi in un discorso generale che valga per tutti i quotidiani italiani (sia nazionali sia regionali/locali), dato che almeno un gruppo di questi presenta una situazione nettamente migliore rispetto agli altri.

 

Il dato complessivo

Sono sessanta le testate analizzate da ADS in riferimento alla tiratura media e ai resi. Dall’analisi generale per il 2016 è emerso che la resa media mensile è pari al 33,84%.

Quanto vendono i giornali italiani? Ecco i dati aggiornati

Come mostra il grafico riportato sopra, risulta che a fronte di un calo della tiratura e della resa media mensile, la percentuale di quest’ultima cresce dell’1.06%. Questo significa che lo squilibrio tra il numero dei quotidiani stampati e il volume dell’invenduto continua a crescere configurando quindi una performance complessiva negativa.

Va detto però, come si evince dai due successivi paragrafi, che la situazione non è uguale per tutti i giornali analizzati.

 

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La percentuale dei resi rispetto al 2015

Tre quotidiani presentano un netto abbassamento della percentuale dei resi per l’anno 2016 rispetto al 2015. Si tratta in particolare del «Quotidiano di Sicilia» (sia nell’edizione del sabato sia in quella tradizionale) e de «Il Centro». Tutti gli altri, pur presentando una diminuzione percentuale dei resi, si attestano intorno all’1%.

Quanto vendono i giornali italiani? Ecco i dati aggiornati

Sono invece soltanto due i quotidiani che presentano una forte crescita nella percentuale dei resi per il 2016 rispetto all’anno precedente: «Il Tempo» (+7,72%) e «Libero» (+7,35%). Segue il «Quotidiano del Sud» con un +4,43%.

Quanto vendono i giornali italiani? Ecco i dati aggiornati

 

I 10 quotidiani generalisti più virtuosi

Qui di seguito mostriamo i 10 quotidiani generalisti (da cui escludiamo quelli sportivi) con la più bassa percentuale di resa media mensile rispetto alla tiratura:

Quanto vendono i giornali italiani? Ecco i dati aggiornati

Anche per il 2016 si può evidenziare il fatto che si tratti soprattutto di quotidiani a distribuzione regionale o locale, confermando l’interesse dei lettori per quei giornali maggiormente attenti a una realtà geograficamente circoscritta e percepita come più vicina alla vita di tutti i giorni.

Inoltre i quotidiani con la performance migliore sono anche quelli che presentano un abbassamento del tasso percentuale dei resi rispetto al 2015, nonostante «L’Unione sarda» subisca un incremento dell’1,25%.

 

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I 10 quotidiani generalisti con la performance peggiore

La tabella che segue mostra i 10 quotidiani generalisti con una percentuale più alta della resa media mensile rispetto alla tiratura, cioè quei quotidiani per i quali il numero delle copie prodotte è di molto superiore a quello delle copie effettivamente vendute:

Quanto vendono i giornali italiani? Ecco i dati aggiornati

Anche quest’anno, il quotidiano con il risultato peggiore è «Il Manifesto» con il 73% di resa media mensile rispetto alla tiratura. Ben tre giornali, «Libero» (che balza dal terzo al secondo posto), «Il Fatto Quotidiano» e «Quotidiano del Sud» (che sale dalla sesta alla terza posizione) vedono più della metà delle copie ritornare al mittente, mentre il dato è leggermente migliore per «Corriere Umbria», «Italia Oggi», «Il Giornale», «Il Tempo», «La Sicilia» e «QN-Il Giorno».

Anche per quest’anno dunque si può affermare che proprio quei quotidiani che puntano su un giornalismo d’assalto, con titoli spesso estremamente provocatori, si ritrovano con una percentuale di invenduto molto più alta rispetto a giornali dall’approccio più tradizionale e/o moderato.

 

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Infine, mentre «Il Manifesto» presenta un minimo abbassamento nel tasso dei resi rispetto al 2015, «Libero» e «Il Tempo», come già visto sopra, sono anche i due quotidiani con il massimo incremento della percentuale dei resi mensili.

 

Altri quotidiani ad alta tiratura

Ad eccezione di «Il Fatto Quotidiano», «Libero» e «Il Giornale», in nessuna delle due tabelle riportate sono presenti i quotidiani italiani con la tiratura più elevata. Qual è invece la situazione per gli altri quotidiani italiani ad elevata tiratura?

Quanto vendono i giornali italiani? Ecco i dati aggiornati

Il 2016 conferma la tendenza dell’anno precedente: non esiste una relazione diretta tra l’alta tiratura e la percentuale dei resi. Anzi, ad esempio, il «Corriere della Sera», che presenta la tiratura più alta, ha una percentuale di resi inferiore a quella de «Il Mattino», che invece ha una tiratura pari a un sesto di quella del «Corriere» e che presenta un 3,00% di crescita nel tasso medio dei resi rispetto all’anno precedente.

 

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I quotidiani sportivi: confermata la tendenza negativa

Se nel 2015 avevamo sfatato il mito della maggiore diffusione dei quotidiani sportivi rispetto a quelli generalisti, quest’anno possiamo confermare che questi sono tra i giornali con la più alta percentuale dei resi. Possiamo però aggiungere che il 2016 presenta un peggioramento generalizzato della situazione.

Quanto vendono i giornali italiani? Ecco i dati aggiornati

Sono ben quattro infatti i quotidiani monitorati da ADS con un numero di copie invendute pari a più della metà di quelle effettivamente stampate.

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