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Quanto conosci la persona che ami? "L’invenzione dell’amore" di José Ovejero

Quanto conosci la persona che ami? "L’invenzione dell’amore" di José OvejeroPuntata n. 61 della rubrica La bellezza nascosta

 

«E nemmeno più tardi, quando finisce una relazione affettuosa e l’altro comincia a rivelarci ogni ferita, ogni rancore, tutti quei momenti in cui abbiamo fatto del male senza saperlo, nemmeno allora possiamo accertarci se sia così, se la nuova immagine del passato sia quella vera o anch’essa una finzione, il racconto inventato dall’altro per iniziare una nuova vita e che richiede di eliminare o attenuare quanto lo legava a noi.»

 

Quello che ci spinge ad allacciarci, con la pelle, ad altre persone è una natura dalla quale non possiamo in alcun modo scappare. Spesso, nel gioco delle parti, in quel duello tra due innamorati, le bugie, le parole fasulle, sono movimenti di gran lunga superiori agli spostamenti sinceri. È come se ogni parola si portasse dietro della cera, dei residui, sostanze che offuscano il reale.

 

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Ma cosa accadrebbe se, in un rapporto, si iniziasse a mentire fin dall’inizio? Se, nel momento esatto in cui decidiamo di intraprendere un percorso al fianco di una persona, partissimo per il viaggio con un bagaglio di falsità? Indubbiamente, ciò che è certo è che la costruzione di quell’amore verrebbe edificata sopra un terreno franabile, debole, errato. Ma forse, la domanda più importante da porsi è: quanto a lungo e per quanto tempo siamo disposti a mentire? Se non ci fosse poi la possibilità di tornare indietro, siamo sicuri di riuscire a mantenere in maniera salda una storia che abbiamo inventato su di noi, che ci riguarda ben poco? La menzogna e la realtà possono davvero confondersi fino a diventare due materie interscambiabili?

Quanto conosci la persona che ami? "L’invenzione dell’amore" di José Ovejero

José Ovejero è nato a Madrid nel 1958, il romanzo L’invenzione dell’amore è stato pubblicato in Italia dalla casa editrice Voland, con traduzione a cura di Bruno Arpaia.

Siamo a Madrid, Samuel è un uomo che passa le giornate in maniera apatica, è socio di un’azienda di cui si cura poco e sfugge ai rapporti con le donne che possano durare di più di un incontro occasionale; rifiuta gli impegni che siano verso uomini o verso donne. Una mattina, riceve una telefona, dall’altra parte della cornetta un uomo gli comunica che Clara è morta, gli fa le sue condoglianze e lo informa su dove e quando si svolgeranno i funerali. Samuel non ha nessuna idea di chi sia questa Clara ma, per uno strano inspiegabile impulso, decide di non rivelare all’interlocutore che lui non è il Samuel che sta cercando; fingendosi l’amante della donna deceduta, decide anche di partecipare al funerale. Entra così, pian piano, in un gioco pericoloso, in cui rischierà di perdere il controllo.

 

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L’invenzione dell’amore è un libro forte, deciso, lucido. José Ovejero ci porta nelle segrete della solitudine e della condizione umana, ci fa toccare con mano l’isolamento, a volte cercato, a volte sopportato, e ci mostra come, delle volte, fingersi qualcun altro può portare a perdere il controllo di ciò che siamo realmente. Tra le pagine di questo romanzo, lo scrittore madrileno dipinge la psicologia di personaggi che vivono sul filo, al limite, e lo fa con una prosa decisa, mai banale e, al contempo, immediata. Un libro nel quale ciò che è giusto e ciò che è ingiusto si confondono, nel quale ci viene mostrato come un corpo senza emozioni, come un uomo mite e passivo, dopo un piccolo accadimento, possa trasformarsi in qualcosa di completamente differente.

«Prima era tutto come sempre, coincideva con l’umile monotonia dei giorni in cui tutte le colazioni sono uguali e si va a dormire senza che sia accaduto niente di particolare, ma la telefonata di uno sconosciuto, alle cinque o alle sei del mattino, può solo annunciare un cambiamento importante, una trasformazione che magari farà sì che tutto quello che era smetta di essere, e che il libro che stavamo leggendo diventi all’improvviso una storia completamente diversa.»

Quanto conosci la persona che ami? "L’invenzione dell’amore" di José Ovejero

Un romanzo intenso e dolce e forte e a tratti nervoso. Josè Ovejero riesce a far scomparire ciò che ci vive intorno, rendendo vano qualsiasi tentativo di distrazione. È un viaggio emozionale che centrifuga il nero e il bianco, che riesce darci la consapevolezza che la vita, qualsiasi cosa possiamo cercare di progettare, fa sempre e solo come le pare. Questo libro è un posto che ci spiega come tutto possa cambiare, basta un gesto, un movimento, qualcosa che sfugga al nostro controllo, alla nostra illusione di controllo.

«Clara è morta, una giovane donna con una famiglia, amici di cui non so nulla, pure lei ogni tanto avrà mentito, avrà avuto cose da nascondere che ormai nessuno saprà. O invece sì, perché morendo lasciamo tracce di chi siamo, per quanto molte saranno fraintese: perché conservava pillole anticoncezionali in un cassetto se stavamo provando ad avere un figlio? Quella fotografia di un ragazzo sconosciuto in una busta, di chi è? Perché aveva un secondo account di posta elettronica? Di chi sono quelle telefonate insistenti sul cellulare senza lasciare messaggi? Perché nelle ultime settimane ha visitato tante pagine che riguardano il cancro allo stomaco?»

Quanto conosci la persona che ami? "L’invenzione dell’amore" di José Ovejero

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Siamo davvero in grado di dirci sicuri e di conoscere profondamente la persona che condivide la sua vita con la nostra? Quante cose, quante piccolissime infrazioni, quanti piccolissimi spostamenti che crediamo banali nascondono, in realtà, varchi a mondi per noi sconosciuti? Quanto è straniera la donna che divide il letto con noi? O l’uomo? Quanto possiamo sentirci forti nella finzione di conoscere i segreti inconfessabili di una persona deceduta, che quindi non potrà smentirci?


Per la prima foto, copyright: mari lezhava su Unsplash.

Per la terza foto, la fonte è qui.

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