Come leggere un libro

Perché è importante leggere

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Quando la realtà è più nera del noir. “Cronaca nera” di James Ellroy

Quando la realtà è più nera del noir. “Cronaca nera” di James EllroyEinaudi Stile Libero Big continua il suo percorso nel noir americano con Cronaca nera di James Ellroy (traduzione di Alfredo Colitto), pubblicazione “antologica” che raccoglie due racconti di questo grande autore americano: Career Girls Murders uscito su «Vanity Fair» nel novembre 2017 e Clash by night-Il caso di Sal Mineo raccontato e reimmaginato uscito a dicembre 2018 sull’«Hollywood reporter».

Qui si va oltre la ricostruzione romanzesca. Due delitti veri, due fatti di cronaca che hanno sconvolto l’America nel 1963 e nel 1976, vengono raccontati con il consueto stile di Ellroy che ti prende, ti trascina. Oltretutto, ad aumentare il coinvolgimento emotivo del lettore, qui si usa la prima persona: un investigatore ci racconta l’evolversi delle indagini. Se di evolversi si può parlare. Perché, sia nel caso dell’omicidio di Sal Mineo che nel caso delle ragazze in carriera, questa sembra più una cronaca degli errori investigativi che un resoconto delle indagini. Come l’opinione pubblica può influenzare anche la polizia è il tema centrale del primo omicidio raccontato. Come una vita vissuta per l’apparenza possa concludersi modestamente per colpa di un’occasione fortuita è ciò che emerge, invece, dalla storia di Sal Mineo. Ellroy ci dice: «Una morte senza senso e di cattivo gusto. Sal Mineo ne sarebbe rimasto profondamente offeso.»

 

Vuoi conoscere potenzialità e debolezze del tuo romanzo? Ecco la nostra Valutazione d’Inedito

 

Un libriccino, questo Cronaca nera di James Ellroy che è un ottimo modo per entrare nella mentalità del tipico poliziotto americano in un periodo storico che si muove tra la Nuova Frontiera di John Fitzgerald Kennedy e le conseguenze dello scandalo Watergate. Trattandosi di racconti piuttosto brevi, il contesto storico non è particolarmente delineato, ma traspare tra le righe, soprattutto nel racconto dedicato a Emily Hoffert e Janice Wylie: giovani, belle, piene di sogni e prospettive, proprio come prometteva la politica del più giovane presidente degli Stati Uniti mai eletto.

Quando la realtà è più nera del noir. “Cronaca nera” di James Ellroy

Particolarmente accattivante, almeno per me, il racconto dedicato a Sal Mineo. Tutti ci ricordiamo del ragazzo tormentato di Gioventù bruciata. In pochi, però, di certo, ne hanno seguito le vicissitudini successive a quel film che gli valse la candidatura all’Oscar nel 1956, quando aveva meno di venti anni. Enfant prodige della scena attoriale americana, a poco più di dieci anni si distinse nel dramma La rosa tatuata (1951) di Tennessee Williams e nel musical The King and I a Broadway. Ma dopo l’exploit nel film di Nicholas Ray, la sua carriera pian piano andò verso il declino. Il racconto di Ellroy, dunque, è importante perché non ci parla solo della morte di questo giovane artista tormentato, ma anche della sua vita, delle sue vicissitudini amorose, delle sue scelte a volte discutibili.

Interessante anche la genesi di questo libro: affiancato dall’amico ex poliziotto Glynn Martin, James Ellroy si è rinchiuso per due settimane negli archivi dello Sheriff’s homicide bureau e ha studiato sette faldoni relativi alle indagini: sia ciò che contenevano sia ciò che è andato perso. È stato, così, in grado di rendere nel dettaglio particolari mai chiariti delle inchieste, per ribaltarli in narrativa. E non è certo la prima volta che Ellroy utilizza questo metodo per le ricerche preliminari ai suoi romanzi: si veda, ad esempio, l’interessante Un anno al vetriolo, uscito per Contrasto editore nel 2016.

Quando la realtà è più nera del noir. “Cronaca nera” di James Ellroy

Di James Ellroy si è detto e scritto molto: una vita complicata, la sua, a partire dall’omicidio della madre (mai risolto) che, in qualche modo, si affaccia in tanti suoi scritti, per diventare il tema centrale in Clandestino, pubblicato nel 1982. La passione per il poliziesco in tutte le sue forme nacque anche da un regalo che gli fece il padre quando era ancora bambino: The Badge, libro di Jack Webb. E qui apro una piccola parentesi. Webb è stato un attore e sceneggiatore ricordato soprattutto per la fortunata serie statunitense Dragnet, andata in onda tra il 1951 e il 1959 e inedita in Italia (almeno per quanto riguarda la serie originale). Si tratta della fiction poliziesca antesignana delle più famose (qui da noi) Charlie’s Angels, Miami Vice o NYPD Blue. La censura americana impediva di inserire nella serie storie troppo violente o crude e così Jack Webb riunì queste storie “non televisive” in un libro, The Badge, appunto. Ed ecco cosa scrive James Ellroy a proposito:

«Some books influence a writer. Books rarely shape a writer’s curiosity whole. I’m anomalous that way. I got lucky at the get-go. It was one-stop imaginative shopping. I found all my stuff in one book.» (Alcuni libri influenzano uno scrittore. I libri raramente modellano la curiosità di un autore nel suo insieme. In questo senso io sono strano, sono stato fortunato nel mio inizio: un’unica fermata di shopping nell’immaginario. Ho trovato tutte ciò che mi serviva in un libro. N.d.R.)

 

GRATIS il nostro manuale di scrittura creativa? Clicca qui!

 

Personalmente sarei molto felice se qualche editore portasse finalmente in Italia The Badge.

In conclusione, questi due racconti di James Ellroy raccolti in Cronaca nera hanno allargato i miei orizzonti di lettrice di noir. Io non chiedo di più a un libro. E voi?


Per la prima foto, copyright: Edu Lauton su Unsplash.

Il tuo voto: Nessuno Media: 3 (1 vote)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.