Come leggere un libro

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Perché è importante leggere

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Quando l’amore esplode, il furor di Fedra

Quando l’amore esplode, il furor di FedraDopo aver analizzato le passioni travolgenti della Medea e dell’Atreo senecani, è opportuno analizzare un nuovo versante passionale: l’amore che, quando degenera in furor, diviene sentimento debordante e incontenibile.

L’amore della Fedra di Seneca si configura come sindrome psichiatrica poiché il carattere elegiaco dello stesso viene sublimato, sussunto e oltrepassato; in conseguenza di ciò, è possibile analizzarlo nell’ottica della medicina Pneumatica e dei suoi paradigmi. L’entrata in scena della protagonista ha i caratteri di una melancolia covata a lungo: parlando pateticamente alla sua patria natìa, si lamenta di essere ostaggio consegnata in “penatos invisos” e sposata a un nemico che ella non esita a definire “profugus” in quanto egli si sta facendo complice di un adulterio aiutando Piritoo a rapire Persefone, dea dell’Ade. La critica nei confronti di Teseo è spia di un’afflizione che nasconde motivazioni ben più segrete e incestuose: ella, infatti, cova un nutrito sentimento erotico nei confronti del proprio figliastro Ippolito e cerca di camuffare questo suo nefas incestuoso con l’invettiva contro il marito. È la stessa Fedra a mostrarlo dopo l’apostrofe iniziale:

«Trascuro le mie tele, il fuso mi scivola di mano. Non ho più desiderio, io, di onorare i templi con offerte, di unirmi al coro delle donne agitando, intorno agli altari, le torce iniziatiche dei riti segreti. No, e neanche di rivolgermi, con caste preghiere e atti devoti, alla dea che protegge questa terra, che a lei è consacrata. Vorrei, invece, stanare bestie selvagge, e inseguirle, e scagliare il giavellotto di ferro con questa debole mano. Dove vuoi arrivare, anima mia? Povera madre mia, riconosco il tuo male fatale. È nelle foreste che il nostro amore impara la colpa. Madre, ho pietà di te. Per la passione abietta che ti prese, tu amasti, temeraria, il bestiale re di un branco selvaggio.»

 

Vuoi conoscere potenzialità e debolezze del tuo romanzo? Ecco la nostra Valutazione d’Inedito

 

Sono ben evidenti i sintomi melancolico-pneumatici di un amore che Seneca non esita a definire significativamente “malum”: esso “ardet intus” in una condizione di surriscaldamento-gonfiamento tipica di una donna in preda al furor. Questo fuoco che le divampa dalle viscere e che le rende insano il pectum è, da lei stessa, paragonato al vapore che fuoriesce dall’Etna, proprio come la bile si riversa a fiumi dalle cavità ipocondrie da cui il suo male ha origine e che porta alla corruzione dello pneuma corporeo (è utile ricordare che, per la medicina stoica, l’uomo è dominato da questo flusso vitale, lo pneuma, che scorre dall’anima al corpo e viceversa e, di conseguenza, una corruzione dello stesso a livello corporeo affeziona anche l’anima e viceversa). Il dolore psicologico e la disfunzione fisica s’ingigantiscono parallelamente fino a dispiegare tutto il proprio potenziale distruttivo.

Quando l’amore esplode, il furor di Fedra

Un’angolatura differente riguardo alla passione melancolica è ravvisabile nel dialogo tra la Nutrix e Fedra: la regina, infatti, sembrerebbe che, viste le suppliche della prima per cercare di moderare il nefas dell’altra, giunga a ritrovare il pudor perduto in un rinsavimento che la porta a invocare il suicidio. La sua invocazione potrebbe, in prima istanza, sembrare una stoica scelta di morire intesa come una via per mantenere la propria “pudicitia”; analizzando più attentamente le sue parole, però, si comprende come il richiamo al pudor e al suicidio siano solo uno sfogo estemporaneo e non sincero: ella sta percorrendo un proprio decorso mentale di pazzia che la sta portando a spostare il baricentro della sindrome biliare dalla condizione melancolica a quella maniacale. Tale passaggio è evidente nel momento in cui la Nutrice afferma che Fedra è “mens effrena” e mostra i sintomi di chi è già passato all’adsensus animi: ella farebbe di tutto pur di vedere la sua passione oggettivata nell’atto sessuale con il figliastro. Di conseguenza, la componente irrazionale delle sue forze sta dominando su quella razionale; questo, però, non è un semplice dominio che porta al sopimento della seconda forza, ma è un asservimento totale della bona mens alla mens effrena, la quale utilizza l’altra per i suoi scopi nefandi.

Quando l’amore esplode, il furor di Fedra

GRATIS il nostro manuale di scrittura creativa? Clicca qui!

 

La donna, perciò, manifesta il suo amore a Ippolito che, figlio di un Amazzone e volto alla castità perfetta nonché misogino, la rifiuta, decidendo di allontanarsi da quella reggia sporcata dal nefas di Fedra. Nel far ciò è travolto e ucciso da un monstrum marino e la morte di lui porta Fedra al suicidio, in quanto, se non è riuscita a unire i loro due corpi in vita, potrà almeno unire in un sinolo eterno i loro destini, continuando in ciò il proprio desiderio incestuoso e perpetuandolo verso l’infinità temporale.

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (1 vote)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.