Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

Come realizzare i propri desideri. I consigli di Bruce Lee

14 scrittori famosi e le loro ultime parole

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Quando i rapporti di sangue non sono autentici. “Poche rose, tanti baci” di Francesca G. Marone

Quando i rapporti di sangue non sono autentici. “Poche rose, tanti baci” di Francesca G. MaronePuntata n. 33 della rubrica La bellezza nascosta

 

«Giorgio non è mai stato una mia abitudine, nell’accezione negativa del concetto di ripetizione. La ripetizione, va detto, non è il male: il rituale del caffè, allo stesso bar, è familiarità, Caterina che si addormenta per anni abbracciata allo stesso orso di peluche è calore. La ripetizione giornaliera dell’amore, quando viene a mancare, è assenza. Quando è stato il momento in cui ho cominciato a perderlo, io non so dirmelo.»

 

Esistono rapporti mai nati, obblighi relazionali di carne che non hanno mai superato un certo livello di familiarità; legami di sangue che nel sangue hanno riconosciuto l’unico effettivo legame, che di parole e comprensione e abbracci ce n’era un’assenza. A volte, senza accorgercene, attuiamo dei meccanismi per sabotare la nostra relazione con la persona che con noi condivide la vita; lo facciamo silentemente, mettendo una mancanza a caso, da qualche parte, un giorno; dando poca attenzione a un evento, un altro giorno, senza farlo coscienziosamente. Ma alla fine, c’è una somma di tutte le piccole cose che abbiamo compiuto, un totale a cui nessuna vita riesce a sfuggire, e molto spesso il conto da pagare è alto e inaspettato, anche se poi, in fondo, di inaspettato non dovrebbe esserci davvero nulla. E poi ci sono quei rapporti estranei, quelle persone che ci appaiono straniere anche se portano il nome di padre o di madre. Quei genitori che sembrano averci messo al mondo quasi con inconsapevolezza, che si ritrovano ad avere a che fare con le nostre domande e il nostro bisogno di attenzione, quando loro stessi sono i primi che ancora ricercano gli affetti bambini.

 

Desideri migliorare il tuo inedito? Scegli il nostro servizio di Editing

Quando i rapporti di sangue non sono autentici. “Poche rose, tanti baci” di Francesca G. Marone

Francesca G. Marone è una sociologa e counselor, è nata e lavora a Napoli, il suo romanzo Poche rose, tanti baci è stato pubblicato da Castelvecchi, lo stesso romanzo è una rielaborazione del manoscritto Lui così estraneo che ha ricevuto una segnalazione al premio Calvino.

La protagonista di queste pagine è Maria Giulia, una donna separata con dei figli che si trova a dover tornare verso casa e verso quel padre con il quale non si sente da tre anni, e verso il quale ha sempre provato un moto di estraneità; un rapporto, quello tra lei e il padre, mai decollato, fatto di silenzi, di omissioni, di frasi inutili lasciate al caso, di affetto mancato o che arrivava poi solo a parole nei momenti, forse, più inopportuni. In questo viaggio interno ed esterno che compie Maria Giulia, ci sono anche i suoi conti con la separazione da Giorgio, ex marito e padre dei suoi figli.

«Esiste un punto preciso in cui si inizia a perdere l’amore. E in quel crocevia di distrazioni e inganni ci perdiamo anche noi, sbagliamo strada e incappiamo nell’unica cosa in cui non dobbiamo cadere: la distrazione. L’amato non ci appartiene mai. Giorgio non è mai stato veramente mio, avrei dovuto inseguirlo, accarezzarlo come si fa con un oggetto fragile e di valore, proteggerlo non dalle minacce esterne, ma solo dalla mia tentazione di distrarmi da lui. E dimenticare l’amore.»

Quando i rapporti di sangue non sono autentici. “Poche rose, tanti baci” di Francesca G. Marone

LEGGI ANCHE – Tutte le puntate di La bellezza nascosta

 

La maniera con cui Francesca G. Marone ci racconta questa storia ha a che fare con la cura, la sua scrittura è piana, leggera, non eccede mai in inutili virtuosismi; le sue frasi sono essenziali, il suo andare avanti e indietro nel tempo risulta così molto lieve e mai faticoso da seguire.

Non c’è banalità, tra queste righe, né facile autocommiserazione; e tutta la narrazione risulta molto dolce, come una carezza.

Poche rose, tanti baci è un romanzo sulla perdita e sull’accettazione di questo movimento; un libro sui rapporti di sangue che non raggiungono mai uno stato di perfezione; sono, queste, pagine piene di rimproveri verso se stessi, a volte pacati, altre volte violenti.

«Quando esco da lì sento un enorme peso in mezzo al petto, come una grossa palla che preme dentro, sulle costole e si ingrossa e sale fino alla gola. Mi fermo accanto all’automobile per un attimo, giocherellando con le chiavi. Respiro e sento freddo. Magari potrei chiamare anche mio fratello, potrebbe venire a dare una mano. Domani lo farò, ora voglio solo andare a casa e fare una doccia per togliermi quell’odore di disinfettante e gomma consumata. Sarà il linoleum che puzza così, sarà l’odore della malattia. Sarà che non è il mio posto.»

Quando i rapporti di sangue non sono autentici. “Poche rose, tanti baci” di Francesca G. Marone

Vuoi collaborare con noi? Clicca per sapere come fare

 

Appartenere a qualcuno, sentirsi dentro un legame che futilmente ci appare indissolubile. Pensare che un altro essere umano possa essere nostro, avere percezioni di possesso che non significano nulla e che recano solo danni e crepe al rapporto.

Cosa sia giusto e quali leggi valgano tra due persone che percorrono un pezzo di vita insieme è davvero difficile da capire; certo è che a volte si creano distanze anche tra due persone che dormono tutte le notti fianco a fianco; in alcuni momenti, lottare per non perdere qualcuno è come essere in mare aperto e dibattersi, si rischia di affogare. In alcuni eventi bisogna lasciar fare alla vita, e se quello che ne viene poi non ci piace, non possiamo fare altro che provare a incassare e andare avanti, magari cercando colpe che non esistono, dentro il nostro corpo.


Per la prima foto, copyright: Sam Headland.

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (3 voti)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.