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Privacy su Facebook, ecco l’ennesima bufala

Bufale Su Facebook«Importante per i miei contatti. Chiedo un favore a coloro che stanno nella lista dei miei contatti di facebook. FB ha cambiato ancora una volta la sua configurazione della privacy! A causa della nuova “graphic app” qualunque persona in FB può vedere le tue foto, i tuoi “mi piace”, i tuoi commenti…»

La bufala virale – Vista l’ennesima bufala che ha iniziato a circolare in questi giorni su Facebook di bacheca in bacheca torniamo a parlare di privacy sul famoso social network. Ma anche stavolta, come ad ogni messaggio d’allarme, senza chiedersi se sia vero o no molti hanno rizzato le antenne e… ci sono cascati in pieno. Eppure basterebbe leggere bene il messaggio, e magari informarsi in rete, per capire che non c’è nulla di preoccupante, anzi, che non c’è proprio nulla e basta. Nei giorni scorsi ne ha parlato anche il sito Altroconsumo con un articolo dedicato al tema che ha analizzato i motivi per cui la “panzana” della graphic app è veramente tale.

Non esiste alcuna graphic appAll’origine pare esserci una traduzione fantasiosa, o semplicemente facilona, di un messaggio reale: «Ciò a cui si riferisce il termine (graphic app, ndr) – spiega Altroconsumo – è, con buona probabilità, la “Graph Search” (o, in italiano, “ricerca tra le connessioni”) che, per ora, è disponibile solo per chi usa facebook in inglese americano».

Nessun pericolo per la privacy – Chi utilizza Facebook sarà sempre responsabile del grado di visibilità di ciò che pubblica, avendo la possibilità di modificare le impostazioni della propria privacy in qualunque momento e decidendo, con esse, chi e cosa potrà vedere della sua bacheca. Semmai si dovrà stare attenti quando la funzione Graph Search verrà attivata anche in Italia. Ma anche in tal caso «l’unica cosa a cui si dovrà stare attenti – spiega ancora Altroconsumo – è ciò che si pubblica sul diario di un’altra persona, perché in quel caso è quella persona a decidere la privacy della sua bacheca e, di conseguenza, del contenuto che voi avete postato». Intanto, però, attenzione alle indicazioni sbagliate: seguendo quando riportato dall’annuncio bufala, infatti, saranno solo quelli che hanno creduto alla bufala a non vedere più gli aggiornamenti dei propri amici.

L’ultima di una lunga serie – Di bufale legate principalmente alla privacy, comunque, Facebook, è sempre stato bersaglio. Ne ricordiamo alcune riportando le parole iniziali dei vari messaggi:

«Dichiaro quanto segue: qualsiasi persona o ente o agente o agenzia di qualsiasi governo, struttura governativa o privata, utilizzando o il monitoraggio di questo sito o qualsiasi dei suoi siti associati…»

«FB è cambiato! Tutti i: commenti, "Mi piace", ecc. ora sono disponibili su Google (cioè li leggono cani e porci)!...»

«Attenzione fate il copia e incolla nella vostra bacheca…..Oggi 28 maggio dell’ anno 2013, come titolare di questo account in Facebook, dichiaro, alle parti interessate e in particolare all’Amministrat­­ore di società di Facebook, di essere titolare dei miei diritti di autore…»

Ma ci sono anche quelle che puntano alla sensibilità delle persone:

«Urgente avviso ai naviganti su facebook! attenzione!!!!!!!!!!!!!! non fate finta di non vedere questo comunicato..............condividete e fate girare....si condividono tante cazzate ,questa e' una cosa urgente mettete la mano sul cuore…»

E quelle, forse le più divertenti in assoluto, legate a semplici sfottò tra tifosi

«Attenzione importante!!! *** la notizia e' dei Carabinieri, urgentissimo!!! non accettare il contatto: "Andrea Agnelli" detto anche "Monosopracciglio 27" perche’ non e' un utente ma un virus…»

E per chi volesse saperne ancora di più, su Facebook, guarda caso, c’è anche il gruppo “Contro le bufale: elenco dei falsi messaggi”, che le raccoglie più o meno tutte.

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