Come leggere un libro

Intervista a Nicholas Sparks, ecco come nascono i suoi romanzi

In cucina con Leonardo da Vinci, cuoco provetto

Perché è importante leggere

“Passaggio in Sardegna” di Massimo Onofri: un libro che rinnova l’orgoglio sardo

“Passaggio in Sardegna” di Massimo Onofri: un libro che rinnova l’orgoglio sardoUscito a giugno di quest’anno, Passaggio in Sardegna di Massimo Onofri è uno dei pezzi pregiati della collana ITALIANA della casa editrice Giunti, diretta da Benedetta Centovalli.

La penna viterbese non è certo al suo esordio come scrittore, anzi stiamo parlando di un critico e letterato di spiccato successo. Scrittore e saggista, è professore di Letteratura Italiana Contemporanea all’Università di Sassari e lungo il corso degli anni ha scritto saggi su personaggi eminenti del Novecento italiano fra cui: Pirandello, Bertolucci, Borgese, Brancati, Sciascia, Giudici e Lalla Romano. Questa volta si presenta non in veste di rappresentante del circuito letterario, ma di narratore, per giunta in prima persona.

Massimo Onofri, in Passaggio in Sardegna, fa il viaggiator vissuto fra incontri con editori, cari amici professori, ex allievi e viaggi sporadici, dove non mancano né visite a musei di caratura nazionale, né prelibate cene ai migliori ristoranti sardi. A tal proposito sono molto originali gli elenchi particolareggiati dove vengono descritte le migliori prelibatezze culinarie e colpisce anche la varietà dei piatti suggeriti al “lettore-cliente”.  

Passaggio in Sardegna è un diario di viaggio, una cronistoria geografica, un prezioso documento sulla terra isolana, nota alla penisola solo per Porto Cervo, la Costa Smeralda e la cronaca rosa.

L’isola dei nuraghi più famosi al mondo è rappresentata solo dai reportage estivi dunque?

La risposta è decisamente NO. L’isola sarda offre ben altro e precipuo scopo di queste pagine è farlo scoprire al lettore ignaro, coinvolto nel dialogo diretto con l’IO narrante attraverso quella forma particolare del VOI elegante, che dà al testo un sapore di depliant di ammirevole eleganza stilistica.

Un percorso ampio che raggiunge ogni angolo sconosciuto della “Sardinia” e che recupera la bellezza folcloristica e naturale di questa terra: sagre, fiere, spirito di solidarietà e compagnia. Nulla di quel popolo scontroso, chiuso e asociale.

Stupisce il fatto che a raccontarlo con gli occhi di un vegliardo sia un cinquantenne viterbese che, seppur non rinnega le sue origini, di fatto si annuncia sardo d’adozione. Lo fa con occhio stilnovistico, decantando l’isola come se fosse la donna angelica e riporta a noi un quadro di meraviglia naturalistica, storica e di costume.

Lodevole è anche l’indagine storica e sociale, che infittisce ogni capitolo di aneddoti, dati salienti, ricerche etimologiche, archeologiche e miscela tutta la materia storiografica con ricordi di avvenimenti gradevoli o sgradevoli del vissuto personale dell’autore. Il presente di una cena all’aperto in una tipica trattoria sarda si mischia con il passato del mitico carcere di Fornelli, sfasando talmente tanto i piani temporali da riuscire a conservare un percorso di lettura, nonostante i complessi intrecci, che a volte dischiudono più piani narrativi, anzi a volte sembra proprio il racconto di un racconto.

“Passaggio in Sardegna” di Massimo Onofri: un libro che rinnova l’orgoglio sardo

Ogni capitolo è dedicato a una località geografica: da Sassari fino a Cagliari passando per celebri località costiere, altresì per intraprendente passeggiate sulle valli della Barbagia. È un libro-mappa, come è stato definito, che talvolta assomiglia nello stile conciso, accattivante e semplice alle brochure di presentazione delle agenzie turistiche.

Non manca un’attenzione particolare ai due grandi scrittori della terra sarda: la barbaricina (premio Nobel) Grazia Deledda e la gioventù sofferente di Antonio Gramsci. Senza dimenticare Satta con Il giorno del giudizio, il giurista Salvatore Mannuzzu con Le fate dell’inverno e il Premio Viareggio Gavino Ledda. Ho citato solo alcuni degli innumerevoli narratori lodati da Massimo Onofri, ma l’acume critico con cui in generale presenta gli scrittori sardi è degno di una grande uomo di lettere qual è lui.

[I servizi di Sul Romanzo Agenzia Letteraria: Editoriali, Web ed Eventi.

Leggete le nostre pubblicazioni

Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e YouTube]

L’Io narrante, che poi coincide con lo stesso autore, inserisce talvolta spezzoni di capitoli di celebri romanzi sia di scrittori sardi che di scrittori internazionali come David Herbert Lawrence, figura emblematica dello sperimentalismo novecentesco. Ne nasce, fra frammenti di vita personale, collage narrativi e recupero filologico di storici documenti originali, un pastiche di amplia e gradevole piacevolezza.

Il problema è che questo universo composito sfugge al controllo dello stesso scrittore e alcune volte si dilunga eccessivamente fra notizie aggiuntive o parentesi incidentali, a tal punto che il lettore certamente ammira una prosa d’arte di qualità alta, ma tende ad avvertire un senso di tediosità.

Questo è il neo che caratterizza un piacevole libro da viaggio, soprattutto se si è scelta come meta estiva l’isola dove passò, fra gli altri, Garibaldi.

In alcuni momenti al lettore viene voglia di abbandonare la pagina, perché fra apprezzabili riflessioni sull’età contemporanea e il suo sfacelo, raffronti con grandi filosofi dei secoli scorsi, scrittura saggistica sulla letteratura italiana e isolana, il lettore si perde e poi a fine capitolo si ritrova con situazioni dove la chiusura non è né circolare, né sorprendente, ma appare un po' piatta.

“Passaggio in Sardegna” di Massimo Onofri: un libro che rinnova l’orgoglio sardo

Un libro per l’estate, un racconto autobiografico pronto da gustare sotto l’ombrellone, se non fosse che la leggerezza della calda stagione si scontra con una ferrea volontà di analisi resocontistica e dettagliata che prolunga il tessuto narrativo ben oltre il limite del genere prescelto.

In tutto il corpus del testo manca non il classico momento di suspense, non lo si può di certo chiedere a un testo-fotografia come questo, piuttosto lo scatto emotivo. Un viaggio a tappe che non è né racconto emozionante, né dépliant, né reportage, né diario di bordo: è un pastiche, che non ha trovato la formula giusta per colpire il lettore.

Il lato umano non sembra conquistare mai la pagina, ogni episodio narrato scivola nel dettaglio eccessivo, nell’elenco prolisso di ex studenti e amici, nel magma storico di avvenimenti ripresi da cronache locali e testimonianze indirette. Poi di rado compare il nome della figlia Nicoletta, un legame che non s’è mai spento, che porta sofferenza fra le righe del testo, ma che lo stesso narratore non vuole indagare e ci sembra giusto lasciargli la sua vita privata.

D’altronde, in Passaggio in Sardegna, Massimo Onofri aveva già riempito la pagina delle sue traboccanti emozioni, lodando con occhi disincantati madre Natura e gioendo con il cuore dei ricordi e delle serate goliardiche fra studenti, amici e ristoranti. 

Il tuo voto: Nessuno Media: 4 (2 voti)
Tag:

Commenti

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Se il codice inserito è corretto e il tuo commento viene segnalato lo stesso come spam non ti preoccupare, non riscriverlo; la redazione lo pubblicherà al più presto.

Il Blog

Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Decine i collaboratori da tutta Italia. Numerose le iniziative e le partecipazioni a eventi culturali. Un progetto che crede nella forza delle parole e della letteratura. Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza.

La Webzine

La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Scrivono oggi nella rivista alcune delle migliori penne del blog, donando una vista ampia e profonda a temi di letteratura, editoria e scrittura. Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Per ora la webzine rimane nei bit informatici, l’obiettivo è migliorarla prima di ulteriori sviluppi.

L’agenzia letteraria

L’agenzia letteraria Sul Romanzo nasce nel dicembre del 2010 per fornire a privati e aziende numerosi servizi, divisi in tre sezioni: editoria, web ed eventi. Un team di professionisti del settore che affianca studi ed esperienze strutturate nel tempo, in grado di garantire qualità e prezzi vantaggiosi nel mercato. Un ponte fra autori, case editrici e lettori, perché la strada del successo d’un libro si scrive in primo luogo con una strategia di percorso, come la scelta di affidarsi agli addetti ai lavori.